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Come si manifesta e come affrontare il mal di vacanza nei bambini

di Viola Stellati - 02.08.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Nonostante le ferie siano un momento desiderato da tutto la famiglia, non è da escludere che possa comparire il mal di vacanza nei bambini

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Mal di vacanza nei bambini

Teoricamente fare armi e bagagli e partire per le ferie dovrebbe essere una delle cose più belle e rilassanti che esistano. Purtroppo, però, per una serie di fattori non è sempre così e quando in viaggio con noi ci sono i nostri figli le preoccupazioni aumentano, anche perché pure loro sono soggetti a particolari sensazioni dovute alle partenze. Scopriamo insieme come si manifesta e come affrontare il mal di vacanza nei bambini.

Mal di vacanza nei bambini, di cosa si tratta

A spiegare di cosa si tratta il mal di vacanza nei bambini è il pediatra Italo Farnetani che per mezzo dell'Adnkronos ha raccontato come si manifesta e come intervenire.

Il mal di vacanza nei bambini si manifesta principalmente con:

Segnali che non si presentano tutti insieme perché sono diversi in ogni bambino, vale a dire che ne può prevalere uno come di più.

E a quanto pare il motivo di queste terribili sensazioni che poco si adattano alle vacanze sarebbero legate allo stress che, a sua volta, è dovuto dal cambiamento di ambiente insieme alla perdita dei punti di riferimento abituali dei bambini.

La buona notizia è che è una sindrome passeggera e che, per il loro bene e quello di tutta la famiglia, può essere gestita.

I sintomi più comuni

Tra i sintomi del mal di vacanza nei bambini più comuni c'è la difficoltà ad addormentarsi la sera che può essere accompagnata anche da risvegli durante la notte o ad un orario che sia ben prima al mattino.

Altrettanto frequente è la mancanza di appetito che, viste le calde temperature, in questo periodo già si fa sentire.

Poi ancora l'irrequietezza che può presentarsi persino con crisi di pianto e una maggior aggressività.

Non da escludere sono anche il mal di testa, che però un bambino di meno di 6 anni descrive come una sensazione di giramento di testa, e il dolore addominale che si presenta con crampi o con crisi acute di dolore che non durano mai più di mezz'ora e vomito e stipsi.

Una sindrome non piacevole non solo per i suoi sintomi, ma anche perché purtroppo e come sottolinea il pediatra, il mal di vacanza nei bambini dura circa 5 giorni, al termine dei quali in molti casi è già arrivata l'ora di ripartire.

Inoltre, questa sindrome si presenta in maniera particolarmente intensa fino ai 10 anni, e per questo occorre prevenirla e/o mitigarla.

Cosa bisogna fare

Sempre secondo il pediatra, uno dei modi più indicati per evitare il mal di vacanza nei bambini è quello di partire per un luogo dove sono già stati. I nostri figli, infatti, si trovano meglio nei posti che conoscono e per questo motivo una zona per loro familiare rende più facile l'adattamento.

Un'altra possibilità è cercare di ricostruire quanto più possibile i luoghi e gli ambienti frequentati in precedenza. Vale a dire che chi sceglie di alloggiare in albergo potrebbe provare a chiedere la stessa camera, lo stesso tavolo in sala da pranzo, il medesimo stabilimento balneare, così come lo stesso ombrellone dell'anno precedente.

In sostanza, per evitare il mal di viaggio nei bambini è importante provare a replicare più situazioni possibili: in questo modo sarà più breve il periodo di adattamento, se non addirittura assente.

Un'altra valida strategia è ripetere dei piccoli gesti come prendere il gelato o fare una passeggiata dopo cena.

Per far sì che non si presenti il mal di vacanza nei bambini è quindi essenziale che questi abbiano i loro punti di riferimento.

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