Viaggi in famiglia

Napoli, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
17 aprile 2014
Magica, caotica, divertente. E, naturalmente, piena di sorprese. Napoli sarebbe una città per bambini anche senza i soliti punti di riferimento, quali castelli o musei particolari. Ma non si fa mancare nulla e, generosa per natura, condivide facilmente la sua anima e il suo stile di vita.
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Castel dell'Ovo

E' possibile che la sorte di un intero castello, e quindi della città che dovrebbe proteggere, sia legata a quella di un uovo? A Napoli sì, tanto che la fortezza più evidente e famosa della città si chiama proprio Castel dell'Ovo. Secondo una leggenda assai diffusa Virgilio, che nel Medioevo era ritenuto un mago, avrebbe nascosto un uovo protetto da una solida gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché se si fosse rotto il castello sarebbe crollato e una serie infinita di sventure avrebbe colpito l'intera popolazione.

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Castel nuovo o Maschio angioino

Ha compiuto da un pezzo gli 800 anni di età, eppure lo chiamano Castel Nuovo. Già, perché quando gli angioini lo edificarono, a Napoli esistevano altre importanti fortezze, prima tra tutte Castel dell'Ovo. Levata la naturale curiosità iniziale, si può entrare in questo massiccio maniero situato nella centralissima Piazza del Municipio e caratterizzato da cinque torri collegate da una spessa, e alta, cinta muraria. L'aspetto severo è ingentilito dall'Arco di Trionfo fatto aggiungere dal aragonese Alfonso I per celebrare il suo vittorioso ingresso in città.

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Fossa del coccodrillo

Sotto la Cappella Palatina si trova la “Fossa del coccodrillo” utilizzata come deposito del grano o per rinchiudervi i condannati. Questi però ogni tanto svanivano nel nulla. Secondo una leggenda era “colpa” di un coccodrillo che penetrava nella cella da un'apertura sul pavimento e trascinava via i malcapitati.

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Tesoro di san Gennaro

Preziosissimi gioielli in oro, sculture e oggetti d'argento, quadri e arazzi di artisti famosi. Il Tesoro di San Gennaro, amatissimo patrono della città, è custodito in una sontuosa cappella del Duomo di Napoli (www.museosangennaro.it).

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Via San Gregorio Armeno

In via San Gregorio Armeno è Natale tutto l'anno. Qui si trovano le botteghe dei più famosi artigiani presepisti del mondo, capaci di dar vita a statuette di sughero, cartapesta, terracotta raffiguranti i personaggi più disparati: dal pastorello al calciatore o all'attore famoso.

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Acquario di Napoli

L'Acquario di Napoli, nella Stazione Zoologica Anton Dohrn, è uno dei più antichi d'Europa e ospita pesci, meduse e spugne e vari altri invertebrati provenienti dal Golfo di Napoli. Un modo intelligente per conoscere la fauna ittica locale e le sue problematiche (tel.081 5833263 www.szn.it).

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Napoli sotterranea

Basta percorrere pochi scalini per smentire il luogo comune secondo il quale Napoli è caotica e rumorosa. Quaranta metri sotto il centro storico partenopeo si estende infatti un'altra città silenziosa, intrigante e ancora non del tutto conosciuta. La cosiddetta “Napoli sotterranea” è un infinito labirinto di gallerie cunicoli, grotte, e perfino enormi cavità scavate nel tufo (un tipo di roccia particolarmente morbido) dove l'uomo ha vissuto e lavorato già 5000 anni fa.

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Città della scienza

La città della Scienza è il primo museo scientifico interattivo hands-on nato in Italia. Che cosa significa? Vuol dire che nessuno qui dirà ai bambini “non toccare”, anzi! Interattività è la parola d'ordine. Riaperta dopo il rogo del 4 marzo 2013, è consigliabile guardare sul sito per sapere quali sono le sezioni aperte.

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Pompei

L'eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. seppellì la città di Pompei sotto uno strato di cenere solidificata alto sei metri causò un'immane tragedia. La città scomparve alla vista degli uomini per oltre mille anni fino a quando venne casualmente individuata durante i lavori di costruzione di un acquedotto. L'intervento degli archeologi ha permesso di riportala quasi completamente alla luce, con le sue strade, ville, templi, botteghe, scuole.

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Ischia

Bisogna confidare nel mare calmo. Così, da Napoli, si può raggiungere Ischia con l'aliscafo, una specie di F1 del mare che vola sulle onde. Altro che le solite attrazioni dell'Aquapark. Una volta sull'isola la prima cosa che cattura l'attenzione è il Castello Aragonese, che si raggiunge percorrendo un ponte lungo 220 metri che collega Ischia Ponte all'enorme scoglio sul quale sorge la rocca. Un tempo vi abitavano e regine, ma quando arrivavano i pirati si nascondevano tutti qui. Ed erano al sicuro. A Ischia Ponte si visita anche il Museo del Mare: c'è di tutto, dagli antichi strumenti di navigazione e per la pesca, alle carte nautiche e alle divise dei marinai. E perfino una collezione di rarissime conchiglie.

Castel dell'Ovo

E' possibile che la sorte di un intero castello, e quindi della città che dovrebbe proteggere, sia legata a quella di un uovo? A Napoli sì, tanto che la fortezza più evidente e famosa della città si chiama proprio Castel dell'Ovo. Secondo una leggenda assai diffusa Virgilio, che nel Medioevo era ritenuto un mago, avrebbe nascosto un uovo protetto da una solida gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché se si fosse rotto il castello sarebbe crollato e una serie infinita di sventure avrebbe colpito l'intera popolazione. |
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