Bimbi in viaggio nel Lazio

Roma e bambini: visita al Museo della Civiltà Romana

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29 Gennaio 2013
La nostra famiglia reporter oggi ci porta tra le sale del Museo della Civiltà Romana: tra capanne urne e statue ai bimbi sembra un film di Indiana Jones!
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Il nostro itinerario sulla Roma antica inizia al Museo della Civiltà Romana, uno dei più belli della città; l’altra domenica l’ho visitato con i bambini più grandi ed è piaciuto loro tantissimo.

La prima emozione è all’entrata.

Il museo si trova in un monumentale edificio terminato nel 1955. L’ingresso assomiglia a quello di un tempio egizio, con colonne altissime.

Lorenzo e Laura si guardano attorno meravigliati, misurano le colonne con le braccia e anche tenendosi per mano non riescono ad abbracciarne più di metà. Sembra l’inizio di un film di Indiana Jones.

All’interno le sorprese non sono finite. L’attenzione cade subito sulla ricostruzione della capanna regia del Palatino.

Una capanna in cui doveva vivere qualcuno importante perché era molto grande, con un orto e un recinto. Romolo, il primo re di Roma, probabilmente viveva in una capanna così.

Ma cosa è rimasto di queste capanne? Solo le tracce che i pali con cui erano costruite hanno lasciato nel terreno. Come fanno allora gli archeologi a sapere che erano proprio così? La risposta è nella sala successiva. Quelle strane casette di terracotta, assomigliano tantissimo alle capanne, hanno anche dei bastoncini incrociati sul tetto.

Prima di notare le urne cinerarie, un grande plastico cattura l’attenzione dei bambini. E’ la riproduzione di Roma come doveva essere 2.500 anni fa.

Ecco i famosi sette colli! A dire il vero, i colli sembrano più di sette. E si vedono laghetti e fiumi di cui non c’è più traccia. E invece qualche traccia c’è ancora! In corrispondenza del lago più grande, proprio in mezzo alla città, oggi sorge il Colosseo e al posto di quel piccolo porto vicino all’isola Tiberina oggi c’è la chiesa con la Bocca della Verità. La grande vallata che taglia in due la città è il Circo Massimo e il tempio rosso più grande è quello di Giove Capitolino, che si trova vicino all’attuale Campidoglio.

La sala delle macchine da guerra attira ancora l’entusiasmo dei bambini. La cosa che più li colpisce è la famosa “tartaruga” che funziona proprio come nei cartoni di Asterix. La sala, infatti, racconta delle tecniche militari utilizzate da Cesare per la conquista della Gallia. Restano molto sorpresi anche dal plastico dell’assedio di Alexia. Quanti alberi! Ma quanto tempo avranno impiegato a costruirlo? Circa un mese. Incredibile!

Mentre decidono di farsi una foto con Augusto, intravedono il plastico del Colosseo e il divertimento continua. Rimangono molto attratti dalla piccola ricostruzione che sembra una specie di ascensore per far entrare in scena le belve feroci, ma non capiamo bene come doveva funzionare.

A questo punto i bambini cominciano ad essere stanchi. Hanno percorso 850 anni di storia e sono già soddisfatti di quello che hanno visto. Ma in fondo al percorso c’è una sorpresa. Passiamo di corsa la sezione dei commerci, molto interessante, su cui ci soffermeremo in un’altra visita. Percorriamo un lungo corridoio con i calchi della colonna di Traiano, qualche altra sala ed ecco un “oh” di stupore. E’ il plastico di Roma ai tempi di Costantino. E’ grandissimo, oltre 200 mq, per vederlo ci si affaccia da una balaustra e si gira intorno. Sono passati più di mille anni da quando Romolo ha fondato Roma e la città riprodotta nel plastico è più affollata di quella in cui vivono oggi.

Adesso la visita è finita ma non le sorprese. L’uscita è dalla parte opposta rispetto all’entrata e apparentemente le due ali del museo sono separate da un porticato. Ma non abbiamo mai percorso il porticato e neanche una galleria. Come abbiamo fatto a trovarci dall’altra parte? Un custode ci svela il trucco. Il corridoio in cui è conservato il calco della colonna traiana è nascosto sotto la scala del porticato. I due edifici sembrano separati ma in realtà non lo sono affatto!

Infine, qualche informazione di carattere pratico:

  • occhio agli orari: il museo è aperto solo la mattina (dalle 9 alle 14, chiuso il lunedì);

  • l’ingresso è gratuito fino a 17 anni, gli adulti pagano 7,5 euro ma ci sono molte convenzioni (5,5 euro ad esempio con la tessera Feltrinelli);

  • se non siete appassionati di storia romana, visitatelo con una guida perché le didascalie sono veramente minime;

  • nel museo fa molto freddo, perciò tenetevi il cappotto altrimenti arriverete al grande plastico ibernati!

La famiglia reporter

Ciao a tutti! Siamo la famiglia Ciaffi: papà Andrea, mamma Annamaria, Lorenzo 10 anni, Laura 9 e Lavinia di 2 anni e mezzo.

Per noi viaggiare è il modo più divertente di stare insieme e perfino di studiare. Abbiamo viaggiato con i bambini da quando erano piccolissimi, ma adesso che vanno a scuola, ogni gita è l’occasione per imparare qualcosa.

Abbiamo la fortuna di abitare nella città più bella del mondo. Di Roma e della sua straordinaria regione vogliamo raccontarvi tutto!

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