Vacanze in famiglia

Roma, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
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15 Aprile 2014
La Cappella Sistina, il Colosseo, il Tevere, le grandi fontane, il Bioparco e la Bocca della verità. Roma entusiasma sempre i bambini ed è anche una città facile da girare sia a piedi, sia con i mezzi pubblici che raggiungono tutti i principali monumenti e chiese
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Mescolate tutti i riferimenti storici che i bimbi imparano a scuola con gli insegnamenti della catechista. Spargete i tasselli su un tavolo. L'immagine che vi apparirà sarà quella di Roma. L'idea di una visita della capitale entusiasma sempre i bambini, che immaginano di toccare con mano quando appreso dalle insegnanti.

Il Colosseo, la Cappella Sistina, le catacombe, il Tevere e le grandi fontane volute da papi e cardinali per celebrare la loro potenza: tutto finalmente si materializza. Le dimensioni della metropoli non devono spaventare. Roma è, per molti a sorpresa, una città facile da girare con i bambini. La metropolitana raggiunge le principali attrazioni, e convenienti tessere permettono di utilizzare i mezzi di trasporto gratis. Altrimenti si possono utilizzare i bus turistici che fanno la spola tra monumenti, chiese e siti archeologici.

La formula in questo caso è semplice: si sceglie il bus che raggiunge i luoghi che più interessano e si scende a tutte le fermate. Una volta effettuata la visita, ci si imbarca sul pullman successivo, e così via fino a sera. Unica accortezza richiesta è presentarsi all'ingresso dei monumenti più importanti, come il Colosseo o i Musei Vaticani di buon mattino. Con l'avanzare della giornata si formano file spesso molto lunghe e la tabella di marcia prevista va a farsi benedire.

Vale invece la pena prevedere soste ristoratrici nei grandi parchi della capitale. Magari a Villa Borghese dove si trova anche il Bioparco, il moderno giardino zoologico della capitale dove gli animali sono trattati con assoluto rispetto, o a Villa Doria Pamphili, poco distante dal Vaticano. Più raccolto, invece, è il Giardino degli Aranci, sull'Aventino, da cui si gode una meravigliosa vista sulla città. Potrebbe essere il posto giusto per pianificare la prossima visita.

1) Città del Vaticano: Basilica di San Pietro, Musei Vaticani, Cappella Sistina

La Città del Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo (appena 44 ettari). Ma è anche quello con la più alta densità di tesori artistici. Seppur messi in soggezione dalla solennità dei luoghi e dalla necessità di parlare quasi sempre a bassa voce, anche i bambini vivono emozioni indimenticabili. Occorre, però, toccare i tasti che più stimolano l'attenzione. Vale la pena spiegare subito che la Basilica di San Pietro è la chiesa più grande del mondo.

Oppure mostrare loro la perfezione della Pietà di Michelangelo, la statua opera giovanile del maestro protetta da una lastra di vetro infrangibile dopo che un folle la danneggiò gravemente a martellate. Svelate loro che il baldacchino che protegge l'Altare papale è state realizzato con il bronzo prelevato da un'altra importante chiesa romana, il Pantheon. Infine salite con loro sulla Cupola. L'ascesa è lunga e, forse, faticosa. Ma da lassù si può abbracciare con lo sguardo tutta Roma e le stesse colonne che cingono Piazza San Pietro sembrano piccole piccole.

Anche la visita dei Musei Vaticani strappa ‘ohh’ di meraviglia: gli affreschi della Cappella Sistina affascinano come il più avvincente dei cartoni animati, ma è anche importante far notare che in questa sala unica al mondo si riuniscono i cardinali per eleggere il Papa. Chissà quante decisioni importanti sono state prese qui? Di impatto immediato sono anche la Galleria delle Carte geografiche e le stanze di Raffaello. Ma le estemporanee domande che possono mettere in imbarazzo mamma e papà, di fronte a tale sfilata di capolavori arrivano a raffica. Per togliersi dall'impiccio, conviene richiedere alla cassa l'audioguida Family Tour (consigliata ad una fascia di età fra i cinque e i 12 anni) e lasciarsi guidare da questa.

Info: Musei Vaticani, Viale Vaticano, Roma, tel. 06 69884676 http://mv.vatican.va

2) Il Colosseo

Grande, magnifico, perfino sfacciato. Il Colosseo è il più famoso monumento di Roma. Però offre ancora tante sorprese. A partire dal nome. Sapete che fu chiamato così solo nel Medioevo - quando l'Anfiteatro Flavio (questo il suo nome originario) ormai era andato in pensione ed era utilizzato come una fortezza - per celebrare un'enorme statua di Nerone che sorgeva accanto? E sapete che questo era un vero e proprio stadio? Certo non giocavano la Roma e la Lazio e le sfide in programma erano ben più drammatiche, dai duelli dei gladiatori alle sfide tra uomini e animali feroci.

Vi si disputavano anche corse con le bighe e perfino autentiche battaglie navali (le Naumachie): in quel caso l'arena veniva allagata per permettere alle navi di manovrare come se fossero in un vero lago. Non erano certo sempre spettacoli per bambini, ma tutti si divertivano. Ed è ancora bello camminare sugli spalti, osservare la tribuna dell'imperatore, leggere i nomi dei vip (opss dei nobili) che avevano il posto riservato incisi nella pietra dei sedili, immaginare i passaggi segreti e gli ambienti di servizio posti sotto il livello dell'area di gioco.

Agli spettacoli assistevano fino a 80 mila persone e tutti entravano gratis. Adesso per accedere al Colosseo si paga il biglietto d'ingresso e non si assiste a nessuna partita. Ma forse è più bello oggi. Sicuramente più pacifico.

Info: Piazza del Colosseo, tel. 06 39967700.

3) La Fontana di Trevi

La statua del dio Oceano, alto sei metri, trascinato sul cocchio a conchiglia da due cavalli marini guidati da altrettanti tritoni domina la monumentale Fontana di Trevi. Lui, solenne e imponente regola lo scorrere delle acque fino a tutti i mari della Terra, e cattura il primo sguardo. Ma la fontana più fotografata del mondo ha molto altro da mostrare.

A partire dalla quattro statue che dall'alto della balaustra raffigurano, da sinistra a destra, l’Abbondanza dei frutti, la Fertilità dei campi, i Doni dell'autunno e l’Amenità dei prati con attributi. Altre decine di figure allegoriche, stemmi e bassorilievi ornano il complesso, addossato sul retro di Palazzo Poli e ultimato nel 1732.

Ma che cosa rappresenta quel grande vaso di travertino sul lato destro della fontana? Lo chiamano Asso di Coppe perché assomiglia alla figura delle carte, ma secondo la leggenda sarebbe stato fatto costruire e collocare in quella posizione per nascondere il cantiere della fontana dalla vista di un barbiere criticone. Già, anche ai quei tempi non bastava essere l'architetto del Papa per sottrarsi ai borbottii di disappunto della gente. Prima di allontanarvi fate come tutti e gettate una monetina nella fontana. Basta un centesimo e ci si assicura il ritorno a Roma.

4) Piazza Navona

Nata sulle fondamenta di quello che un tempo era lo stadio Domiziano, Piazza Navona è un magnifico esempio di architettura barocca. Il nome probabilmente deriva dalla forma della piazza

Al centro della piazza spicca la Fontana dei Fiumi, opera di Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo.

Le quattro enormi statue poste agli angoli impersonificano i maggiori fiumi conosciuti al tempo Nilo, Gange, Danubio e Rio della Plata: accanto a questa si trovano numerose monete scolpite che simboleggiano la ricchezza di un continente appena scoperto, mentre il volto velato della statua raffigurante il Nilo ricorda il mistero delle sorgenti, al tempo non ancora scoperte, del grande fiume africano. Nella fontana ci sono anche tanti animali: sulla sommità del basamento c'è un serpente, da una specie di grotta escono un leone e un cavallo, e nel mezzo della vasca circolare ci sono due delfini. Sono talmente belli che sembra stiano nuotando.

Tra i numerosi edifici che circondano la piazza c'è la chiesa di Sant'Agnese in Agone, costruita su progetto del Borromini, acerrimo rivale del Bernini. Ognuno dei due voleva essere il più famoso e si racconta che i due si fecero un sacco di dispetti. E' curioso sapere che fino al 1867 la piazza veniva allagata per mitigare la calura nelle torride giornate estive.

I consigli di nostrofiglio.it

1 Roma Pass, è la card che offre due gratuità e riduzioni per l'ingresso nei principali musei cittadini (tranne i Musei vaticani), libero utilizzo per tre giorni dei mezzi pubblici urbani, sconti per mostre ed eventi convenzionati, riduzioni per Guardia medica turistica (tel. 06 43236291, in funzione 24 ore al giorno), passaggio riservato ai tornelli del Colosseo. La card si può acquistare online sul sitowww.romapass.it, al call center (tel. 06. 0608) e nei Punti Informativi Turistici.

2 Per un primo sguardo generale sulle meraviglie romane si possono utilizzare i comodi bus che effettuano il tour dei principali punti di interesse. Tra questi ci sono il 110 Open turistico che raggiunge le mete di maggior rilievo storico e artistico della città e l'Archeobus il cui itinerario si sviluppa all’interno del centro storico per poi raggiungere il Parco dell’Appia Antica. Entrambi sono attivi tutti i giorni. Info: www.trambusopen.com

3 Chi vuole ammirare Roma da un insolito punto di osservazione può salire a bordo dei battelli che da aprile a ottobre fanno la spola lungo il Tevere. La navigazione si sviluppa da ponte Risorgimento sino all’Isola Tiberina, su un percorso di circa 6 km; oppure, a Sud della città, da Ponte Marconi all’antico porto di Ostia. I biglietti si prenotano al numero 06 97745498 oppure si acquistano agli imbarchi di Castel Sant'Angelo e Isola Tiberina. Info: www.battellidiroma.it

5) Il Bioparco

Già il nome, Bioparco, indica che questo non è il solito giardino zoologico. In un'enorme area all'interno di Villa Borghese vivono infatti quasi 1500 animali di 222 specie diverse. Non manca proprio nessuno, dai grandi animali che scatenano la fantasia e permettono di (quasi) toccare con mano i protagonisti di tanti documentari o racconti - come elefanti, giraffe, leoni, leopardi, ippopotami coccodrilli, gorilla, cammelli -, a esemplari di specie poco note e proprio per questo ancor più stimolanti come lemuri, varani e decine di uccelli rari. E c'è anche uno stupendo Rettilario, dove boa, anaconde e pitoni non fanno per nulla paura.

Tutti i giorni vengono organizzate visite guidate e attività per i più piccoli, studiate per favorire la più corretta e consapevole conoscenza con il mondo animale. Nei giorni di sabato e domenica è anche possibile dare da mangiare agli animali in compagnie del personale del Bioparco. I più pigri possono effettuare la visita a bordo del trenino Bioparco express e giocare nella vasta area giochi situata poco lontano dagli animali.

Info: Bioparco, Piazzale del Giardino zoologico 1, tel 06 3608211; www.bioparco.it

6) La Bocca della Verità

Volete sapere se i bimbi hanno fatto tutti i compiti prima di partire? La risposta, certa, arriva dalla Bocca della Verità. In realtà si tratta di un grande disco di marmo del diametro di circa 1,70 metri che si trova nel portico della chiesa paleocristiana di Santa Maria in Cosmedin. Raffigura il volto di un fauno, o di qualche divinità delle acque, e in origine pare fosse soltanto un tombino per il deflusso dell'acqua piovana. Poi però ha assunto poteri magici.

Secondo una leggenda, fu proprio la Bocca della Verità a ordinare all'imperatore Giuliano di restaurare il paganesimo dopo avergli intrappolato la mano. Così il sovrano per riavere salva la mano assecondò il volere del mascherone.

Nel Medioevo la Bocca della Verità vi era utilizzata per smascherare le menzogne: i sospetti dovevano inserire la mano nella bocca del faccione di pietra: se avessero risposto con una menzogna, questa avrebbe loro divorato la mano. Si dice che i giudici disponessero di un incaricato nascosto dietro la scultura che doveva tagliare la mano dell'accusato se questi, a loro avviso. Oggi davanti alla temuta scultura c'è sempre la coda. Ma dev'essere diventata più buona, oppure è sazia. Ma non azzardatevi comunque a raccontare una frottola.

Info: Via della Greca 4; tel. 06 6793609

7) Museo Explora

Da non perdere il Museo Explora (via Flaminia 82; www.mdbr.it), concepito per far conoscere ai bambini il mondo dei grandi. Tutti i giorni vengono organizzate attività e laboratori didattici. E c'è anche un'area chiamata “Piccoli Exploratori”, per i baby sotto i tre anni.

8) Museo 3D Rewind

Per compiere un viaggio virtuale nella Roma del IV secolo d.C., si va al Museo 3D Rewind. La visita unisce ambienti storici, come la stanza in cui si allenavano i Gladiatori, a filmati in 3D che riportano al tempo della Roma imperiale. I bambini sono accolti da guide vestite come da antichi romani. Info: Via Capo d’Africa 5, tel. 06 77076627; www.3drewind.com

9) Le catacombe

La domenica la via Appia Antica è chiusa al traffico. Noleggiate una bici a Porta San Sebastiano e pedalate per 4 km fino alla Tomba di Cecilia Metella, fermandovi a visitare le catacombe. Il Parco Regionale Appia Antica (www.parcoappiaantica.it) organizza anche attività per bambini.

Informazioni

Roma Turismo, Via Leopardi 24, tel. 06 0608; www.turismoroma.it

Info anche presso i PIT (punti di informazione turistica) collocati nei punti di maggior transito, come stazioni e aeroporti. Altri PIT si trovano in Via Nazionale, Via del Corso, Via Fori imperiali, Piazza Navona e Castel Sant'Angelo.

Parchi divertimento

Rainbow Magic Land, Via della Pace, Valmontone (Roma), tel. 06 9531 8700; https://www.magicland.it

Il più grande parco di divertimenti dell'Italia Centrale con oltre 30 attrazioni e ampi spazi anche per i più piccoli. Si raggiunge anche con i bus navetta gratuiti dalla stazione di Termini.

Zoomarine

Via Zara, Torvaianica - Pomezia (Roma), tel. 06 91534001; www.zoomarine.it

Grande parco marino poco distante dalla città n parco marino dotato anche di giostre per bambini e attrazioni meccaniche per famiglie, piscine, playground per bambini e scivoli per tutti. Spettacoli quotidiani con delfini, foche e leoni marini, uccelli tuffatori e rapaci.

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