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I borghi più belli da visitare nel Lazio con i bambini

di Sara De Giorgi - 30.07.2021 - Scrivici

sperlonga
Fonte: Shutterstock
Volete scoprire il Lazio con i bambini? Tra dolci colline e paesaggi soleggiati, vi segnaliamo i borghi laziali più suggestivi da visitare con la famiglia.

Il Lazio è una splendida regione dell'Italia Centrale che comprende borghi d'infinita bellezza, da scoprire con i bambini. Tra dolci colline e paesaggi soleggiati soprattutto al tramonto, vi segnaliamo alcuni tra i borghi laziali più suggestivi da visitare con la famiglia. 

In questo articolo

Amatrice

Amatrice è un borgo in provincia di Rieti molto suggestivo. Spiccano architetture gotiche e medievali nel centro storico, oltre a vari santuari soprattutto nelle frazioni. Situato in una zona altamente sismica, tanto che tutti ricorderanno i terribili terremoti del 2016 e 2017, Amatrice sta rinascendo, proponendosi come una vera e propria "perla" ai turisti.

È possibile passeggiare nel parco naturalistico "Oasi di Orie Terme", a cinque chilometri da Amatrice, il Parco in miniatura, e scoprire atttorno il Parco della Laga e il Parco del Gran Sasso. Si può gustare un piatto di Amatriciana in uno dei ristoranti del borgo.

L'Amatriciana era "bianca" e proviene dalla sapienza dei pastori dei monti della Laga, abili ad unire il formaggio pecorino e il guanciale, ad una pasta di acqua e farina arrotolata ad un filo di ferro. Nel 1800, con l'ingresso del pomodoro in cucina, diviene "rossa".

La ricetta tradizionale è tutelata dal Comune di Amatrice con il marchio DE.CO. e prevede l'uso dei seguenti ingredienti: «guanciale amatriciano, pecorino di Amatrice, olio extra-vergine di oliva, pomodori pelati o San Marzano, peperoncino, pepe, vino bianco e sale».

Castel Gandolfo

Castel Gandolfo, detto anche  il "buen retiro" dei papi, a pochi chilometri da Roma, è un borgo affacciato sul lago Albano, celebre per la bellezza della natura e per l'eleganza del centro storico. 

Residenza estiva dei Pontefici, ospita anche l'antica Villa di Domiziano e la Fattoria Vaticana. Il lago Albano è il primo polmone di verde che s'incontra uscendo dalla metropoli.

L'area è compresa nel Parco dei Colli Albani, chiamati anche Castelli Romani. Questa zona è ricchissima di storia e di arte, tra rovine italiche e romane, come l'antica via Sacra per il Monte Cavo dove c'era un santuario importante, e ville rinascimentali (a Frascati e Ariccia).

Civita di Bagnoregio

In provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio è uno splendido borgo con una lunga storia che va dai Romani, passa da Carlo Magno, che la conferisce al Papato, e prosegue con vari terremoti e battaglie per l'indipendenza.

Intorno allo sperone di tufo che accoglie Civita c'è il Parco dei Calanchi, che è caratterizzato dai residui dei fenomeni erosivi. Qui il paesaggio è di forte impatto poiché è sabbioso, roccioso e arido. 

Nei dintorni di Civita ci sono i boschi di querce di Carbonara e i castagneti. Il paesaggio della Tuscia è caratterizzato da roccia vulcanica erodibile e porosa. Le rocce di tufo rosse nascondono gli ingressi di sepolcri etruschi o altomedievali abbandonati.

Sperlonga

Sperlonga, in provincia di Latina, è un borgo marinaro a metà strada tra Roma e Napoli. Si trova su uno sperone roccioso e scalette, vie, archi, intonaci bianchi caratterizzano il borgo tipicamente medievale. 

Il borgo si trova sullo sperone di San Magno. Anticamente Sperlonga, nell'XI secolo, era un castello chiudo da una cinta muraria, nella quale si aprivano due porte che erano la principale via d'accesso al paese.

C'è anche l'antro di Tiberio, una grotta ricavata in una villa romana dell'imperatore. La villa, lunga oltre 300 metri sulla spiaggia di levante, comprendeva un impianto termale e una piscina circolare.

Sutri

Sutri è un borgo antichissimo, con origini mitiche, che si trova su una collina tufacea, storicamente celebre per via della donazione del re longobardo Liutprando nel 728 a papa Gregorio II (Donazione di Sutri), evento che simboleggia l'inizio del dominio temporale della Chiesa, che fa della città un'importante sede vescovile. 

Lungo il tracciato della Via Cassia c'è il parco regionale dell'antichissima città di Sutri. Qui si trova una necropoli di età romana scavata nel tufo, databile tra il I secolo a.C. e il II secolo d.C. Vicino c'è l'imponente anfiteatro romano, anch'esso interamente scavato nel tufo e riportato alla luce tra il 1835 e il 1838.

Il Museo di palazzo Doebbing, che deve il suo nome a Joseph Bernard Doebbing, vescovo di Sutri dal 1900 al 1916, ospita mostre temporanee e una collezione permanente di arte antica e di arte sacra.

Disclaimer: alcuni luoghi e attrazioni citati nell'articolo potrebbero essere chiusi o aver subito variazione d'orario per l'emergenza Covid-19. Consultare sempre i siti di riferimento per verificare prima di mettersi in viaggio con i bambini. Il nostro intento è quello di svelare luoghi nascosti dell'Italia, borghi e località sconosciute per viaggiare in prossimità quando si potrà farlo con maggiore leggerezza. Per questo continueremo a dare dei consigli in merito alle famiglie che non vedono l'ora di ricominciare!

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