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Veneto con i bambini: miti e leggende dei borghi abbandonati

di Penelope Greco - 26.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Per gli amanti del brivido, il Veneto con i bambini sono una gita perfetta per trascorrere una bella giornata tra borghi abbandonati e misteri

Borghi abbandonati in Veneto

Se pensiamo al Veneto, la prima cosa che ci viene in mente è la splendida Venezia, la città sull'acqua. Venezia con i suoi canali, le sue stradine, le sue isole colorate, il canevale di Venezia, il festival del cinema e tanto altro ancora.
Venezia è amata sia dagli italiani che dai turisti stranieri, ma il Veneto è molto di più. Abitazioni consunte dal tempo, strade in rovina, vegetazione che avanza, natura: queste sono le ghost town, dove se ne trovano quattro, uno più incantevole dell'altro. Vediamo cosa visitare con i bambini.

In questo articolo

Veneto con i bambini: California di Gosaldo

California è una frazione di Gosaldo che si trova in Veneto, precisamente nella provincia di Belluno. Questo borgo è di origine relativamente recente, nella prima metà dell'800 intorno ad una locanda denominata "Alla California" che faceva riferimento alla California americana e, in particolar modo, alla corsa all'oro che tanto aveva reso famoso lo stato americano. Qui però non si estraeva oro, ma mercurio, che una volta esaurito gettò gli abitanti nella disperazione. Negli anni '50 gli abitanti cercarono di convertire in paese in una meta più turistica e la locanda "Alla California" divenne un albergo-ristorante che dava ospitalità ai numerosi turisti che cercavano soggiorni immersi nel verde e nella tranquillità. Era il 4 novembre del 1966 e la città di Firenze fu colpita dalla peggiore alluvione che si ricordi, così come il borgo. Fortunatamente gli abitanti riuscirono a mettersi in salvo raggiungendo le zone più alte del comune. Oggi si può raggiungere attraversando un pericolante ponticello

Veneto con i bambini: Fumegai

Nato probabilmente come alpeggio stagionale nella provincia di Belluno, questo borgo, lontano dalle attuali tratte commerciali e isolato geograficamente, ha sempre vissuto di agricoltura e pastorizia. Ha visto la sua prima fine intorno agli anni 20/30 del 1990 quando fu abbandonato. Si racconta che tra gli anni '60 e '70, un gruppo di "figli dei fiori" abbia ripopolato Fumegai per qualche tempo, abbandonandolo poi di nuovo. Per raggiungere questo paesino fantasma si arriva a Rocca, si seguono le indicazione per Val Carazzagno, si passa un ponte, e dopo circa 1 km si arriva ad un bivio. Si parcheggia e si prosegue a piedi per circa 45 minuti. Ci sono ancora delle case con mobili, oggetti e arredamento tutte da scoprire.

Veneto con i bambini: Orsetti

Ci spostiamo in provincia di Vicenza e troviamo Orsetti, un minuscolo borgo minerario. Qui vivevano le famiglie che lavoravano alla cava, oramai ricoperta dalla vegetazione. Uno degli abitanti, Renzo, si rifiutava di abbandonare la sua abitazione, ma un incendio doloso la ditrusse completamente. In questo borgo abbandonato si vedono case diroccate e le cave oramai in disuso.

Veneto con i bambini: Poveglia

Poveglia è un'isola a forma di ottagono oramai abbandonata nella laguna di Venezia, conosciuta come l'isola dei fantasmi. Nel 1600 divenne un lazzaretto per i malati della peste che aveva colpito l'Europa. Il suo ultimo ruolo, durato sino al 1968, fu quello di stazione di quarantena marittima, ma poi fu abbandonato dallo Stato. L'isola è stata messa più volte all'asta e i veneziani han tentato di comprarla ma invano; l'ultima asta pare abbia avuto un imprenditore come vincitore. Sull'isola si trova il vecchio lazzaretto, il manicomio, la chiesa, il monastero e le antiche case. Si narra che in seguito alla peste nera, migliaia di persone siano state bruciate per impedire il contagio e poi sepolte proprio sull'isola: per questa ragione si vocifera che il terreno sia costituito per il 50% di ceneri umane. Altra leggenda riguarda il suicidio del direttore dell'ospedale psichiatrico, definito come un "sadico medico", che, costretto dagli spiriti, si diresse sulla torre dell'orologio per gettarsi giù. Un'infermiera che aveva assistito all'accaduto raccontò che non morì con l'impatto sul suolo, ma soffocato da una strana "nebbia" che si era propagata dal terreno fin dentro il suo corpo, lasciandolo esanime. Le storie su Poveglia provengono dalla funzione del luogo nel quale le persone, una volta approdate, erano solo in attesa di morire. Ad aumentare la fama dell'isola, c'è il sospetto, non confermato, che la casa di riposo per anziani convalescenti costruita nel 1922 fosse in realtà utilizzata come manicomio.

L'isola, essendo piena di ruderi, è chiusa al pubblico ed è quasi impossibile riuscire ad accedervi. Solo con particolari autorizzazioni da richiedere anticipatamente al comune di Venezia è possibile visitarla.

Disclaimer: alcuni luoghi e attrazioni citati nell'articolo potrebbero essere chiusi o aver subito variazione d'orario per l'emergenza Covid-19. Consultare sempre i siti di riferimento per verificare prima di mettersi in viaggio con i bambini. Il nostro intento è quello di svelare luoghi nascosti dell'Italia, borghi e località sconosciute per viaggiare in prossimità quando si potrà farlo con maggiore leggerezza. Per questo continueremo a dare dei consigli in merito alle famiglie che non vedono l'ora di ricominciare!

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