Viaggi in famiglia

Piemonte, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
28 Aprile 2014
E' un mondo speciale quello che inizia appena oltre il Lago Maggiore e si incunea tra i monti e si allunga a Nord verso il Passo del Sempione e la Svizzera. Scopritelo attraverso il suggestivo itinerario per grandi e piccini in Val d'Ossola, al Lago d'Ora e al Monte Rosa.
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Lago d'Orta

Che sia considerato il più romantico d'Italia interessa soprattutto a mamma e papà. Ma il Lago d'Orta piace tanto anche ai piccoli. Prima si divertono a scorrazzare tra le viuzze del borgo di Orta fino a raggiungere la suggestiva Piazza Motta, un gioiellino circondato da loggiati e palazzi signorili. Poi si inerpicano sui sentieri del Sacro Monte di Orta: lungo il percorso ci sono 21 cappelle affrescate circondate da boschi di grande valore ambientale (tutta l'area è tutelata dalla Riserva naturale speciale Sacro Monte Orta) e dalla vetta si gode un grande panorama sul lago e le montagne che lo circondano. Soprattutto attira lo sguardo l'isoletta di San Giulio che sorge a circa 400 metri dalla riva. A bordo delle barche che partono dal porticciolo del paese si raggiunge un vero e proprio paese incantato, dove intorno alla Basilica romanica con splendidi affreschi si trovano case coloniche, dimore private, edifici religiosi, giardini. Un sentiero percorre ad anello tutta l'isoletta. Ogni curva è una scoperta.

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Macugnaga

Basterebbe la parete Est del Monterosa a strappare l'applauso: è un vero e proprio muro di ghiaccio e roccia alto 2500 metri! In tutte le Alpi non c'è una uguale. Ma i bambini non si accontentano di un panorama, seppur da record. Portateli allora nelle antiche frazioni walser, il popolo di origine germanica che colonizzò questo luogo. Ci sono casette splendide e i fienili sostenuti da travi sulla cui sommità ci sono grandi dischi di granito. Servivano a sbarrare la strada ai topi, che così non potevano infilarsi nei granai. Le frazioni meglio conservate sono Iselle, Pecetto e soprattutto il Dorf. Qui si trova anche il tiglio che piantarono i fondatori del paese: ha 800 anni e seppur un po' malandato è una vera meraviglia. Dietro alla Piazza del municipio si visita il Museo della Montagna e del Contrabbando, con i ricordi del tempo in cui il paese era molto povero e molti dei suoi abitanti portavano merci di nascosto dalla vicina Svizzera. I doganieri li inseguivano anche sui sentieri più ripidi in un'infinita partita di “Guardia e ladri”. Ma era un gioco serissimo e molto pericoloso. Nella frazione di Borca c'è il meraviglioso Museo Antica Casa Walser, fondato per raccogliere e preservare le testimonianze della vita quotidiana dell'antica popolazione di Macugnaga. Sembra una casa delle bambole tanto è perfetta. Da qui si raggiunge in cinque minuti di passeggiata la Miniera d'Oro. Sì, proprio una vera galleria utilizzata per l'estrazione dell'oro fino a pochi decenni fa. Ci sono ancora gli attrezzi utilizzati per l'escavazione e guide bravissime che raccontano come si svolgevano i lavori. Guardatevi bene in giro. Magari si sono dimenticati una pepita! La galleria è lunga 800 metri ed è tutta in piano.

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Val Vigezzo

La chiamano “Valle dei Pittori”, per il gran numero di artisti che qui sono nati o che si sono ispirati ai suoi dolci paesaggi. Già, non aspettatevi ghiacciai o pareti strapiombanti, ma un lunghissimo altopiano a poco più di 800 metri di quota circondato da morbidi pendii ed estese foreste. Ma quante cose speciali ci sono da fare e da vedere! A Druogno, il primo paese che s'incontra, ci si diverte al Parco giochi La Baitina oppure, con una breve passeggiata, si curiosa nel Museo delle cartoline d'epoca dove si scopre che cosa facevano e come si vestivano i nonni in vacanza in Val Vigezzo. A Santa Maria Maggiore c'è il curioso Museo dello Spazzacamino con tutti gli attrezzi di lavoro e tante foto. Si può perfino entrare in una canna fumaria e grazie a speciali cuffie si ascoltano i suoni prodotti dagli strumenti di questo mestiere, ovvero il “riccio” e la “raspa”. Sapete che per secoli gli abitanti di questa valle sono stati gli spazzacamini più bravi e ricercati d'Europa? Forse anche Mary Poppins ha imparato da loro. A Malesco si visita l'Ecomuseo della Pietra ollare e degli Scalpellini: anche qui storie di lavoro, rese più allegre dalle mirabili opere degli artigiani locali. Craveggia è il paese dei camini: ce ne sono tantissimi su ogni tetto, sono alti e slanciati. Pare che qui un tempo una famiglia fosse considerata importante a seconda del numero di comignoli della sua casa. Infine a Re si entra nel Grande Santuario della Madonna del sangue dove sono raccolti oltre 300 ex voto. Belli e commoventi.

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Val Formazza

La grandiosa Cascata della Frua, formata dal fiume Toce in Alta Val Formazza è lo spettacolo naturale che ha reso famosa questa vallata. E' alta ben 143 metri, con un fronte massimo di 60, e si può guardare dal basso ma anche da un ponticello sospeso nel vuoto proprio in cima al salto d'acqua. Anche se non ci sono pericoli, tenete per mano i bambini. Ma più probabilmente saranno loro a cercare la vostra. La cascata è aperta solo la domenica, oppure d'estate tutti i giorni a orari fissi. Informatevi prima di partire. Dopo la full immersion nel fragore delle acque che precipitano ci si rilassa nel silenzio di prati e foreste che circondano le antiche frazioni walser dell'Alta valle. Oppure ci si incammina dal Lago Morasco fino all'alpeggio di Bettelmatt. Serve un'ora di marcia lungo una comoda strada sterrata ma il premio è davvero sfizioso: il formaggio che fanno quassù è tra i più buoni (e famosi) delle Alpi. Se ci andate d'inverno portatevi gli sci da fondo: qui sono nati un sacco di campioni: forse perché ci sono belle piste e sempre tanta neve.

Lago d'Orta

Che sia considerato il più romantico d'Italia interessa soprattutto a mamma e papà. Ma il Lago d'Orta piace tanto anche ai piccoli. Prima si divertono a scorrazzare tra le viuzze del borgo di Orta fino a raggiungere la suggestiva Piazza Motta, un gioiellino circondato da loggiati e palazzi signorili. Poi si inerpicano sui sentieri del Sacro Monte di Orta: lungo il percorso ci sono 21 cappelle affrescate circondate da boschi di grande valore ambientale (tutta l'area è tutelata dalla Riserva naturale speciale Sacro Monte Orta) e dalla vetta si gode un grande panorama sul lago e le montagne che lo circondano. Soprattutto attira lo sguardo l'isoletta di San Giulio che sorge a circa 400 metri dalla riva. A bordo delle barche che partono dal porticciolo del paese si raggiunge un vero e proprio paese incantato, dove intorno alla Basilica romanica con splendidi affreschi si trovano case coloniche, dimore private, edifici religiosi, giardini. Un sentiero percorre ad anello tutta l'isoletta. Ogni curva è una scoperta.
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