Viaggi in famiglia

Sicilia, itinerario con i bimbi

Di Ettore Pettinaroli
24 Aprile 2014 | Aggiornato il 07 Marzo 2016
Spiagge fantastiche, città d'arte, musei curiosi. Niente male, vero? Ma la Sicilia orientale ha un’ulteriore irresistibile calamita che affascina i genitori e eccita la fantasia dei bambini: l'Etna. Seguite questo itinerario in Sicilia, e vi renderete conto della bellezza della terra sicula.
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Taormina

C'è sempre un sacco di gente in giro per Taormina. Per forza, è un posto magnifico e per di più cantato da poeti e scrittori, letteralmente stregati da questo luogo, da oltre duemila anni. Per la precisione da 2.350 anni, ovvero dalla fondazione del Teatro Greco che ancora oggi è il principale monumento di Taormina. E' molto ben conservato, al punto che ancora adesso, d'estate, vi si svolgono concerti e rappresentazioni teatrali. Proprio come allora. Però si può ammirare tutto l'anno, da soli o con le guide, che raccontano anche parecchie storie curiose. Per completare la conoscenza del Teatro fermatevi poi nell'Antiquarium, il piccolo Museo ricavato nell'originaria abitazione del custode dove sono stati raccolti i reperti più fragili e preziosi.

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Giardini Naxos

Fino a pochi anni fa, Giardini Naxos era ritenuto il primo insediamento dei Greci in Sicilia. Studi più approfonditi le hanno tolto il primato, ma qui nessuno ci è rimasto davvero male. In fondo questo è il tempio del divertimento e della gioia di vivere, con i grandi resort e hotel club attrezzatissimi per le vacanze delle famiglie disposti a breve distanza l'uno dall'altro e a ridosso della spiaggia. Non lasciatevi ingannare dal colpo d'occhio, quella sabbia non è autoctona (si può dire della sabbia?), ma è stata portata qui per rendere più comodo l'arenile, altrimenti fatto di ghiaia e ciottoli.

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Catania

Che cosa ci fa un elefante nello stemma della città? La curiosità aumenta quando una statua dello stesso pachiderma, con un obelisco sulla schiena, si ritrova sulla fontana che troneggia al centro di Piazza del Duomo. Se chiedete in giro vi risponderanno: “Si chiama Liotru e ci protegge dalle eruzioni dell'Etna, dai terremoti e da ogni altra possibile disgrazia. Tutti a Catania gli siamo affezionati”. Sulle origini della statua non ci sono certezze, ma il Liotru è certamente un simpatico compagno di viaggio. Fatevi guidare da lui. La proboscide punta verso la superba Cattedrale, dedicata a Sant'Agata la patrona della città, con ancora le originali absidi normanne medioevali.

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Acitrezza

Dal mare di fronte ad Aci Trezza, 20 km a nord di Catania, sbucano otto faraglioni di roccia basaltica. Secondo la tradizione sono i massi che il ciclope Polifemo lanciò contro Ulisse in fuga. Non per niente sono chiamati le Isole dei Ciclopi. Una gita in barca è obbligatoria.

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Etna

A volte si arrabbia e spaventa tutti. Di solito però è come un vecchio brontolone che fuma, borbotta e ha i capelli bianchi come la neve. Tutti in Sicilia vogliono bene all'Etna. E lui accoglie tutti nella sua dimora bella e misteriosa. Pensate, non ha neppure un'altezza ben definita, varia dai 3320 ai 3350 metri a causa del materiale roccioso che scaraventa verso il cielo durante le eruzioni. Comode escursioni organizzate, condotte dalle esperte guide dell'Etna, conducono fino alla zona del cratere sommitale. Si prende la funivia dal Rifugio Sapienza, quindi si prosegue in jeep e a piedi senza fare troppa fatica e senza pericoli.

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Circumetnea

Buttate nel cestino i treni che filano come missili a 300 km all'ora. L'abbraccio più affettuoso e coinvolgente che si può riservare al Gigante buono (come viene chiamato l'Etna) si fa a bordo dei trenini che alla velocità media di 35 km all'ora effettuano il giro completo del vulcano. La Ferrovia Circumetnea, collega tutti i paesi posti sulle pendici del vulcano, partendo dal livello del mare e arrivando al massimo a una quota di mille metri, attraversando grandi distese di lava, coloratissimi agrumeti e le vigne da cui nascono vini molto famosi.

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Siracusa

Secondo Cicerone, “Siracusa è la più bella città costruita dai Greci in occidente”. Certo, da allora di tempo ne è passato parecchio, ma buona parte di quel fascino è rimasto. Basta fare una passeggiata sull'isoletta di Ortigia, il centro storico cittadino, per rendersene conto e vedere uno accanto all'altro palazzi e monumenti lasciati da Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Aragonesi e Catalani. Tutti particolarmente ispirati dall'atmosfera speciale del luogo dove visse Archimede lo scienziato più famoso dell'antichità.

Taormina

C'è sempre un sacco di gente in giro per Taormina. Per forza, è un posto magnifico e per di più cantato da poeti e scrittori, letteralmente stregati da questo luogo, da oltre duemila anni. Per la precisione da 2.350 anni, ovvero dalla fondazione del Teatro Greco che ancora oggi è il principale monumento di Taormina. E' molto ben conservato, al punto che ancora adesso, d'estate, vi si svolgono concerti e rappresentazioni teatrali. Proprio come allora. Però si può ammirare tutto l'anno, da soli o con le guide, che raccontano anche parecchie storie curiose. Per completare la conoscenza del Teatro fermatevi poi nell'Antiquarium, il piccolo Museo ricavato nell'originaria abitazione del custode dove sono stati raccolti i reperti più fragili e preziosi.
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