Sicurezza

Sicurezza dei bambini in auto, 10 consigli su seggiolino e dintorni

seggiolinonostrofiglio
05 Maggio 2015 | Aggiornato il 01 Agosto 2016
Ogni giorno muoiono al mondo 500 bambini in incidenti stradali. E’ ora di #savekidslives,  di «salvare le vite dei bambini», come recita l’hashtag lanciato su twitter dall’Onu per tenere viva l’attenzione del mondo sul problema.  Ecco quali sono le regole da adottare.
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Ogni giorno muoiono al mondo 500 bambini in incidenti stradali: una cifra impressionante. 
E in Italia?  Stando agli ultimi dati disponibili, riferiti al 2013, gli incidenti mortali in macchina che hanno coinvolto minori sono stati 123. Significa due morti alla settimana. 


Di questi, quasi 50 casi riguardavano bambini (under 14). Non vanno dimenticati poi gli oltre 10mila bambini feriti gravi per incidenti in macchina causati da noi adulti.  

 

E’ ora di #savekidslives,  di «salvare le vite dei bambini», come recita l’hashtag lanciato su twitter dall’Onu per tenere viva l’attenzione del mondo sul problema

(www.savekidslives2015.org).

 

Esistono regole precise, e inderogabili, per portare in macchina con noi i nostri figli. Si tratta di accorgimenti fondamentali: teniamoli bene a mente: 

 

1.    IL SEGGIOLINO E’ OBBLIGATORIO PER LEGGE

fino ai 36 kg di peso (o il metro e mezzo di altezza) i bambini devono viaggiare in auto con un seggiolino o un adattatore omologato al loro peso e alla loro statura. Il mancato rispetto di questa regola, porta a una multa (da 76 a 306 euro, a seconda dei casi) e alla detrazione di 5 punti dalla patente. (Leggi: seggiolini auto per bambini)


2.    IL SEGGIOLINO NON E’ UGUALE PER TUTTI

esistono i seggiolini (adatti fino ai 18 kg di peso) e gli adattatori (dai 18 ai 36 kg). Indipendentemente da marche e modelli, devono avere entrambi un’etichetta che li rende conformi alle norme europee sulla sicurezza su strada (sull’etichetta o sulla confezione deve comparire la sigla ECE R44/02 oppure ECE R44/03).


3.    COME METTERE IL BAMBINO SUL SEGGIOLINO:

le regole cambiano a seconda dell’età e del peso del bambino. Quando è neonato, fino ai 10 kg di peso, deve essere messo in un ovetto (che ha di solito dei riduttori apposta per neonato) o nella navicella, sui sedili posteriori, il più possibile al centro della seduta (così potrete vederlo bene grazie allo specchietto retrovisore) ed esclusivamente in senso opposto a quello di marcia. 


Dai 10 ai 18 kg, i bambini possono essere messi nel segigolino girati nel senso di marcia: il seggiolino deve essere ben legato dalle cinture di sicurezza (accertarsi sempre che non si muova). Sopra i 18 kg si possono cominciare a usare adattatori: di solito si tratta di cuscini con schienale, poggiatesta e braccioli per le braccia. Anche in questo caso il bambino va trasportato nei sedili posteriori, al centro e legato con le cinture di sicurezza. Quando comincia a superare i 20 kg si possono prendere adattatori un po’ meno ingombranti, dotati solo di cuscino, utile a mettere il bambino all’altezza giusta per poter essere allacciato con le cinture di sicurezza senza che queste gli arrivino all’altezza della gola. Superati i 36 chili (o il metro e mezzo d’altezza), il bambino può viaggiare, sempre seduto nel sedile posteriore, solo con la cintura allacciata. 


4.    NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO

anche all’interno di un parcheggio privato o per pochi metri, magari sotto casa, non tralasciare mai di legare il bambino. Anche un piccolo urto può provocare un grave danno a un bambino piccolo non legato. 


5.    MAI DAVANTI!

Se la vostra macchina è dotata di airbag anteriore non mettete mai il seggiolino del neonato davanti e nemmeno il minore (a meno che, come in macchine Smart senza posti posteriori, l’airbag non possa essere opportunamente disattivato). L’impatto con l’airbag è devastante sul corpo di un bambino. 


6.    IL SEGGIOLINO NON BASTA: LEGARLI SEMPRE

scegliere il seggiolino o l’adattatore migliore non è sufficiente. I bambini vanno sempre legati. Non lasciatevi intimorire dalle loro lamentele (spesso, anche da molto piccoli, non tollerano essere legati) e non fatevi prendere dalla fretta. La Fondazione Ania per la sicurezza stradale www.fondazioneania.it ha stimato che proprio l’incuria dei genitori che non usano i seggiolini o non legano i bambini con le cinture di sicurezza è una delle principali cause di morte di minori sulle strade. 


7.    MAI DISTRARSI QUANDO SI E’ AL VOLANTE CON MINORI A BORDO

il 20,1% di incidenti (dati Aci, riferiti al 2014) è causato dallo smartphone. L’invio di un sms, di un messaggio su una chat, l’occhiata al social network mentre si è in coda oppure il selfie al volante hanno superato, nella triste classifica delle cause di incidenti, la guida in stato di ebrezza e l’alta velocità. Mani sul volante e occhi alla strada, dunque, specie se si hanno minori a bordo: una sterzata all’ultimo momento o un tamponamento in città potrebbero avere conseguenze anche gravi su bambini piccoli.


8.    E’ INSOFFERENTE? FAI COSI’

Se il neonato piange e siete soli in macchina, accostate appena potete e verificate che non abbia bisogno di essere cambiato, nutrito o altro.

 

Spesso i bimbi tra i 2 e i 4 anni  si rilassano e si addormentano in macchina, ma se così non fosse non prestate troppa attenzione alle loro proteste se siete alla guida da soli. Mai lasciare le mani sul volante o voltarsi se i bambini chiedono qualcosa (cibo, coccole): sfruttare invece lo specchietto retrovisore per guardarli.

 

Con i bambini fino ai 4 anni, una buona regola è affrontare viaggi impegnativi subito dopo pranzo: la macchina prolunga di solito la normale durata del riposino pomeridiano. 

9.    LA MUSICA COME COMPAGNA

torna sempre utile tenere in macchina un cd con le canzoncine preferite dei bambini, da cantare insieme. Se dovete affrontare un viaggio lungo (o una strada trafficata in città) senza nessun altro adulto oltre a voi alla guida, meglio dare ai bimbi anche dei giochini: pelouche, libretto o altro. Fatelo prima di partire, posizionando i giochi vicino al loro sedile, di modo da non dover subire le loro continue richieste durante il viaggio. 


10.    I TRUCCHI PER DISTRARLO (E PER NON DISTRARCI NOI)

se vostro figlio è in età scolare, esistono molti diversivi durante i viaggi lunghi. Si può fare il classico gioco della targhe, e fare a gara a chi trova quella più strana, oppure contare la macchine che si sorpassano o dai cui si viene sorpassati, fare una sfida a chi riesce a leggere tutti i cartelli dell’autostrada. Giornalini, riviste, un libro (o anche un tablet) possono tornare molto utili.