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Staycation, ovvero: come fare le vacanze a casa con bambini

di Zelia Pastore - 06.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Niente smartphone e lavori domestici, bando ai bagagli e allo stress: ecco come organizzare le ferie tra le mura domestiche

Come fare le vacanze a casa con i bambini

Nell'estate post Covid-19 che ci attende, tante famiglie decideranno di non partire per le ferie. Lo faranno per l'incertezza sulle prenotazioni e sulle misure di distanziamento garantite, per la paura di esporsi al rischio del contagio, o ancora per motivi economici e lavorativi (c'è chi ha smaltito le ferie nel corso del lockdown). Qualunque sia la causa che imporrà questa scelta, è possibile vivere serenamente una vacanza rimanendo a casa propria? Marta Stella Bruzzone, pedagogista curatrice del blog www.mammechefatica.it, ci dà alcuni suggerimenti su come rendere anche una vacanza casalinga un momento rigenerante per grandi e piccini.

In questo articolo

Come spiegare ai figli che non si va in vacanza

COS'È LA STAYCATION.

Il neologismo che viene dal mondo anglosassone è "staycation": stare in vacanza senza lo stress dei bagagli e del viaggio e senza spendere una fortuna. Per chi vuole solo rilassarsi prendendosi una pausa dall'ufficio e passare del tempo con la famiglia, le vacanze a casa sono l'ideale.

VACANZA, UN BISOGNO DA ADULTI.

Come spesso accade, l'errore dei genitori è quello di proiettare sul bambino le proprie ansie. «L'abilità da parte di noi adulti - spiega l'esperta - sarà quella di non far pesare la scelta al bambino. Il bisogno di vacanza è di noi adulti, non dei bambini, così come la nostra frustrazione di dovervi rinunciare: i nostri figli, soprattutto fino ai 6-8 anni, non hanno aspettative a riguardo. Tutto quello che chiedono sono le sicurezze date dalla rete famigliare e amicale, anzi: il viaggio è spesso destabilizzante per loro, tanto che in luoghi sconosciuti potrebbero manifestare piccole regressioni come la pipì a letto o il bisogno costante di mamma e papà a volte anche fino ai 12-13 anni».

COME SI STA E NON DOVE SI VA.

Insomma, se quest'anno non si parte voi ne soffrirete un po', il bambino per nulla. «A patto però che sappiate trasmettergli serenità ed entusiasmo: se il bambino vi vedrà abbattuti, dedurrà che non andare in vacanza è una cosa negativa anche se dal suo punto di vista non ce n'è motivo.

"Questo è un anno speciale, ma lo vivremo nel modo più allegro e spensierato possibile e faremo tante cose insieme": è tutto ciò che il bambino ha bisogno di sentire. A lui interessa solo come si sta e non dove si va».

Con un'attitudine positiva da parte vostra, state certi che le vostre proposte saranno più bene accolte di quanto non immaginiate. Anzi, l'energia e l'entusiasmo di vostro figlio saprà certamente trascinare anche voi!

5 consigli per vivere al meglio la vacanza a casa

5 consigli per vivere al meglio la vacanza a casa

  1. Niente lavori domestici e smartphone. Visto che non "cambiate aria", è fondamentale stare lontano dalle solite abitudini e dalla tecnologia: smartphones e faccende domestiche sono fonti di stress, vietato dunque controllare le email o recuperare delle commissioni arretrate. Pulite casa prima di iniziare la vacanza e poi non pensateci più: questo è il tempo da passare divertendosi con i vostri figli.

  2. Cambiate le abitudini giornaliere. Non fate scandire le vacanze dall'orologio: concedete a voi e ai vostri figli di svegliarvi più tardi, di fare una lauta colazione da preparare insieme oppure direttamente al bar che fa quelle brioches buonissime. Potrete passare un'intera giornata a fare un puzzle gigante o a cucinare una cena da 5 stelle dimenticandovi, per una volta, del tempo che passa. Potete anche provare un ristorante etnico, o semplicemente mangiare cibo d'asporto il giorno che non avete voglia di cucinare.

  3. No all'ozio totale. Rallentare i ritmi e staccare la spina non vuol dire stare tutto il giorno sul divano: «I bambini più piccoli - dice la Bruzzone - hanno bisogno solo di sapere che mamma e papà sono lì per lui sempre, ma anche con i più grandicelli il tempo a disposizione durante l'anno è sempre sacrificato: prendete dunque queste vacanze particolari come un'occasione per stare insieme a vostro figlio con dei ritmi diversi. Però proponete attività e stimoli, organizzate le giornate».

  4. Turisti a casa propria. Una vacanza a casa è un'ottima occasione per scoprire i parchi, i monumenti, i musei della vostra città o di quelle vicine che non avete mai avuto tempo di ammirare. Per allontanarvi un po' di più, concedetevi una gita fuori porta di un giorno o due magari verso il mare, il lago o la montagna più vicina. Oppure - perché no? - verso quel parco di divertimenti cui non siete mai stati.

  5. Prendetevi un po' di tempo per voi. Genitori, non dimenticatevi di voi stessi: anche voi avete diritto a un po' di riposo. Un massaggio, una gita fuori porta, un pomeriggio da soli sia singolarmente che in coppia. Fatevi aiutare dai nonni, da una babysitter o fate a turno la "giornata papà" e la "giornata mamma".

Idee per rendere le vacanze a casa divertenti per i bambini

Sono tante le cose speciali che si possono fare anche rimanendo a casa: «Per i bambini anche una tenda in giardino o una semplice gita in centro sono una scoperta. Ci vuole poco per far vivere questa condizione insolita per noi - anche se sarà diffusissima quest'anno - come un evento straordinario e curioso».

  • Preparateli alla vacanza. Segnate la data di inizio sul calendario e magari inventatevi dei kit vacanza per i vostri figli, con qualche piccolo regalo che sottolinei che si è entrati in un tempo speciale dell'anno. Aggiungete alla spesa qualche cibo che di solito non comprate: caramelle, dolci, bibite. Tutti sfizi che non vi concedereste normalmente… ma siete in vacanza. «Attenzione però a non esagerare: non va concesso tutto solo perché non lo state portando via. Assecondate qualche suo desiderio, ma la vacanza è anche vostra e si sceglierà a turno cosa fare e dove andare».

  • 0-3 anni. Per la fascia d'età da 0 a 3 anni potete preparare dei giochi con l'acqua o simulare in casa una piccola spiaggia: «Mettete una piscinetta sul terrazzo e, per farlo giocare con i travasi, mettetegli a disposizione farina gialla, bottiglie di plastica, imbuti, secchiello e paletta».

  • 3-6 e 6-12. In età scolare si possono fare tanti lavoretti insieme: «Costruite insieme un aquilone da far volare quando uscite, oppure una tenda in giardino, ma anche in camera o in salotto perché può diventare un luogo fisso della casa in questa vacanza. Pensate a delle giornate a tema, con un gioco o una storia a inizio giornata e poi decidete insieme a vostro figlio come travestirvi e cosa mangiare: può essere gli indiani, l'investigatore, oppure Harry Potter. Un gioco che piace molto è anche una caccia al tesoro: lasciate delle tracce che magari, con un po' di fantasia, diventano la zanna di un mostro o un amuleto magico. Anche un'escursione notturna muniti di torce sarà per vostro figlio un'avventura anche se dietro casa». Non lasciate a loro l'imbarazzo della scelta sull'attività da fare: «Per un bambino scegliere è difficile, la domanda "Cosa vuoi fare oggi?" li mette in crisi: fate piuttosto qualche proposta già pensata e coinvolgeteli».

  • Preadolescenti e adolescenti. Questa è la fascia d'età che forse un po' potrebbe soffrire l'assenza di un viaggio, poiché il paragone con la rete amicale è già presente. «Tuttavia è possibile stimolarli su un piano più cognitivo: incuriosirli visitando un museo, far cercare a loro le informazioni sul monumento che visiterete il giorno dopo, fargli scrivere il resoconto della giornata sul giornalino della famiglia». Stupiteli anche concedendo loro quella libertà che giustamente alla loro età vanno cercando: «Fate decidere a loro il programma di una giornata insieme e lasciateli organizzare tutto. O ancora, concedete loro un pomeriggio, una giornata o più giorni da soli a casa (a seconda dell'età) con qualche amico. Dovranno gestirsi su tutto, da chi invitare a cosa fare, alla spesa fino alle pulizie prima che voi torniate. Se la deve cavare da solo e voi così lo starete aiutando a crescere».

Un'attività montessoriana da fare in vacanza

Se il posto più esotico che avete vicino a casa è un parco pubblico, non disperate: il libro "Attività Montessori all'aperto" di una pedagogista del Cpp, Marta Versiglia (Bur, 2018) suggerisce un gioco adatto a tutte le età.

ALLA RICERCA DELLE TRACCE

Con un bambino fino a 3 anni, fatelo sedere nell'erba e mettetegli a disposizione gusci vuoti, foglie, piume, noci, fiori, rametti in modo che possa toccarli e manipolarli liberamente.

Dai 3 anni in su i bambini possono dare libero sfogo alla loro sete di scoperta e cercare da soli o in gruppo (in questo caso si può fare la "gara" a chi ne prende di più) tutte le tracce e gli indizi della natura: muniteli di un sacchettino, cosicché li possano raccogliere e una volta tornati alla "base" potranno studiarli e scoprire di cosa si tratta.

VARIANTE.

Una variante per i più grandicelli è la ricerca degli insetti: i bambini ne sono affascinati e sarà per loro un'avventura poter dare loro la caccia. Con una lente d'ingrandimento, un cucchiaio e qualche vasetto possono catturare ragni, coccinelle, cavallette, lumache, millepiedi, formiche, forbicine, lombrichi e bruchi. E poi studiarli prendendo appunti sul loro quadernino e facendo un disegno.

A COSA SERVE IL GIOCO.

Nei bambini il desiderio di esplorare ed essere autonomi cresce anno dopo anno, e questa attività lo soddisfa a pieno e aumenta l'autostima: possono farcela da soli anche in un ambiente che non conoscono così bene.

L'INTERVISTATA

Marta Stella Bruzzone, pedagogista e curatrice del blog www.mammechefatica.it

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