Salute

Terme e bambini: ecco perché fanno bene

bambiniinpiscina
13 Ottobre 2015
Un rimedio antico ma sempre efficace. Una vacanza inconsueta fino a qualche anno fa, ma che ora fa tendenza tra le famiglie con bambini. Perché agli effetti benefici sui disturbi tipici della prima infanzia - raffreddori frequenti, otiti, bronchiti, allergie respiratorie, ma anche dermatiti - si unisce il divertimento in luoghi sani e rilassanti
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Chi pensa alle terme come un luogo per anziani, poco adatto ai bambini, sbaglia di grosso.

In questo ultimo periodo, infatti, le terme sono cambiate: quello che una volta era un luogo dedicato alla cura di malattie o di infezioni, oggi è diventato un luogo aperto, solare e dedicato al benessere e alla prevenzione piuttosto che alla semplice cura, tanto che ora sempre più famiglie prendono in considerazione l'idea di usufruire dei benefici delle acque termali anche per i propri bambini, abbinando alla cura della salute un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento.

 

Le virtù terapeutiche delle acque termali anche per i più piccini, infatti, sono scoperta recente: i pediatri sono convinti che molti dei disturbi tipici della prima infanzia (raffreddori frequenti, otiti, bronchiti, allergie respiratorie, ecc.) possano con successo essere affrontati e curati proprio servendosi delle acque termali secondo un rimedio antico ma tuttora efficace.

 

Specialmente poi i bambini che vivono nelle grandi città possono avere problemi di asma, di bronchiti, laringiti e anche il sistema immunitario, a causa dell'inquinamento, tende a indebolirsi. Per tutto questo le terme hanno la soluzione, grazie alle loro benefiche acque e a cure specifiche, come per esempio le inalazioni.


Le cure termali possono però essere dedicate anche ai bambini che presentano i primi segni dell'inverno che arriva o un piccolo raffreddore dovuto ai cambiamenti di stagione, in primavera e in autunno.


Senza dimenticare trattamenti per mamme e papà e ambienti studiati per rendere il soggiorno e le cure piacevoli anche ai più piccoli, con stanze gioco e animatori che intrattengono i bambini mentre i più grandi si rilassano tra un massaggio shiatsu e un trattamento fango, o piscine piene di giochi e scivoli sono distinte per permettere ai più piccoli di divertirsi nell'acqua termale.


“Le acque termali, che si dividono in salsoiodiche e salsobromoiodiche e in sulfuree, possono essere utili nella cura e nella gestione di varie patologie sia cutanee sia respiratorie” dice Elena Calcinai, pediatra specialista in allergologia respiratoria presso la clinica Melloni di Milano.


“Tra le patologie respiratorie sicuramente quelle che traggono maggior beneficio sono le infezioni dell’alto tratto respiratorio (riniti, rinosinusiti, faringiti, otiti, laringiti) essendo normalmente collegate a un'occlusione dell’ostio seno-meatale, con conseguente ristagno di muco, alterazione del flusso aereo e ristagno di batteri. Possono dare giovamento anche per le forme delle basse vie respiratorie (bronchiti croniche). Non sono però raccomandate nei soggetti asmatici dove l’utilizzo di acque ipertoniche potrebbe causare una crisi asmatica. Per questi soggetti è sempre bene chiedere presso il centro in cui si è in cura se è possibile eseguirle e in che modo”.


Le cure termali nei bambini di solito sono praticate a partire dai tre anni di età. Sono convenzionate con il Servizio sanitario nazionale se il medico di famiglia lascia una prescrizione redatta su ricettario regionale (la validità è di un anno dalla data di emissione).

 

Il ticket, che include sempre una visita e la cura consigliata per 12 sedute per 12 giorni, è di 50 euro, oppure di 3,10 euro (esenti).


Ecco le principali destinazioni termali con reparti specializzati per bambini.


La scelta del luogo dipende ovviamente dalla vicinanza e dal tipo di vacanza che avete in mente: mare? Lago? Campagna? Montagna? I prezzi degli alberghi variano a seconda della tipologia e del trattamento, ma si può sempre pensare di prendere in affitto un appartamento o di prenotare un bilocale in un residence.

 

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