Viaggi in famiglia

Torino e dintorni, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
18 Aprile 2014
E' perfino troppo facile suscitare l'interesse di un bambino promettendogli un viaggio tra castelli e dimore sontuose fatte costruire da sovrani e regine per il proprio diletto. La fantasia vola altissima, ma non abbastanza per immaginare quanto ci aspetta a Torino e nelle sue immediate vicinanze. Ecco un perfetto itinerario torinese che soddisferà la curiosità di grandi e piccini.
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Panorama di Torino

E' perfino troppo facile suscitare l'interesse di un bambino promettendogli un viaggio tra castelli e dimore sontuose fatte costruire da sovrani e regine per il proprio diletto. La fantasia vola altissima, ma non abbastanza per immaginare quanto ci aspetta a Torino e nelle sue immediate vicinanze. Non bastano tutte le dita delle mani per contare le Residenze reali in perfetto stato di conservazione nelle quali è possibile entrare e immaginare la vita di Corte. Ce ne sono in centro città ma anche nella campagna e sulle colline che circondano il capoluogo in un raggio, tutto sommato limitato, di appena 50 chilometri. E per di più sono tanto diverse l'una dall'altra, così la lampadina della curiosità può rimanere sempre accesa.

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Mole antonelliana

Qualcuno l'ha definita la Tour Eiffel italiana per il profilo svettante visibile da gran parte della città e per il fatto che all'epoca della costruzione, nel 1889, con i suoi 167 metri era l'edificio in muratura più alto d'Europa. Ma i torinesi, pur andandone orgogliosi, non si curano del titolo roboante e valorizzano il loro monumento simbolo in modo creativo. Già, perché è pur vero che si può salire con un ascensore trasparente fino al cosiddetto “tempietto” posto a quasi 100 metri di altezza da cui ammirare un panorama grandioso sulla città e perfino sulle Alpi. Ma all'interno dell'edificio hanno allestito lo straordinario Museo nazionale del Cinema concepito come una sorta di passeggiata nei vari mondi del cinema e studiato in modo interattivo.

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Museo Egizio

Mancano solo le Piramidi. Con oltre 6.500 reperti il Museo Egizio vanta la seconda raccolta al mondo, per importanza, di antichità dell'antico Egitto. Prima c'è solo il Museo de Il Cairo, ma loro giocano in casa, troppo facile. Anche il bimbo più scatenato rimane stupefatto davanti a tanta magnificenza e alle statue di Faraoni, regine e divinità che in molti casi hanno oltre tremila anni di vita come quelle che raffigurano Ramesse II, il Re Thumotsi III o le dee Hathor e Sekhmet.

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Statua della Fede

Secondo una leggenda, la statua della Fede di fronte alla chiesa della Grande Madre di Dio indicherebbe con lo sguardo il luogo dove è nascosto il Santo Graal. Si trova in bella posizione sulle sponde del Po e ricorda il Pantheon di Roma.

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Armeria Reale

Nell'Armeria Reale, all'interno di Palazzo Reale, si trova una delle più ricche collezioni di armi del mondo, dall'antichità al Risorgimento. Catturano l'attenzione anche le armature e le 250 bandiere degli eserciti sabaudo e italiano.

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Borgo Medievale

Il Borgo Medievale fu costruito nel 1884 con scopi didattici per mostrare come si viveva nel Piemonte quattrocentesco. Oltre alla Rocca, da vedere il Giardino con piante coltivate nel Medioevo e le botteghe artigiane (www.borgomedievaletorino.it).

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Laboratori di cioccolato

I torinesi sono golosi. Soprattutto di cioccolato. In giro per la città si trovano i laboratori di alcuni dei più famosi maestri cioccolatieri d'Italia, tutti affiancati da negozi davvero irresistibili. Sapete che proprio qui è stata sperimentata per la prima volta, nel Settecento, la macchina che permetteva di trasformare la cioccolata in solide tavolette? E che sempre a Torino è stato inventato il gianduiotto, il primo cioccolatino a essere incartato? Non ditelo al dentista o al dietologo ma un itinerario in questi templi del ghiottone soddisfa tutta la famiglia e fa sembrare Torino ancora più bella. Se poi si vuole esagerare e trovare tutti gli artisti del cioccolato uno accanto all'altro basta aspettare il mese di novembre quando si tiene CioccolaTò, la festa più dolce che ci sia.

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Reggia di Venaria Reale e Parco La Mandria

Per fortuna i re non avevano problemi quando si trattava di fare le pulizie o pagare la bolletta del riscaldamento. A questo pensano mamma e papà mentre visitano la Reggia di Venaria, una delle più sontuose residenze sabaude alle porte di Torino. Il percorso di visita all'interno dell'edificio misura ben due chilometri e si sviluppa tra corridoi infiniti, saloni per feste e banchetti, camere da letto e di rappresentanza, cucine, cappelle ricchissime di capolavori artistici, mobili e oggetti di pregio. Doveva essere fantastico giocare a nascondino! E poi ci sono i giardini, anch'essi grandissimi. Nel Parco intorno alla Reggia si può giocare nel Fantacasino dove abitano tanti animali di fantasia, attraversare la Peschiera a bordo della Gondola di Diana ed Ercole, e perfino viaggiare in carrozza. Proprio come faceva il Re.

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Palazzina di caccia Stupinigi

Il diminutivo del nome non deve ingannare: la Palazzina di Caccia di Stupinigi, fatta costruire da Re Vittorio Amedeo II nella prima metà del Settecento è composta da ben 137 camere e 17 gallerie impreziosite da dipinti, affreschi, mobili antichi. Per non parlare degli spazi dedicati alle feste, tra cui spicca il favoloso Salone ellittico. Il tema della caccia è ricorrente e si nota negli affreschi e nei ritratti dedicati a Diana, ma questo fu soprattutto un luogo di feste e matrimoni da Mille e una notte. Il complesso è circondato da un enorme parco popolato da simpatici quanto numerosi scoiattoli. Fotocamera sempre pronta, quindi!

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Castello ducale di Agliè

Nel verde Canavese, a nord del capoluogo, questo castello ha una storia lunga sette secoli: chissà quanti principi e re hanno visto le sue stanze (oltre 300) e i suoi magnifici giardini, chissà quante cose hanno da raccontare queste mura? La visita è coinvolgente proprio per la qualità degli arredi, che molto spesso sono proprio quelli originali. Davvero sorprendente la visita delle Cucine Reali, composte da ben 10 ambienti ricavati nei sotterranei dell'edificio. La fantasia corre tra le immagini di cuochi e garzoni sempre indaffaratissimi, enormi camini, stoviglie antiche e dalle forme talora curiose fino alle sontuose tavolate apparecchiate nei saloni dove si svolgevano cene luculliane.

Panorama di Torino

E' perfino troppo facile suscitare l'interesse di un bambino promettendogli un viaggio tra castelli e dimore sontuose fatte costruire da sovrani e regine per il proprio diletto. La fantasia vola altissima, ma non abbastanza per immaginare quanto ci aspetta a Torino e nelle sue immediate vicinanze. Non bastano tutte le dita delle mani per contare le Residenze reali in perfetto stato di conservazione nelle quali è possibile entrare e immaginare la vita di Corte. Ce ne sono in centro città ma anche nella campagna e sulle colline che circondano il capoluogo in un raggio, tutto sommato limitato, di appena 50 chilometri. E per di più sono tanto diverse l'una dall'altra, così la lampadina della curiosità può rimanere sempre accesa.
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