Viaggi in famiglia

Umbria, itinerario con i bambini

Di Ettore Pettinaroli
22 Aprile 2014
La chiamano “cuore verde dell'Italia” e la ragione è facile da intuire. Ovunque si posi lo sguardo colline e campi coltivati interrotti di tanto in tanto da magnifici borghi e cittadine di antiche cittadine che hanno saputo conservare magnifici centri storici. Ma oltre che verde, il cuore dell'Umbria è soprattutto dolce. E buono come il suo cittadino più amato da grandi e piccini: San Francesco.
Facebook Twitter Google Plus More
perugia_umbria.jpg

Perugia

La Fontana Maggiore sembra una torta nuziale decorata con tante figurine. Viene davvero voglia di addentarla. Ovviamente non si può fare, ma i piccoli sono ugualmente affascinati dalla storie dei personaggi che in qualche modo la animano: dalle ninfe che sostengono l'anfora dalla quale sgorga l'acqua fino ai mitici fondatori della città, mentre le 50 formelle che decorano la vasca inferiore raffigurano il calendario dei lavori agricoli ed episodi biblici, storici e mitologici. C'è da perderci la testa. La fontana si raggiunge percorrendo Corso Vannucci contornato da solenni palazzi che creano un'atmosfera solenne e chiuso al traffico per la gioia di mamma e papà. Dopo uno sguardo alla fastosa Cattedrale di San Lorenzo, proprio lì accanto, si raggiunge la Rocca Paolina, la fortezza che domina la città nelle cui viscere si trova una vera e propria città sotterranea. La visita è emozionante e poco faticosa grazie al sistema di scale mobili che percorre passaggi e corridoi.

assisi.jpg

Assisi

E' stata nominata dal papa Giovanni Paolo II “Città della pace” ed è proprio vero: qui tutti sembrano diventare più buoni. In fondo accadde la stessa cosa a San Francesco, che nacque in questa meravigliosa cittadina: da bimbo anche lui era un bel monello, poi diventò il Santo più buono e amato. Ed è proprio nei luoghi legati al “santo poverello” che si sviluppa la visita. A cominciare dalla straordinaria Basilica di San Francesco, che lascia a bocca aperta anche i genitori. E' disposta su tre livelli: in quello inferiore c'è la cripta con la tomba del santo. Nella Basilica Superiore le pareti e i soffitti sono completamente affrescati. I 28 dipinti che raccontano in ordine cronologico altrettanti momenti della vita del santo sembrano un album di fumetti, disegnato da pittori famosissimi tra cui perfino Giotto.

gubbio.jpg

Gubbio

Piccola, lontana dai capoluoghi e dalle autostrade, ma famosissima. Tutta colpa di un lupo cattivo che ai tempi di san Francesco terrorizzava la popolazione. E proprio al santo gli abitanti chiesero aiuto. Francesco riuscì ad ammansire la fiera parlandogli con affetto e in breve il cattivissimo lupo diventò amico di tutti gli abitanti. L'incontro tra Francesco e il lupo avvenne, sembra, vicino alla chiesetta della Vittorina, semplice e suggestiva ma ancora ben conservata. Per vedere la statua dedicata all'episodio bisogna però tornare in centro ed entrare nel giardino vicino alla grande Chiesa di San Francesco.

trasimeno.jpg

Trasimeno

San Francesco amava fermarsi in meditazione in luoghi particolarmente suggestivi. Uno dei più affascinanti anche per i piccoli è l'Isola Maggiore del Lago Trasimeno, che si raggiunge con i traghetti che salpano da Tuoro. E' una bella gita, si visitano la cappella dove si fermò il Santo, la pietra con ancora le sue impronte e il paesino fatto di case con mattoni rossi di fronte a cui le donne del villaggio perpetuano la tradizionale arte del merletto. Tornati sulla terraferma si visitano i borghi medievali affacciati sulle rive del grande specchio d'acqua, primo tra tutti Castiglione del Lago con il Palazzo dei Duchi della Corgna, che cattura l'attenzione con i suoi saloni ricoperti di affreschi. Curiosa anche la visita al Museo della Pesca a San Feliciano che racconta attraverso pannelli e strumenti originali ben 44 tecniche utilizzate dai pescatori locali nel corso dei secoli.

Perugia

La Fontana Maggiore sembra una torta nuziale decorata con tante figurine. Viene davvero voglia di addentarla. Ovviamente non si può fare, ma i piccoli sono ugualmente affascinati dalla storie dei personaggi che in qualche modo la animano: dalle ninfe che sostengono l'anfora dalla quale sgorga l'acqua fino ai mitici fondatori della città, mentre le 50 formelle che decorano la vasca inferiore raffigurano il calendario dei lavori agricoli ed episodi biblici, storici e mitologici. C'è da perderci la testa. La fontana si raggiunge percorrendo Corso Vannucci contornato da solenni palazzi che creano un'atmosfera solenne e chiuso al traffico per la gioia di mamma e papà. Dopo uno sguardo alla fastosa Cattedrale di San Lorenzo, proprio lì accanto, si raggiunge la Rocca Paolina, la fortezza che domina la città nelle cui viscere si trova una vera e propria città sotterranea. La visita è emozionante e poco faticosa grazie al sistema di scale mobili che percorre passaggi e corridoi.
Facebook Twitter Google Plus More