Val d'Aosta

Val d'Aosta, il parco naturale del Mont Avic con i bambini

28 Ottobre 2015
Lasciando il castello della contessa alle spalle, si percorre la strada che da Verrès sale dopo l’entrata del Parco Naturale del Mont Avic. L’antica fortezza medioevale che domina il paesino di Verrès evoca un tempo lontano di lotte di cavalieri e poemi di menestrelli. L'itinerario può cominciare nella Valle d’Ayas, a qualche chilometro da Champoluc, a Brusson. Due giorni sono perfetti per il fine settimana se si abita nel Nord Italia e ideali per immergere i bambini nella natura. Ecco, secondo la scrittrice Miralda Colombo, alcuni luoghi da non perdere a Mont Avic.
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Salite a Champedraz, nel villaggio di Covarey e fermatevi al Centro Visitatori del Parco. Tanti pannelli informativi, immagini, video e giochi interattivi per i più piccoli.

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Tra i tanti pannelli, a noi è piaciuto il pannello delle Farfalle: lo sapevate che le farfalle divengono più piccole e scure mano a mano che si sale in quota?

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Il Parco spicca per la sua flora: è endemico del territorio il Pino Uncinato, che forma delle vere e proprie foreste caratterizzate dagli unicini che si trovano sulle squame dei coni, a cui si affiancano larici e pino cembro che colorano di giallo rossastro il paesaggio che abbiamo visto nel corso della nostra passeggiata autunnale.

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Vi sono oltre 100 specchi di acqua fra laghi, laghetti e acquitrini. Una peculiarità unica, insieme alla particolare composizione acida di questo suolo.

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Fate una sosta al Parco Animalier: non è molto grande e il percorso si esaurisce in poco meno di un’ora, ma è l’occasione per ammirare gli animali locali da vicino. Si tratta di animali che hanno subito traumi e incidenti, arrivano da centri di recupero. Ci sono daini, marmotte, gufi reali (uno dei due presenti attualmente è completamente cieco e quindi sarebbe impossibile lasciarlo libero), stambecchi, lepri, scoiattoli, volpi...

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Fate una tappa notturna nella “casa del bosco”. Noi abbiamo ribattezzato così il piccolo Chambres d’hotes che ci ha ospitato a Brusson, La Luge d’Antan. Gentilezza, atmosfera magica e poche camere tutte arredate con gusto locale in un vecchio granaio del ‘700 riportato a nuova vita.

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Prevedete un assaggio della cucina locale. Potete fermarvi ad Arnad per acquistare formaggi e il celebre lardo locale che prende il nome dal paesino, fare merenda all’osteria Arcaden, ai piedi del Forte di Bard oppure prenotare una fondue di carne o formaggio in un ristorante della zona (per noi cena al Ristorante Al laghetto di Brusson).

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Ecco altre foto scattate dalla giornalista Miralda Colombo al Parco Mont Avic.

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Salite a Champedraz, nel villaggio di Covarey e fermatevi al Centro Visitatori del Parco. Tanti pannelli informativi, immagini, video e giochi interattivi per i più piccoli.
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