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Estate 2020: consigli per famiglie per viaggi responsabili

di Sara De Giorgi - 14.05.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come viaggeranno le famiglie italiane nei prossimi mesi? È possibile prevedere quali saranno le tipologie di turismo più adatte e quali le accortezze da seguire, oltre a quelle già note e legate alla prevenzione da Covid19? Il presidente di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Giorgio Palmucci, ci ha raccontato come, con grande probabilità, sarà lo scenario del turismo nei prossimi mesi e ci ha fornito alcuni suggerimenti su come iniziare a pensare ai viaggi in modo responsabile e consapevole.

La situazione difficile causata dal Covid19 ha cambiato le abitudini degli italiani. Come saranno i viaggi in famiglia nei prossimi mesi? Occorrerà spostarsi rispettando numerose precauzioni? Saranno preferite alcune modalità di viaggio rispetto ad altre? Ancora non ci sono, ovviamente, le disposizioni ufficiali del governo, ma abbiamo voluto tracciare un verosimile scenario chiedendo all'ente più autorevole nel campo turistico italiano, ossia ENIT.

Abbiamo intervistato il presidente di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Giorgio Palmucci, per chiedergli come prevede che viaggeranno le famiglie italiane nei prossimi mesi e quali accortezze dovranno seguire, e per avere un orientamento generale su quale tipologia di turismo sarà la più idonea alla situazione e a seguito di questi mesi così difficili per l'Italia e per il mondo.

Estate 2020 e famiglie: quali sono i consigli per le vacanze di questa estate? Risponde il direttore esecutivo di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Giovanni Bastianelli.

ENIT come prevede che si evolverà il turismo in, da e verso l'Italia nei prossimi mesi?

«L'Italia turistica è ancora nei sogni di italiani e stranieri con destinazioni termali, balneari e climatiche, le città d'arte, le mete del lusso con la moda e il design nonché lo shopping e i centri attrezzati ad accogliere i meeting internazionali.

I primi segnali di ripresa li avremo dal mercato domestico a partire da quello regionale. Il turismo di prossimità e i collegamenti agevolati con le tratte autostradali consentiranno anche la ripresa degli arrivi dall'estero e quindi dalle mete più vicine all'Italia che la rendono raggiungibile anche in auto.

La contingenza offre un'occasione a tutti gli operatori del settore di alzare gli standard di qualità e operare quel rinnovamento e adeguamento che richiede il settore con l'avanzata dell'innovazione e le politiche ambientaliste. Siamo fiduciosi che il turismo ripartirà con più grinta e sarà una sfida al rinnovamento con nuove energie sui mercati.

Il lifestyle italiano tornerà più forte di prima. L'Italia, nonostante le restrizioni imposte dalle contingenze non spaventa ed è ancora nei desideri degli stranieri. Gli stranieri stanno cercando di prenotare voli per questa estate pur non avendo ancora la certezza di poter raggiungere la meta. Occorrerà un lavoro di squadra con tutte le istituzioni e gli stakeholder in campo per riattivare una filiera turistica che ha visto l'Italia in testa tra i Paesi più visitati al mondo.

Enit sta già approntando campagne di promozione internazionale che modelleremo sulle disposizioni di sicurezza che adotterà il Governo. L'Agenzia Nazionale del Turismo ha attivato il cruscotto con report costanti ogni 15 giorni per monitorare le preferenze dei viaggiatori in Italia e dei loro desideri futuri».

Come sarebbe meglio viaggiare, se si può fare un'ipotesi?

«È il momento dei cammini, della riscoperta di percorsi naturalistici e all'aperto che richiedono piccoli gruppi. Inoltre sarà il momento delle esperienze più esclusive da rendere accessibili a tutti con le accortezze del caso.

È da sempre una battaglia sostenuta da Enit e contemplata anche nel Piano triennale dell'Agenzia quella di distribuire i flussi su periodi dell'anno diversi e di sviluppare la promozione delle località meno note. Dobbiamo anche essere pronti a fare vivere in maniera diversa anche le nostre grandi città d'arte che forniscono da sempre il numero più alto di turisti soprattutto stranieri».

Sarà necessario seguire alcune accortezze oltre a quelle già note?

«La pianificazione del viaggio in tutti i suoi dettagli e le prenotazioni possono essere utili strumenti preventivi. Diventa più che mai importante quindi anche la figura del travel designer ad esempio. Sarà fondamentale il sostegno e il coinvolgimento di tutti i cittadini-viaggiatori italiani che possono raccontare cosa c'è di bello nelle aree meno conosciute, uno storytelling che si estenda a tutti».

Ci sarà una maggiore attenzione all'ambiente e al pianeta?

«Dobbiamo puntare proprio sui dettagli della Penisola, i luoghi vergini, le zone suburbane delle città principali in modo che anche le periferie possano conoscere una fase di sviluppo. È un'occasione per affrontare il tema della sostenibilità e diffondere un nuovo modo di proporre e vivere il turismo: più green e più slow.

Ma anche per garantire esperienze più personalizzate, plasmate a misura del singolo turista. Molte realtà che dovevano fare i conti con flussi di overtourism, come Venezia, sono già pronte a fronteggiare un accesso controllato come avveniva con app ad hoc, ad esempio. Un turismo contenuto e in grado di valorizzare e apprezzare con calma le bellezze del Belpaese. Gli spostamenti dipenderanno dai vincoli imposti dal Governo».

Cambierà l'attuale concetto che abbiamo del viaggiare?

«La ricerca dell'esperienza di viaggio su misura è uno dei trend che si sta affermando alla luce delle contingenze attuali e con l'avanzata di una "coscienza turistica" che spinge il viaggiatore a preferire luoghi che non alterino lo status delle destinazioni. Si va a caccia della ricercatezza e cura dei dettagli per sentirsi protagonisti della propria vacanza tailor made, portando a casa emozioni non facilmente riproducibili.

Non si parla più di turista ma di "viaggiatore" ovvero colui che si sposta da un luogo all'altro con atteggiamento di scoperta per trovare un altro punto di osservazione sul mondo. Visitare un territorio significa oggi immergersi nelle peculiarità. Le esperienze di viaggio attive e slow che portano alla riscoperta dei territori e i tour che restituiscano al viaggiatore centralità attraverso degustazioni, laboratori manuali, workshop e non il ruolo di semplice spettatore passivo».

Consigli per aiutare le famiglie italiane a scegliere un turismo responsabile

Sarà importante:

  1. fare appello all'auto disciplina e al senso di responsabilità personale;
  2. programmare il più possibile gli spostamenti;
  3. sperimentare tipologie di vacanze slow in periodi diversi da quelli canonici;
  4. privilegiare esperienze di viaggio in strutture che garantiscano tutti i crismi necessari del caso;
  5. chiedere supporto ad un agente di viaggio che sicuramente potrà fornire informazioni più esaustive e trovare soluzioni personalizzate;
  6. privilegiare ambienti all'aperto e la scelta di mezzi che consentano un'esclusività di utilizzo.
Giorgio Palmucci, presidente Enit

Giorgio Palmucci, presidente Enit

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