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Asilo nido: che cosa fare per richiedere il bonus

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13 Ottobre 2017
L'asilo nido di tuo figlio è già cominciato, ti sei già attivato per richiedere il bonus asilo nido? Vale per i bimbi nati o adottati a partire dal primo gennaio 2016 e vale indipendentemente dal reddito. A ricordarlo è l'Inps. La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2017. 

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Siamo già a metà ottobre, il nido è già iniziato da un po'. Hai già fatto richiesta per il bonus asilo nido?

A ricordarlo è l'Inps.

 

Che cos'è il bonus nido
E' una delle novità previste dalla Legge di Stabilità firmata il 7 dicembre 2016 dal Senato. Lo scopo è contribuire al pagamento delle rette dell'asilo nido dei bambini fino ai tre anni di età.

 

E' un nuovo aiuto diverso dal bonus baby sitter e asilo nido, perché spetta a tutte le famiglie che iscrivono il proprio figlio all'asilo nido pubblico o privato a prescindere dal reddito.

 

 

Per i bimbi iscritti già da gennaio 2017?

E' previsto un rimborso, che avverrà solo a seguito di allegazione di ricevuta di pagamento. Secondo quanto riporta l'istituto di previdenza nel post sul social network, potranno verificarsi due possibilità:

 

  1.  Frequenza scolastica del bambino nel periodo gennaio-luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017): il genitore richiedente dovrà indicare gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle rette e dichiarare che il minore è già iscritto per l’anno scolastico 2017/2018;
  2.  Minore iscritto per la prima volta all'asilo nido a decorrere da settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018): la presentazione della domanda sarà possibile solo nel caso in cui sia fornita prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza, oppure dell’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Per i nati dopo il 1 gennaio 2016 che cominceranno a frequentare o continueranno a frequentare l’asilo nido nel 2018 bisogna attendere il nuovo bando e i nuovi stanziamenti previsti per il prossimo anno. La domanda per i mesi frequentati nel 2018 potrà, dunque, essere presentata solo nell’anno a venire.


A chi spetta

l bonus spetta ai genitori di bimbi da 0 a tre anni nati o adottati dal 1° gennaio 2016, iscritti a nido pubblici o privati. Non c'è un limite di reddito: non è previsto infatti un tetto ISEE per ottenere il contributo.

 

I requisiti sono:

  • Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria; 
  • residenza in Italia;

La domanda deve essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido. In caso di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

 

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

 

  • Questo beneficio non è cumulabile con la detrazione fiscale per le spese relative all'iscrizione all'asilo nido.
  • Non è inoltre cumulabile con i voucher asili nido e baby sitter, misura in vigore nel 2016 e confermata per il 2017.
  •  Il bambino deve essere  iscritto all'asilo nido per tutto l'anno, altrimenti in caso di partecipazione parziale, spetterà solo in parte.
  • Il bonus spetta per 3 anni, quindi per un totale di 3000 euro e verrà erogato dall'INPS in 11 mensilità, di circa 90,9 euro al mese.
  • Il bonus nido 2017 spetta anche ai bambini con malattia cronica che necessitano di cure a domicilio e quindi impossibilitati a frequentare l'asilo. Dovrebbe trattarsi di voucher assistenza ai piccoli malati e da utilizzare per pagare un sostegno a domicilio. Maggiori informazioni in merito saranno disponibili quando verrà emanato il Decreto attuativo.

Come presentare la domanda
La domanda può essere presentata fino al 31 dicembre 2017 con le seguenti modalità:

 

  • on line tramite i servizi telematici dell'Inps;
  • via telefono chiamando il Contact Center dell'istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);
  • di persona rivolgendosi ad un patronato.

E' importante procurarsi i dati di accesso all'area riservata ai servizi per il cittadino. Per fare questo basta effettuare la registrazione sul sito dell'INPS, conservare la prima parte del PIN che verrà inviato sul numero di telefono associato all'account e attendere che venga spedita la seconda parte per via postale. Una volta effettuata la registrazione e inserito il codice PIN, la domanda potrà essere compilata.

 

Come viene corrisposto il bonus

Il mezzo di pagamento è quello prescelto dal richiedente tra:

  • bonifico domiciliato,
  • accredito su conto corrente bancario o postale,
  • libretto postale
  • o carta prepagata con IBAN. 

Decadenza del bonus

Ogni mese il richiedente deve confermare che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza (ad esempio: perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi).

Info: www.inps.it