Nostrofiglio

Bonus

Bonus asilo nido 2018, in attesa della circolare dell'Inps

bonus-gb

15 Gennaio 2018
L'Inps ricorda che la procedura per la presentazione delle domande di bonus asilo nido relative all'anno 2017 si è conclusa. Le ricevute di pagamento per le rate del 2017 potranno essere allegate tramite il servizio online fino al 31 marzo 2018.
Attenzione: per la presentazione delle nuove domande di bonus 2018 bisogna aspettare una nuova circolare dell'Inps.

Facebook Twitter Google Plus More

La procedura per presentare le domande per il bonus asilo nido relative all'anno 2017 è conclusa. Lo ricorda l'Inps sulla sua pagina Facebook. 

Le ricevute di pagamento per le rate del 2017 potranno essere allegate tramite il servizio online fino al 31 marzo 2018.

Attenzione però: "per la presentazione delle nuove domande di bonus 2018 dovrete attendere la pubblicazione della circolare che condivideremo con voi su questa pagina non appena sarà online" ricorda l'istituto.

 

Che cos'è il bonus nido
E' una delle novità previste dalla Legge di Stabilità firmata il 7 dicembre 2016 dal Senato. Lo scopo è contribuire al pagamento delle rette dell'asilo nido dei bambini fino ai tre anni di età. Il contributo massimo che spetta è di 1.000 euro su 11 mensilità (importo massimo di 90,91 euro), per pagare le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

 

E' un aiuto diverso dal bonus baby sitter e asilo nido, perché spetta a tutte le famiglie che iscrivono il proprio figlio all'asilo nido pubblico o privato a prescindere dal reddito e viene corrisposto direttamente dall'INPS su domanda del genitore.


A chi spetta

l bonus spetta ai genitori di bimbi da 0 a tre anni nati o adottati dal 1° gennaio 2016, iscritti a nido pubblici o privati. Non c'è un limite di reddito: non è previsto infatti un tetto ISEE per ottenere il contributo.

 

I requisiti sono:

  • Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea. Ai fini del presente beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria; 
  • residenza in Italia;

La domanda deve essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido. In caso di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

 

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

 

  • Questo beneficio non è cumulabile con la detrazione fiscale per le spese relative all'iscrizione all'asilo nido.
  • Non è inoltre cumulabile con i voucher asili nido e baby sitter.
  •  Il bambino deve essere  iscritto all'asilo nido per tutto l'anno, altrimenti in caso di partecipazione parziale, spetterà solo in parte.
  • Il bonus spetta per 3 anni, quindi per un totale di 3000 euro e verrà erogato dall'INPS in 11 mensilità, di circa 90,9 euro al mese.
  • Il bonus nido spetta anche ai bambini con malattia cronica che necessitano di cure a domicilio e quindi impossibilitati a frequentare l'asilo.

Come presentare la domanda
Per presentare la domanda per il 2018 occorre aspettare le nuove disposizioni dell'Inps.

 

Come verrà corrisposto il bonus

Il mezzo di pagamento è quello prescelto dal richiedente tra:

  • bonifico domiciliato,
  • accredito su conto corrente bancario o postale,
  • libretto postale
  • o carta prepagata con IBAN. 

Decadenza del bonus

Ogni mese il richiedente deve confermare che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

L’erogazione dell’assegno è interrotta in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza (ad esempio: perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda; affidamento del minore a terzi).

Info: www.inps.it