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Assegno di natalità

Bonus bebè 2018: in cosa consiste e come fare la domanda all'INPS

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27 Dicembre 2017
Il contributo di 80 euro al mese, 160 euro per le famiglie sotto i 7000 euro, è stato riconfermato dalla Legge di Stabilità 2018, ma è previsto solo per il primo anno di vita del bambino. Come funziona il bonus bebè 2018, a chi spetta e che cosa fare per presentare domanda all'INPS.

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La legge di stabilità 2018, approvata il 23 dicembre 2017 dal Senato (n°2611) ha confermato il bonus per i nuovi nati per il 2018 o assegno di natalità.

 

Il bonus è da 960 euro totali, 80 euro al mese.

 

Come riportato sul testo della legge di bilancio 2018, articolo 248:

 

L’assegno di cui all’articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e, con riferimento a tali soggetti, è corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito all'adozione.

Il bonus non verrà più quindi corrisposto fino al terzo anno di vita del bambino o al terzo anno di ingresso nel nucleo famigliare del piccolo, ma solo fino al compimento del primo anno di vita (o primo anno di ingresso, se adottato).

 

La misura è prevista per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2018 ed viene erogato mensilmente un assegno di importo annuo totale di 960 euro.

 

Ecco come si può presentare la richiesta:

- andando su www.inps.it - Servizi on line. Prima però bisogna attivare un PIN personale;

- chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (numero per cellulari);

- attraverso i patronati. 

 

 

Chi può richiedere l'assegno di natalità e i requisiti richiesti 

Il bonus bebè può essere richiesto dai neo genitori di bambini nati o adottati tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, fino al primo anno di vita del bambino oppure fino al primo anno dall'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare in seguito all'adozione. 

 

Possono richiederlo le famiglie con reddito Isee fino a 25mila euro

 

Per accedere al sostegno economico, i nuclei familiare dovranno avere quei requisiti di reddito Isee alla presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio.

 

Gli altri requisiti sono:

 

  • cittadinanza italiana oppure nell'Unione europea oppure cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, con status di rifugiato politico o protezione sussidiaria; 
  • convivenza con il figlio. 

 
Il genitore (o legale rappresentante) del bebè possono autocertificare il possesso dei requisiti; sarà poi l'Inps a verificare che la dichiarazione sostitutiva ai fini Isee sia aggiornata e che permanga nel tempo il possesso dei requisiti.

 

Quanto e quando viene pagato il bonus bebè

L'importo annuo dell'assegno è di 960 euro e sarà pagato mensilmente, 80 euro al mese. Assegno raddoppiato, quindi a 1.920 euro all'anno (160 euro al mese), per chi ha un Isee non superiore a  7mila euro.

 

Una volta accettata la domanda, lo stesso Istituto lo verserà con cadenza mensile "a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione e fino al compimento del primo anno di età oppure fino al primo anno dall'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione".

 

Perché l'assegno arrivi a decorrere dal giorno della nascita (o dall'ingresso nel nucleo familiare) del figlio, è necessario che la domanda sia presentata entro 90 giorni dal verificarsi dell'evento (nascita o adozione).

 

Come riportato sul testo della legge di stabilità 2017,

 

"L’assegno è corrisposto, a domanda, dall’INPS, che provvede alle relative attività con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente"

 

 

Leggi il testo completo della legge di stabilità 2018