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Bonus bebè

Bonus bebè e aiuti alla famiglia per il 2018

bnrf86

08 Febbraio 2018
Quali sono i bonus bebè e gli aiuti alla famiglia per il 2018? Tra gli aiuti previsti ci sono il bonus bebè (ridotto da quest'anno), bonus mamme domani (valido anche per il 2018), gli assegni maternità, il bonus asilo nido, il REI, reddito di inclusione,  ecc

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Quali sono le agevolazioni per famiglie in vigore per il 2018? Ecco nel dettaglio in che cosa consistono e come presentare la domanda.

 

1 Bonus bebè 2018: consiste in un assegno di 80 euro al mese (960,00 euro all'anno) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e, la novità di quest'anno, dura solo fino al compimento del primo anno di vita. 

A chi spetta. L'assegno di 80 euro mensili era partito dall'1 gennaio 2015 per le neomamme e famiglie adottive con ISEE sotto i 25mila euro mentre per le famiglie a basso reddito fino a 7mila euro l'importo dell'assegno raddoppia e passa da 80 a 160 euro. Dal 2018 però, la novità. L'importo resta lo stesso, ma non verrà più corrisposto fino al terzo anno di vita del bimbo (o al terzo anno di ingresso nel nucleo famigliare, per chi adotta), ma dal 1° gennaio 2018 viene corrisposto fino al primo anno.

Come richiederla. I genitori in possesso dei requisiti devono presentare domanda compilando l'apposito modulo INPS assegno di natalità - bonus bebè e presentare la richiesta:

- andando su www.inps.it - Servizi on line. Prima però bisogna attivare un PIN personale;

- chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 (numero per cellulari);

- attraverso i patronati. 

Per maggiori info: Inps e assegno di natalità

 

2 Premio alla nascita o premio mamma domani: era la novità del 2017 ed è stata confermata anche per il 2018. Il bonus mamme domani o "premio alla nascita" è stato approvato nella legge di stabilità 2017 firmata dal Senato il 7 dicembre 2016.

E' un premio una tantum da 800 euro da dare alle future mamme al settimo mese di gravidanza ed è valido dal 1° gennaio 2017.

Come richiederlo. Occorre presentare domanda dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e va corredata con certificato medico di uno specialista del Servizio sanitario nazionale, che attesta la data presunta del parto. Come specifica la circolare INPS, verranno in seguito rilasciati i dettagli per presentare la domanda in via telematica.

A chi spetta. Non ha vincoli Isee.

Gli eventi che danno diritto al bonus sono:

  • l’adozione nazionale o internazionale di un minorenne,
  • l’affidamento preadottivo nazionale o internazionale,
  • il parto anche se antecedente all’inizio dell’8° mese,
  • il compimento del 7° mese di gravidanza.

Le mamme devono avere residenza in Italia, cittadinanza italiana o comunitaria o status di rifugiato politico e protezione sussidiaria o permesso di soggiorno Ue di lungo periodo o carta di soggiorno per familiari di cittadini Ue. 

A quanto ammonta. 800 euro una tantum.

Per maggiori info:  premio alla nascita, tutto quello che c'è da sapere e sul sito dell'INPS, le informazioni sul Bonus mamma domani


3 Bonus nido 20181.000 euro all'anno, corrisposti in 11 mensilità, per il pagamento delle rette dell'asilo nido. E' il bonus nido 2018, novità dell'anno scorso della legge di stabilità firmata il 7 dicembre 2016 dal Senato.

Il buono vale per i bambini nati o adottati dal 1° gennaio 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni. Da non confondere con i voucher asili nido e babysitter.

Come richiederlo. Dal 29 gennaio 2018 è possibile fare richiesta per l'anno in corso. 

A chi spetta. Non ci sono limiti di reddito.

A quanto ammonta. 1.000 euro annui, divisi in 11 mensilità

 

Per maggiori info: bonus nido 2018, che cosa è

 

Voucher asilo nido e baby sitter: è un'agevolazione di massimo 600 euro al mese per sei mesi che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria. 

Dal 2016 questa agevolazione spetta anche alle lavoratrici autonome non parasubordinate (non iscritte alla gestione separata INPS) e alle imprenditrici. Per queste figure, il periodo fruibile dei voucher è ridotto della metà.

Come funziona. Entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo la maternità obbligatoria, al posto del congedo parentale, le neomamme lavoratrici possono utilizzare il voucher baby sitter o asili nido, un contributo per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido.

Come avere il contributo. Il contributo per la retta dell'asilo sarà erogato direttamente dalla struttura. Il servizio baby sitter viene erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro.

Per maggiori info: voucher asilo nido e baby sitter 2018

 

5 Carta famiglia

Un bonus per tutte le famiglie con più di tre bimbi e con un ISEE sotto i 30mila euro. La richiesta della Carta è presentata da uno dei genitori dei componenti minorenni appartenenti al nucleo familiare, che diventa titolare della stessa e responsabile del suo utilizzo.

Ecco come funziona la nuova Carta famiglia, i requisiti per ottenerla e come fare la richiesta. 

 

6 Rei - Reddito di inclusione

E' una misura per sostenere le famiglie in difficoltà e per contrastare la povertà. Si divide in un beneficio economico erogato mensilmente e un progetto personalizzato di inclusione lavorativa e sociale.

Dal 1° gennaio si semplificano i requisiti familiari per l'accesso e si alza l'importo del beneficio massimo mensile: diventa euro 534,37 per i nuclei con 5 componenti e ad euro 539,82 per i nuclei con 6 o più componenti. 

 

Per maggiori informazioni: www.lavoro.gov.it

7 Social card per famiglie: come funziona la carta acquisti 2018

Una carta acquisti a sostegno del reddito per chi ha bambini sotto i tre anni o per chi ha più di 65 anni. E che dipende dal proprio ISEE. Vale 40 euro al mese e vieni caricata ogni due. Serve per avere sconti in negozi convenzionati.

Guarda le condizioni e come richiedere la carta acquisti 2018, conosciuta anche come social card. 

 

8 Fondo credito nuovi nati o fondo sostegno alla natalità

Prestiti con questo sostegno alla natalità per famiglie con bimbi nati e adottati a partire dal 1° gennaio 2017 come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, "mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussosie, alle banche o agli intermediari finanziari". In pratica lo Stato sosterrà le famiglie che, non avendo sufficienti garanzie, non possono sostenere un finanziamento.

La dotazione del Fondo è prevista per il 2017, 2018, 2019, 2020 e 2021 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso settembre.

 

A chi spetta e come funziona: Per l'operatività della procedura domande si dovrà attendere però una circolare di istruzioni del Dipartimento della Famiglia e probabilmente l'implementazione di una apposita piattaforma informatica Inps.


9 Congedo paternità 2018 Quattro giorni di congedo dal lavoro obbligatorio per i papà dipendenti. Più uno di congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, da fare entro e non oltre il 5° mese di vita del bambino. Ecco che cosa è previsto per i neopapà nel 2018 secondo la legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017). 

 

Quanto spetta al papà in congedo? Il 100% della retribuzione.

Come richiedere il congedo paternità? Sono previste due modalità: 

  1. Se l'indennità di congedo è anticipata dal datore di lavoro la richiesta deve essere presentata in forma scritta al datore di lavoro. In questa comunicazione dovranno essere indicate le date in cui il papà intende fruire dell'astensione dal lavoro, con un anticipo di almeno 15 giorni, o data presunta del parto, se intende utilizzare i giorni spettanti in occasione della nascita del figlio.
  2. Se l'indennità avviene in modo diretto da parte dell’INPS, la domanda deve essere presentata per via telematica all'istituto attraverso i servizi telematici:

- Direttamente compilando il modulo domanda congedo papà INPS: se si possiede il PIN - dispositivo INPS;

- tramite Contact Center integrato – n. 803164;

- oppure, tramite Patronati.

Leggi tutto sul congedo papà 2018

 

10 Bonus cultura 18enni

E' di 500 euro e si può richiedere quando si arriva alla maggiore età. Sono stati stanziati 290 milioni di euro annui per il 2018 e il 2019 e la card è per i giovani residenti in Italia che compiono diciotto anni. E' destinata all'acquisto di libri, musica, ma anche biglietti per teatri, concerti, musei e corsi di formazione. L'iva per i concerti è agevolata al 10%.

 

11 Esenzione ticket

Riconosciuta ai cittadini per basso reddito, gravidanza, patologie croniche, tumori, invalidità, diagnosi precoce dei tumori e test HIV. Per verificare requisiti e modalità, consultare il sito del Ministero della Salute o il sito del Comune di residenza a Asl.

 

12 Bonus sulla casa

La novità è il bonus giardini: una detrazione al 36% su una spesa massima di 5 mila euro per unità immobiliare per sistemare a verde aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, ma anche per realizzare pozzi, coperture a verde e giardini pensili. 

Viene rinnovato l'ecobonus fiscale per interventi di efficienza energetica per tutto il 2018 e il sismabonus. Le detrazioni per le spese su finestre e caldaie a condensazione passano dall'attuale 65 al 50%.

Leggi tutto sul bonus casa 2018

 

13 Detrazioni per abbonamenti a bus e treni

E' previsto uno sconto anche per le spese sostenute per gli abbonamenti ai servizi di trasporto locale. La detrazione del 19% verrà calcolata su un importo massimo di 250 euro.

Abbonamenti al trasporto pubblico

Con la dichiarazione dei redditi del 2019 sarà possibile detrarre dalle imposte il 19% delle spese sostenute dai cittadini per l’acquisto nel 2018 degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale su un costo annuo massimo di 250 euro.

Familiari a carico

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per i familiari a carico, sempre entro un limite massimo complessivo di spesa di 250 euro, relativo all'abbonamento del contribuente e/o a quello dei familiari a carico.

Per maggiori info: mit.gov.it

 

14 Sconti sulle bollette di casa, il bonus energia e il bonus idrico

Questi bonus energia  sono agevolazioni previste per le famiglie a basso reddito che prevedono una riduzione o sconto in bolletta. Sono due: bonus energia (luce e gas) e bonus acqua (o idrico). 

Per il bonus energia, leggi le informazioni sul sito AnciIl bonus acqua va richiesto in base alle specifiche di ogni Comune e non è attivo ovunque. 


15 Esenzione/riduzione tassa sui rifiuti: le regioni possono stabilire chi ha diritto ad avere la riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI. Ciascuna regione può decidere se e quando prevedere di bonus, il limite di reddito e la composizione del nucleo familiare. Per cui, per sapere come richiedere lo sconto in bolletta è necessario verificare al CAF e al proprio Comune le modalità di erogazione dell'eventuale agevolazione. 


16 Assegno di maternità 2018 dello Stato: per madri naturali o adottive ma anche padri. E' una prestazione previdenziale a carico dello Stato e concessa ed erogata dall'Inps per chi svolge lavori atipici e discontinui.

A chi è rivolta. Requisito fondamentale: essere residenti in Italia ed essere cittadini italiani, comunitari o extracomunitari con permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

Inoltre i requisiti che la madre deve possedere per aver diritto all'assegno sono:

  • se lavoratrice, deve avere almeno tre mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i nove mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione nazionale, affidamento preadottivo, oppure in Italia in caso di adozione internazionale;

  • se ha lavorato almeno tre mesi e perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il lasso di tempo compreso tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell'effettivo ingresso in famiglia del bambino, in caso di adozione o affidamento, non deve superare né il periodo delle prestazioni godute né i nove mesi;

  • se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario, dal rapporto di lavoro, deve poter far valere tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai nove mesi antecedenti al parto.

Sono previsti requisiti anche per i papà. Leggi in dettagli sul sito dell'Inps.

L'importo viene rivalutato annualmente e bisognerà attendere la nuova circolare INPS per il primi di febbraio.

Come presentare la domanda. La domanda va presentata per via telematica all'INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino o in caso di adozione o affidamento, dalla data di ingresso del minore in famiglia. Altre info. Per approfondire sul sito dell'INPS


17 Assegno di maternità 2018 dei Comuni è un contributo concesso dai comuni e pagato dall'Inps. La richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido preadottivo. 

A chi è rivolto. L'assegno a carico del Comune è riservato nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo e spetta a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri con titolo di soggiorno (la specifica è da chiedere al proprio comune di residenza).

I richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale o entro a un determinato importo fissato annualmente. Inoltre non devono essere beneficiari di altro assegno di maternità Inps ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n.488.

 

L'importo dell'assegno viene rivalutato dal Comune ogni anno in base all'adeguamento ISTAT. Per sapere i nuovi importi 2018 bisogna aspettare che l'INPS pubblichi l'adeguamento, solitamente intorno al mese di aprile.

Come presentare la domanda. La domanda si presenta con modulo INPS da trasmettere online con i servizi telematici dell'istituto. Altre infoPer approfondire sul sito dell'INPS


18 Riduzione retta asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia e mense scolastiche. Chiedere al proprio comune di residenza;


19 Borse di studio e riduzioni delle tasse universitarie e del diritto allo studio. Da verificare con le singole Università.

 

20 Mutuo acquisto prima casa: rivolto alle giovani coppie dove almeno uno dei due componenti non ha superato i 35 anni, famiglie con un solo genitore e figli minorenni, giovani sotto i 35 anni con contratto di lavoro atipico. Per maggiori info, Associazione Bancaria Italiana.