Aiuti alle famiglie

Bonus bebè: mutui agevolati per le famiglie giovani

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05 Marzo 2013
L’acquisto della prima casa: un sogno spesso non realizzabile per giovani coppie con contratti di lavoro atipici o a tempo determinato. Il fondo acquisto prima casa prevede una ‘garanzia di stato’
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Il fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa è stato istituito presso la presidenza del consiglio dei ministri, Dipartimento della gioventù, con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro.

Ha l’obiettivo di offrire le garanzie che servono per ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o alle famiglie, anche costituite da un solo genitore, con figli minori, che hanno contratti di lavoro atipici o a tempo determinato.

Chi è in possesso dei requisiti richiesti (si legga sotto), deve compilare una domanda, allegare la documentazione richiesta e recarsi presso le filiali delle banche e finanziarie che aderiscono all’iniziativa.

Per scaricare il modulo, avere informazioni sulla procedura e conoscere quali banche hanno aderito al protocollo basta andare su questo sito: www.diamoglifuturo.it/fondo-casa

Chi può chiedere la garanzia di stato per il mutuo

Possono utilizzare il beneficio le coppie coniugate, con o senza figli, oppure i nuclei familiari anche di un solo genitore con figli minori, con queste caratteristiche:

  • età massima 35 anni per entrambi i componenti la coppia o il nucleo familiare;

  • Isee complessivo (ISEE) non superiore a 35 mila euro;

  • nel caso parte del reddito derivi da contratto di lavoro a tempo indeterminato, essa non dovrà in ogni caso eccedere il 50% del reddito stesso;

  • non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo (sono esclusi gli immobili acquisiti per successione, anche in comunione con altri, concessi in uso gratuito a genitori o fratelli).

L’immobile da acquistare deve avere determinate caratteristiche

Ecco quali:

  • deve essere adibito ad abitazione principale;

  • non dev'essere di categoria A1 A8 o A9 (abitazioni signorili, ville, castelli o palazzi);

  • non deve avere superficie superiore a 90 metri quadrati;

  • non dev'essere di lusso (vedi DM 2/8/69).

Nella concessione della garanzia viene data la priorità ai casi ove l'immobile è situato in aree a forte tensione abitativa.

La garanzia dello stato

Il beneficio consiste in una "garanzia di Stato" che può arrivare a coprire il 50% della quota capitale, degli oneri - non superiori al 5% del capitale residuo - e degli interessi calcolati al tasso legale. In ogni caso essa non può superare i 75mila euro.

Tale garanzia interviene in caso di mancato pagamento delle rate; la banca/finanziaria può infatti rivalersi sul fondo se il debitore non paga entro 100 giorni dall'invio del sollecito.

Una volta intervenuto, il ministero della gioventù dovrebbe subentrare alla banca/finanziaria e procede al recupero delle somme pagate, anche attraverso emissione di cartella esattoriale.

Come accedere al beneficio

Per prima cosa ci si deve rivolgere a una delle banche/finanziarie che hanno aderito al protocollo di intesa Ministero della Gioventu'/ABI.

Alla banca/finanziaria dovrà essere consegnato un modulo di richiesta con allegata tutta la documentazione utile per verificare l'esistenza dei requisiti richiesti (attestazione ISEE, autocertificazione dove si dichiara di possedere i requisiti, etc.). Prima di erogare il mutuo la banca/finanziaria chiederà al gestore del fondo, per via telematica, la comunicazione di ammissione al fondo.

E' bene sapere che la banca/finanziaria è libera di erogare o meno il mutuo. Se accetta, potrà concedere le agevolazioni solo previa ricezione del “via libera” da parte del gestore del fondo. Il modulo della domanda e l’elenco delle banche/finanziarie che hanno aderito al protocollo sono su questo sito: www.diamoglifuturo.it/fondo-casa

Fonti: scheda pratica Aduc sugli aiuti alle famiglie 2013, Dl 112/08 art.13 comma 3 bis e Finanziaria 2010 (legge 191/09 art.2 comma 39), Decreto Pres.Cons.ministri 17/12/2010 n.256 e Protocollo di intesa Ministero della gioventù/ABI del 18/5/2011

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