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Bonus elettrodomestici

Bonus elettrodomestici: regole e detrazioni per il 2018

Di Niccolò De Rosa
forno-cucina

09 Novembre 2017
La manovra Finanziaria per l'anno venturo conterrà quasi sicuramente una proroga sulle agevolazioni fiscali per l'acquisto di grandi elettrodomestici in concomitanza con lavori di ristrutturazione edilizia o interventi straordinari. Ecco tutto quello che dovete sapere per il 2018

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Tra i bonus casa previsti per il  2018, molto probabilmente i cittadini italiani potranno trovare ancora l'agevolazione fiscale per l'acquisto di grandi elettrodomestici, aggiunta in extremis nel testo della nuova manovra Finanziaria per l'anno che verrà.

 

Ma come e in che misura si potrà accedere al bonus? Ecco le regole nel dettaglio.

 

Chi e quando può accedervi

Come negli anni precedenti, salvo modifiche dell'ultimo minuto, la detrazione Irpef per grandi elettrodomestici, mobili e arredi, sarà del 50% della spesa.

Per usufruire dell'agevolazione però, dall'Agenzia delle Entrate fanno sapere che l'acquisto di tali beni dovrà essere effettutato in occasione di una ristrutturazione edilizia o di interventi straordinari, sia «su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali».

 

Qualora l'intervento in questione dovesse interessare delle parti condominiali (come locali comuni, guardiole l'appartamento del portiere), i condòmini avranno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti.  Niente sgravi invece per l'acquisto di arredi destinati al proprio immobile.

 

 Infine la detrazione «spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio».

Elettrodomestici per cui è prevista l'agevolazione

La detrazione potrà essere applicata per mobili e grandi elettrodomestici.

 

I mobili toccati dall'agevolaizone saranno: letti - armadi - cassettiere librerie - scrivanie - tavoli - sedie - comodini - divani poltrone - credenze, materassi - apparecchi di illuminazione.

Escluse invece le spese per porte e pavimentazioni, tende e tendaggi e «altri componenti di arredo».

 

Gli elettrodomestici acquistabili con il bonus invece dovranno essere di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e includeranno: frigoriferi - congelatori - lavatrici - asciugatrici- lavastoviglie - apparecchi di cottura - stufe elettriche - forni a microonde - piastre riscaldanti elettriche - apparecchi elettrici di riscaldamento - radiatori elettrici - ventilatori elettrici - apparecchi per il condizionamento.

 

Tra le spese da portare in detrazione - specifica l'Agenzia delle Entrate - si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni.

 

Limiti e vincoli

Il tetto massimo della spesa detraibile sarà di 10mila euro per singole unità immobiliari. Questo significa che il cittadino ch eseguirà lavori di ristrutturazione in due o più abitazioni potrà accedere a due o più detrazioni.

 

Per richiedere ed ottenere il bonus occorrerà accludere le spese sostenute

nella dichiarazione dei redditi.

Inoltre, per rispettare i criteri del beneficio fiscale, i pagamenti di tali spesi dovranno essere effettutae solo con bonifico o carta di debito o credito. I pagamanenti con assegni bancari o contanti non potranno godere delle detrazioni.

 

Obbligatorio conservare la ricevuta del bonifico o la ricevuta dell’avvenuta transazione, la documentazione di addebito sul conto corrente e tutte le fatture di acquisto dei beni.