Aiuti alla famiglia

Emilia Romagna, bonus bebè per il 2012

20 Febbraio 2012
Guarda se hai diritto a bonus, aiuti, finanziamenti.
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Contributi per l'acquisto della casa

E' stato riconfermato il bando ‘Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari’ in cui la regione mette a disposizione un contributo di 10 mila euro per l’acquisto della casa, che sale a 13 mila euro se l’alloggio è realizzato con tecniche costruttive rispettose dell’ambiente e del risparmio energetico e arriva fino a 15 mila euro per le famiglie con almeno un figlio.

C’è tempo fino al 6 giugno prossimo per individuare uno degli alloggi disponibili a prezzo convenzionato (il cui elenco e ubicazione sono reperibili all’indirizzo www.intercent.it) e sottoscrivere il pre-contratto con la proprietà dell’immobile. Dopo avere sottoscritto il pre-contratto, occorre presentare la richiesta di contributo compilando la modulistica disponibile online allo stesso indirizzo il giorno 7 giugno 2012 dalle ore 9 alle ore 17 (click day). La graduatoria dei nuclei ammessi al programma sarà pubblicata il 15 giugno 2012.

Per giovani coppie si intendono nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei componenti la coppia abbia non più di 35 anni.

Possono, inoltre, accedere i nuclei costituiti da un solo genitore che abbia non più di 45 anni di età con uno o più figli a carico; i nuclei nei quali almeno uno dei due genitori non abbia più di 45 anni di età e nei quali siano presenti almeno tre figli coresidenti, dei quali almeno uno minore di 18 anni; i nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell’alloggio per ragioni diverse dalla morosità; i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.

Per saperne di più: www.informafamiglie.it

Bonus celiachia

La regione Emilia Romagna ha attivato in tutto il territorio regionale un progetto per i bambini che hanno la celiachia che consente alle famiglie con minori affetti da celiachia di richiedere all'Azienda Usl di residenza dei bonus per l'acquisto di prodotti senza glutine a carico del Servizio sanitario regionale negli esercizi commerciali convenzionati, oltre che nelle farmacie, e di utilizzare gli appositi 4 buoni spesa al mese. Attualmente l’utilizzo dei quattro buoni mensili è stato attivato nei territori delle Aziende Usl di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Forlì, Ravenna.

I bonus possono essere utilizzati presso i negozi e le farmacie convenzionate con le Aziende Usl di residenza.

BOLOGNA

Il Servizio Zerododici è un contributo economico a sostegno della maternità e della paternità, rivolto alle madri e ai padri occupati che dopo il congedo di maternità si avvalgono del congedo parentale, entro il primo anno di età del figlio/a, con un valore Isee del nucleo familiare non superiore a 21.000 €.

L'intervento consiste nell'erogazione di un contributo mensile attribuito per ogni mese di aspettativa facoltativa usufruito nel primo anno di vita del bambino/a (per mese si intende un periodo di 30 gg. continuativi); il contributo verrà erogato anche per un solo mese, per un periodo massimo di 9 mesi; in questi mesi il bambino non deve frequentare il nido d'infanzia. Il contributo è di 300 € per ogni mese di aspettativa facoltativa usufruito. Possono presentare domanda, entro il 31 gennaio 2012, i genitori dei bambini nati nel periodo compreso fra dicembre 2010 - agosto 2011. Le domande devono essere redatte su apposito modulo e inviate per posta al seguente indirizzo:

Comune di Bologna Settore Istruzione riferimento "Contributo a sostegno della maternità e paternità - Intervento Zerododici" - P.zza Liber Paradisus, 6.

Info: tel. 051/2195437 - 2195876 – 2195886, lunedì - martedì - giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30.

CARPI

Il progetto “Un anno in famiglia”, del Comune di Carpi, consiste in un contributo integrativo dello stipendio per madri o padri interessati a utilizzare i congedi parentali nel primo anno di vita dei bambini o per genitori che, svolgendo attività in cui non sia prevista per legge il congedo parentale, vogliano astenersi dal lavoro per lo stesso periodo. Il contributo economico è fissato in 361,52 € mensili per un massimo di sei mesi, fino al compimento del primo anno di vita del bambino se si assenta dal lavoro un solo genitore.

Qualora il padre usufruisca dall'astensione facoltativa in modo alternato alla madre, il contributo è elevato a 464,81 € mensili, limitatamente al periodo di astensione del padre. Se il padre si astiene dal lavoro per un periodo non inferiore ai 3 mesi, l'integrazione potrà essere erogata per un massimo di 7 mesi anziché di 6.

Per le famiglie con un solo genitore e in caso di parti gemellari il contributo è di € 464,81L'inserimento del bambino all'asilo nido comporta la rinuncia al contributo concesso.

Si rivolge a genitori, anche singoli, residenti a Carpi con un figlio naturale che non abbia superato i 6 mesi di vita al momento della domanda. Per i genitori adottivi, affidatari o di bambini con handicap i termini di presentazione sono più ampi. I richiedenti devono possedere queste caratteristiche:- Isee del nucleo familiare inferiore o pari a 19.167,35 €

- Il genitore richiedente deve essere occupato in attività lavorativa regolarmente retribuita, mentre l'altro deve svolgere attività lavorativa. Se non lavora può essere studente, invalido civile o avere un'età superiore ai 60 anni.

- Per poter richiedere il contributo il genitore richiedente o entrambi devono usufruire dei congedi parentali per almeno 3 mesi consecutivi, entro il primo anno di vita del bambino. I genitori che svolgono attività in cui non sia prevista per legge il congedo parentale, devono dichiarare di volersi astenere dal lavoro per lo stesso periodo.

La domanda si presenta al Centro per le Famiglie, su appuntamento, utilizzando l'apposito modulo insieme a:

- attestazione Isee

- al momento dell'erogazione del contributo il documento che attesta l'inizio dell'astensione

- i genitori adottivi o affidatari devono presentare il provvedimento di affidamento o adozione

La domanda si può presentare tutto l’anno, ma entro i sei mesi di vita del bambino per i figli naturali, per i genitori adottivi, affidatari o di bambini con handicap i termini di presentazione sono più ampi.

Info: Centro per le Famiglie

Viale De Amicis, 59 - 41012 Carpi (MO)

Tel: 059.649272, fax: 059.653363, centrofamiglie@terredargine.it

CASALECCHIO DI RENO

Il Comune offre dei Voucher Conciliativi per i Nidi d'Infanzia Privati, un contributo economico regionale, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dai Comuni che hanno aderito al progetto che prevede una copertura parziale della retta di frequenza per posti nido in strutture private autorizzate, alfine di favorire il mantenimento della condizione lavorativa dei genitori e per conciliare tempi lavorativi e familiari. Il contributo si rivolge ai nuclei familiari , in cui entrambi i genitori siano occupati al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si beneficia dell'assegno. Le famiglie devono essere residenti nel Comune di Casalecchio di Reno.

Info: Semplice Sportello Polifunzionale Via dei Mille, 9 Casalecchio di Renoe-mail: semplice@comune.casalecchio.bo.it

Numero verde 800.011837

CESENA

La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni, attribuisce assegni economici (anche detti voucher) a parziale copertura della retta d’iscrizione a nidi d’infanzia privati autorizzati.Il progetto – cofinanziato dal Fondo sociale europeo – si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (o quelle con un solo genitore) nel difficile equilibrio tra esigenze lavorative ed esigenze di cura dei figli più piccoli. Si rivolge ai genitori di figli iscritti ai nidi privati autorizzati che possiedono i seguenti requisiti:

1) L’Isee non deve essere superiore ai 35.000 €.

2) Entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) devono essere occupati - ovvero essere lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi od associati - al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si beneficia dell’assegno.

Per famiglie monogenitoriali si intendono quelle composte da un unico genitore in quanto: vedovo, nubile/celibe, separato legalmente, divorziato, ma anche separato di fatto perché il coniuge risiede altrove per qualsiasi motivo (emigrazione, detenzione, ecc).

L’assegno, che può essere utilizzato unicamente per l’accesso al servizio educativo privato autorizzato individuato dal Comune, è garantito per tutti gli anni di frequenza a condizione che si conservino i requisiti.

Info: Comune di Cesena - Settore Cultura e Pubblica Istruzione

Ufficio Nidi e Scuole Infanzia - Piazza del Popolo, 10 Cesena

Tel. 0547.356318-319-548, fax 0547.356814

FAENZA

Un anno a casa con mamma o papà è il progetto del Comune di Faenza rivolto a madri e padri, residenti o domiciliati nel, che abbiano chiesto di usufruire del periodo di astensione facoltativa, per agevolare l'esperienza della maternità e paternità, coinvolgendo entrambi i genitori, al fine di aumentare la scelta rispetto all'educazione ed alla cura dei figli nel periodo che va dai 3 ai 12 mesi di vita.

E' un contributo integrativo dello stipendio di € 258 mensili fino al compimento del primo anno di vita del bambino e per il numero di mesi di astensione facoltativa dal lavoro, qualora i genitori siano in possesso di risorse economiche pari a un valore Isee non superiore a 17.560 €. La concessione del contributo esclude la possibilità di iscrizione al nido fino al compimento del primo anno di età. Le domande vanno presentate entro cinque mesi dalla nascita del bambino al Dirigente del Settore Cultura Istruzione da uno dei genitori.

Info: Servizio Infanzia ed Età Evolutiva

P.zza Rampi, 1, tel.0546/691672 (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e martedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30).

E-mail: infanzia.famiglia@comune.faenza.ra.it

FORLI’

I voucher conciliativi per Nidi d'Infanzia Privati sono un contributo economico regionale, co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dai Comuni che hanno aderito, tra cui quello di Forlì. Il voucher è finalizzato a facilitare l'accesso di bambini e bambine fino a tre anni ai servizi educativi, rimuovendo ostacoli e discriminazioni cui sono soggette in particolar modo le madri che lavorano, è un modo per evitare che le difficoltà ad organizzarsi rispetto i carichi familiari sia causa della rinuncia o della perdita dell'occupazione per il genitore. Si rivolge ai genitori di bambini/e iscritti ai Nidi d'Infanzia privati autorizzati. Possono far richiesta di accesso al contributo le famiglie aventi i seguenti requisiti:

  • residenza del/la bambino/a, unitamente ad almeno uno dei genitori, nel Comune di Forlì;

  • stato di occupazione di entrambi i genitori o dell'unico genitore, in caso di nucleo monogenitoriale (i lavoratori in cassa integrazione guadagni o in mobilità sono da considerarsi occupati);

  • possesso di un'attestazione Isee non superiore a 35.000 €.

I moduli di domanda possono essere scaricati dal sito Internet www.comune.forli.fc.it o ritirati personalmente presso i Servizi Privati, presso le Cooperative di riferimento, o presso il Servizio Infanzia del Comune di Forlì - Ufficio Rapporti con le Famiglie - Via Caterina Sforza, 16 - Tel. 0543.712117.

Le domande devono essere presentate, generalmente, nel periodo dal 1° al 15 marzo. Alla domanda deve essere obbligatoriamente allegata copia dell’attestazione Isee e copia del documento d'identità del genitore dichiarante.

FERRARA

I genitori di bambini di età compresa fra 1 e 3 anni, residenti nel Comune di Ferrara, lavoratori dipendenti che scelgano il part time per ampliare la possibilità di cura dei figli e in possesso di risorse economiche pari ad un valore Isee non superiore a 19.328,42 €, possono chiedere un'integrazione economica del reddito del genitore, madre e padre, lavoratore dipendente del settore privato o pubblico che scelga il part-time nel secondo e terzo anno di vita del bambino. Il contributo è fissato in 1000 € euro in caso di part-time di durata di 6 mesi e in 2000 € per il periodo massimo di 12 mesi.

Tali importi sono incrementati del 50% nel caso di alternanza tra padre e madre nell'uso della riduzione dell'orario o nel caso di part-time con riduzione di orario pari o superiore al 50% dell'orario di lavoro a tempo pieno. Anche per i datori di lavoro privati che concedono il part-time e la cui ditta abbia sede in Ferrara o provincia è previsto un contributo economico che varia da 500 € a 1000 € in rapporto al periodo di riduzione oraria del lavoratore.

La riduzione dell'orario di lavoro, sia esso orizzontale o verticale, non dovrà in ogni caso essere inferiore al 25% del tempo pieno. I genitori che intendono presentare domanda di contributo devono presentarne richiesta entro 6 mesi dall'inizio dell'orario a part time. Il contributo sarà erogato in due soluzioni, ogni sei mesi, posticipatamente rispetto all'utilizzo dei periodi di part time, successivamente all'approvazione della domanda da parte dell'Amministrazione Comunale e previa presentazione della documentazione attestante l'avvenuta fruizione dell'orario ridotto da parte del datore di lavoro.

Le Aziende che intendono presentare domanda di contributo possono rivolgersi allo Sportello Unico per le Attività Produttive - Via Boccaleone n. 19, dove potranno ricevere informazione e assistenza alla compilazione dei relativi moduli; unitamente alla domanda, dovrà essere consegnata dichiarazione attestante la concessione della riduzione dell'orario di lavoro ai propri dipendenti: In tutti i casi le domande di contributo delle aziende saranno istruite solo successivamente alla effettiva approvazione del contributo al loro dipendente.

Info: sportello "InformaBambini e Famiglie" presso il Centro per le Famiglie "isola del Tesoro" - P.zza XXIV Maggio, 1 - Tel. 0532.242179 - 207894 - 241365 - Fax 0532.207894 (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.30, martedì dalle 15 alle 18).

e-mail: informafamigliebambini@comune.fe.it

Il progetto del Comune di Ferrara "Monogenitorialità e Part Time" è rivolto alle madri "sole" di bambini di età compresa fra 0 e 3 anni che debbano essere inserite nel mondo del lavoro con orario ridotto o flessibile. Si tratta di un progetto dell'Assessorato alle Politiche per la famiglia del Comune di Ferrara che consiste in una integrazione economica al reddito di madri sole, in difficoltà o con situazioni gravi di disagio, per le quali sia stato attivato da Servizi e/o Associazioni competenti uno specifico ed individualizzato programma di inserimento lavorativo e/o stage, borse lavoro o tirocini che consenta loro il raggiungimento dell'autonomia economica. Il contributo sarà pari ad un massimo di 250 € mensili per un periodo complessivo fino a 12 mesi.

E' previsto un contributo economico anche per i datori di lavoro del settore privato, le cui aziende abbiano sede nel territorio provinciale di Ferrara, che attivino rapporti di lavoro ad orario ridotto o flessibile con donne sole con figli di età compresa fra 0/36 mesi in accordo con i Servizi e le Associazioni competenti. Il contributo alle imprese sarà calcolato in modo proporzionale alla durata del rapporto di lavoro posto in essere, e sarà comunque ricompreso tra un minimo di 250 € e un massimo di 1000 €. Le aziende interessate al contributo dovranno presentare la richiesta allo Sportello Unico per le Attività Produttive - Via Boccalone n. 19. In tutti i casi le domande di contributo delle aziende saranno istruite solo successivamente alla effettiva approvazione del contributo al loro dipendente.

Info: sportello "InformaBambini e Famiglie" presso il Centro per le Famiglie "isola del Tesoro" - P.zza XXIV Maggio, 1 - Tel. 0532.242179 - 207894 - 241365 - Fax 0532.207894 (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.30, martedì dalle 15 alle 18).

e-mail: informafamigliebambini@comune.fe.it

Il progetto del Comune di Ferrara "Un Anno in Famiglia" si rivolge ai genitori lavoratori dipendenti, lavoratori a progetto e le mamme lavoratrici autonome, residenti nel comune di Ferrara, che in seguito alla nascita di un figlio, intendano usufruire, entro il suo primo anno di vita, di un periodo di congedo parentale e che siano in possesso di risorse economiche pari ad un valore Isee non superiore a 19.328,42 €. Il progetto consiste in un'integrazione economica di 350 € per 6 mesi, a favore dei genitori che usufruiscono dell'astensione facoltativa dal lavoro dopo la nascita del proprio figlio e comporta la rinuncia della frequenza al nido comunale, convenzionato o privato autorizzato e agli spazi bambino comunali per tutto il periodo di congedo parentale richiesto, nel caso la domanda venga accolta.

L'ammontare del contributo sale a 450 € nel caso di parti gemellari, famiglie monogenitoriali, famiglie numerose (con tre o più figli) o quando padre e madre usufruiscono alternativamente dell'aspettativa. Nel caso in cui il genitore o i genitori richiedenti svolgano la loro attività lavorativa non a tempo pieno ma a part time, l'importo del contributo verrà calcolato con la stessa percentuale del loro orario ridotto.

Il contributo va richiesto entro l'anno di vita del bambino. L'integrazione verrà erogata a tutti i beneficiari dietro presentazione della documentazione attestante l'avvenuto godimento del congedo parentale (dichiarazione datore di lavoro).

Info: sportello "InformaBambini e Famiglie" presso il Centro per le Famiglie "isola del Tesoro" - P.zza XXIV Maggio, 1 - Tel. 0532.242179 - 207894 - 241365 - Fax 0532.207894 (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.30, martedì dalle 15 alle 18).

e-mail: informafamigliebambini@comune.fe.it

Il progetto Comunale "Per Mano" è rivolto alle madri di bambini con età compresa fra i 3 mesi e i 6 anni, residenti a Ferrara, che lavorano a tempo pieno con orari di lavoro particolari o atipici e con risorse economiche e patrimoniali non superiori a 23.756,66 € di valore Isee. Il progetto prevede il parziale rimborso sotto forma di voucher conciliativi delle spese sostenute dalle famiglie per dotarsi di servizi domiciliari (baby sitter, tate, educatrici familiari ed educatrici domiciliari) i per servizi di prolungamento scolastico.

I contributi sono concessi a copertura del 50% delle spese sostenute per un importo mensile che non può superare i 250 € al mese e per un periodo massimo di 12 mesi. Dietro presentazione di nuova istanza, il voucher può essere riconosciuto per un secondo periodo di pari durata. Il contributo può arrivare a 350 € mensili e rimborsate fino al 70% delle spese sostenute nel caso di nuclei familiari composti da madri sole, o completamente privi di reti di aiuto familiare, o con almeno tre figli minori. Il voucher sarà erogato in modo posticipato e sarà riparametrato sulla spesa effettivamente sostenuta, previa attestazione mensile della reale effettuazione della spesa. La domanda di concessione del voucher deve essere presentata non oltre il terzo mese dall'attivazione del servizio di cura familiare o comunque dall'inizio del periodo per il quale viene richiesto

Info: sportello "InformaBambini e Famiglie" presso il Centro per le Famiglie "isola del Tesoro" - P.zza XXIV Maggio, 1 - Tel. 0532.242179 - 207894 - 241365 - Fax 0532.207894 (lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12.30, martedì dalle 15 alle 18).

e-mail: informafamigliebambini@comune.fe.it

PARMA

Il progetto “Primo anno con mamma e papà” offre ai nuclei familiari dove entrambi genitori sono occupati l’opportunità di beneficiare di un sostegno economico qualora scelgano di richiedere l’astensione facoltativa dal lavoro per poter accudire il proprio figlio nel suo primo anno di vita. La tipologia di occupazione dei genitori deve prevedere la possibilità di fruire del congedo parentale ai sensi del decreto legislativo n. 151 del 26/03/2001.

Considerato che il congedo di maternità, obbligatorio, dura tre mesi, ai fini di raggiungere un periodo complessivo di congedo di dodici mesi è previsto che anche il papà richieda un periodo di astensione facoltativa, organizzando una combinazione dei due periodi di congedo parentale oltre al congedo obbligatorio. Viene considerata assimilabile alla nascita anche l’ingresso in famiglia di un bambino per adozione/affido, come attestato dal relativo provvedimento.

L’intervento si rivolge a famiglie composte da

  • due genitori lavoratori (biologici, adottivi e affidatari) a tempo pieno oppure parziale

  • dal genitore solo lavoratore in caso di nucleo monogenitoriale, intendendosi per nucleo monogenitoriale il nucleo anagrafico dove sia presente un solo adulto ed almeno un figlio minore convivente. Nei casi di matrimonio il genitore viene riconosciuto solo, oltre che per decesso del coniuge, nei casi di divorzio, allontanamento, separazione legale, abbandono da parte del coniuge o altra casistica. Nel caso siano presenti nel nucleo familiare anche figli maggiorenni, essi devono risultare fiscalmente a carico almeno in parte al genitore nell’anno di imposizione fiscale concluso. Viene considerato assimilabile al precedente il nucleo anagrafico con le medesime caratteristiche dove oltre al primo adulto ve ne siano altri che siano, alla stessa data in cui viene considerato il nucleo, già assegnatari di indennità di accompagnamento (a causa dell’impossibilità a deambulare senza accompagnatore od a compiere autonomamente gli atti della vita quotidiana) oppure di indennità di accompagnamento per ciechi assoluti.

I requisiti necessari per l’accesso al bando sono:

  • residenza nel Comune di Parma del nucleo familiare del bambino (almeno un genitore e il bambino) alla data di presentazione della domanda;

  • figlio nato dal 1/12/2010 al 30/11/2011 oppure bambino entrato in famiglia nello stesso periodo per i casi di affidamento/adozione come da disposizione del Tribunale oppure dell’autorità competente in materia;

  • stato di occupazione di entrambi i genitori, o del solo genitore presente in caso di nucleo monogenitoriale, riconducibile alle fattispecie previste dalla normativa sul congedo parentale citata;

  • il requisito dell’occupazione deve essere garantito per tutto il periodo in cui si beneficia dell’assegno pena la revoca del contributo a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si verifica cessazione o perdita dello status occupazionale. I lavoratori in cassa integrazione guadagni o contratto di solidarietà sono riconosciuti come in stato di occupazione;

  • dichiarazione da parte del/dei genitore/i richiedente/i di astensione (o impegno ad astenersi) dall’attività lavorativa retribuita per tutto il periodo di erogazione del contributo in oggetto;

  • dichiarazione di consapevolezza che per beneficiare del contributo il bambino non può essere ammesso al nido d’infanzia per il primo anno di età;

  • possesso di un valore dell’indicatore Isee del nucleo familiare in corso di validità alla data della domanda non superiore a 30.000 € (le attestazioni ISEE dovranno comunque tenere conto anche del nuovo nato nella quantificazione del nucleo familiare). I cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, residenti nel Comune di Parma, i cui redditi risultino assoggettati, a norma di disposizioni nazionali, comunitarie o di accordi internazionali a tassazione in altro paese, ovvero a tassazione alla fonte con versamento di imposte presso l’Unione Europea o presso Organismi Internazionali, sono tenuti a presentare al Comune di Parma idonea documentazione relativa ai suddetti redditi (dichiarazione dei redditi o altra documentazione relativa ai redditi maturati su base annua). Con riferimento a queste situazioni per definire la situazione reddituale complessiva, si procede individuando come modalità integrativa di valutazione il parametro derivante dalla somma dei redditi dichiarati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e dei redditi documentati come descritto nel precedente paragrafo (redditi extra DSU). A tal fine si aggiunge al valore Isee derivante dalla DSU l’importo dei redditi extra DSU e si divide il risultato per la scala di equivalenza Isee. Il valore finale così determinato dovrà rientrare nel limite di 30.000 €.

  • attestazione di “Quoziente Parma” limitata ai soli casi in possesso di un valore dell’indicatore Isee superiore alla soglia di 30.000 € che in forza dell’applicazione del “Quoziente Parma” possa essere ricondotto entro la soglia di 30.000 € (si veda allegato 1 al Bando).

Per accedere al contributo le domande devono essere presentate entro il termine di 4 mesi dalla nascita del figlio/ingresso in famiglia. Per le domande accolte il contributo sarà erogato mensilmente nell’arco del primo anno di vita dei bambini. Il contributo, decorre dal mese di presentazione della domanda ed è pari a 300 € mensili cumulabili fino ad un massimo di 2700 € per un periodo pari a 9 mesi complessivi per entrambi i genitori. Il contributo sarà corrisposto limitatamente ai mesi di congedo parentale richiesti, considerando equivalente al mese il periodo di almeno 15 giorni.

I moduli per la domanda si trovano:

  • al D.U.C. Punto Accoglienza, Piano – 1, L.go Torello de Strada, 11/A, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 17.30, sabato dalle 8.15 alle 13.30.

  • sul sito internet www.comune.parma.it > Servizi > Servizi Sociali/ Contributi economici > Primo anno con mamma e papà

Le domande compilate potranno essere:

● consegnate presso il D.U.C. – Sportello Unico - Piano – 1 L.go Torello de strada, 11/A Parma nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 17.30, sabato dalle 8.15 alle 13.30. Le domande consegnate da persone diverse dal richiedente dovranno essere accompagnate da copia del documento di identità di chi ha firmato la domanda.

● inviate on-line con le modalità illustrate sul sito www.comune.parma.it > Servizi > Servizi Sociali/ Contributi economici > Primo anno con mamma e papà

● inviate via posta all’indirizzo: Comune di Parma, Settore Controlli, Servizio Servizi alla Persona – Direzionale Ufficio Comunali Piano 2 – Largo Torello de Strada 11/a, 43121 Parma (PR) (fa fede il timbro postale). In questi casi dovrà essere allegata fotocopia di un documento di identità di chi firma la domanda.

PIACENZA

Il progetto “Primo anno in famiglia” prevede l'erogazione di un contributo economico integrativo per padri e madri regolarmente occupati che intendono usufruire dell'astensione facoltativa dal lavoro nel primo anno di vita del bambino e che può venire concesso per un minimo di 3 mesi fino ad un massimo di 6 mesi complessivi e consecutivi. Sono esclusi dalla erogazione del contributo economico i periodi di astensione dal lavoro con indennità pari o superiore all'80% e una riduzione proporzionale nei casi di trattamento economico superiore al 30% dello stipendio. Il contributo è fissato in 300 € mensili nel caso di un impegno lavorativo a tempo pieno. In caso di lavoratori part-time, il contributo viene calcolato in modo proporzionale alla percentuale di attività lavorativa prevista nel contratto di lavoro.

Per nuclei monogenitoriali e in caso di parti gemellari ammonta a 400 € mensili. Il contributo è fissato in 400 € mensili anche nel caso di alternanza di entrambi i genitori e deve comprendere un periodo complessivo e continuativo non inferiore a 6 mesi da usufruirsi entro il primo anno di vita del bambino. Sono esclusi dalla erogazione del contributo economico i periodi di astensione dal lavoro con indennità pari o superiore all’80%. E’ prevista inoltre una riduzione proporzionale per i lavoratori e le lavoratrici che usufruiscono di trattamento economico superiore al 30% dello stipendio , in base ai singoli contratti di lavoro.

I requisiti per accedere al bando sono:

* Risiedere nel comune di Piacenza

- Essere padre o madre di un bambino che al momento di presentazione della domanda non abbia ancora compiuto 6 mesi di vita;

- Avere una situazione economica, come nucleo familiare, il cui valore Isee non superi 18.500 €;

- Entrambi i genitori devono essere regolarmente occupati in attività lavorative retribuite.

- Dichiarare di voler usufruire dell'aspettativa facoltativa prevista dalla legge entro il primo anno di vita del bambino;

- Impegnarsi a non inserire il figlio all'asilo nido, pubblico o privato, per tutto il tempo di erogazione del contributo.

Sono parificati ai genitori naturali, le famiglie affidatarie e quelle adottive per le quali valgono termini di presentazione delle domande più ampi.

I genitori di un bambino con handicap possono presentare domanda di contributo anche dopo il compimento del primo anno di vita.

Le domande di contributo devono essere fatte sugli appositi moduli ed essere complete degli allegati richiesti:

- calcolo Isee completo,

- copia della richiesta di astensione facoltativa dal lavoro presentata all'Inps e relativa ricevuta

- dichiarazione del datore di lavoro attestante l'effettivo inizio del periodo di astensione facoltativa dal lavoro.

Le domande possono essere presentate dal 2 gennaio al 31 dicembre 2012 e comunque entro i 6 mesi di vita del bambino, complete degli allegati, alla

Direzione Operativa Servizi alla Persona e al Cittadino – Servizi Assistenza Minori –

Comune di Piacenza –Via Taverna 39 –29121 Piacenza

oppure consegnate direttamente allo Sportello Informafamiglie& Bambini - Centro per le Famiglie, Galleria del Sole, 40 - Centro Civico Farnesiana, lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12 e mercoledì anche dalle 13.30 alle 16.30,

tel. 0523.492380, e-mail informafamiglie@comune.piacenza.it

RAVENNA

“Un anno in famiglia” è un’integrazione del reddito delle madri e/o dei padri nel periodo di astensione facoltativa dal lavoro, dopo la nascita di un bambino; sostegno economico all'eventuale scelte di uno dei due genitori di rimanere a casa per occuparsi dell'accudimento del proprio figlio fino a che questo non abbia compiuto un anno di età. Si rivolge ai genitori nel periodo di astensione facoltativa dopo la nascita di un figlio e che devono avere i seguenti requisiti:

- famiglie residenti o aventi dimora temporanea nel Comune di Ravenna, con un reddito lordo procapite fino a 11.362,05 € alle seguenti condizioni:

a) che entrambi i genitori lavorino o nel caso di famiglie monogenitoriali che il genitore affidatario lavori;

b) che il bimbo non abbia compiuto i cinque mesi di vita al momento della richiesta.

c) che la madre e/o il padre (se lavoratori dipendenti) abbiano richiesto di usufruire del periodo di astensione dal lavoro, in base all'art.3 della legge n. 53/2000 " Disposizione per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città", che prevede per la madre lavoratrice, trascorso il periodo di astensione obbligatoria, un periodo di astensione continuativa non superiore a sei mesi; per il padre lavoratore un periodo di astensione continuativa non superiore a sei mesi.

d) che la madre e/o il padre (se lavoratori autonomi) si astengano dall'attività di lavoro, per un periodo corrispondente all'astensione facoltativa, in base al predetto art.3 della legge 53/2000.

La domanda va presentata, a partire dal terzo mese di vita di bambino e comunque entro e non oltre il compimento del quinto mese, presso gli uffici dell'Istituzione "Istruzione e Infanzia". I genitori interessati devono auto-certificare il proprio stato di famiglia ed il proprio reddito lordo e l'intenzione di usufruire del periodo di astensione facoltativa successiva ai tre mesi di astensione obbligatoria.

Per presentare le domande di ammissione al contributo occorre recarsi presso gli uffici della Istituzione "Infanzia e Istruzione" via M.D'Azeglio 2. - tel. 0544.482349.

SANTARCANGELO DI ROMAGNA

Il progetto "Un anno in Famiglia" del comune di Santarcangelo di Romagna intende ampliare le opportunità di scelta delle famiglie relativamente ai tempi e modi di cura dei figli. Prevede l'erogazione di un contributo economico integrativo dello stipendio per i genitori regolarmente occupati, che intendano usufruire della astensione facoltativa dal lavoro entro il primo anno di vita del proprio bambino/a. L'ammontare del contributo è di 360 € mensili per un massimo di 6 mesi, se si assenta dal lavoro un solo genitore. Qualora il padre usufruisca dell'astensione facoltativa dal lavoro in modo alternato alla madre, il contributo sale a 465 € mensili, limitatamente al periodo di astensione del padre. Se il padre si astiene dal lavoro per un periodo non inferiore ai 3 mesi, l'integrazione potrà essere erogata per 7 mesi in luogo dei 6 mesi. Il contributo è di 465 € per le famiglie monogenitoriali e in caso di parti gemellari.

Il contributo deve essere richiesto entro sei mesi dalla nascita del bambino. I destinatari dell'intervento devono essere in possesso di risorse economiche non superiori a un valore Isee pari a 18.000 € individuato in base alla normativa vigente.

Sono destinatari dell'intervento la madre o il padre, residenti nel comune di Santarcangelo, entrambi occupati in attività lavorative e con reddito familiare avente i parametri Ises sopra specificati, che sceglie l'astensione facoltativa dal lavoro per accudire direttamente il bambino senza fare ricorso ai servizi socio-educativi per la prima infanzia, sia pubblici sia privati o convenzionati. Il genitore richiedente deve essere occupato in attività lavorativa regolarmente retribuita, mentre l'altro genitore deve svolgere attività lavorativa oppure essere studente, invalido civile o avere un'età superiore ad anni 60. Per poter richiedere il contributo è necessario che il genitore richiedente o entrambi usufruiscano dei congedi parentali per almeno 3 mesi consecutivi, entro il primo anno di vita del bambino. Nel caso in cui i genitori svolgano un'attività lavorativa per la quale per legge non sia previsto il congedo parentale, devono effettuare una dichiarazione di astensione dal lavoro per il medesimo periodo.

Si presenta la domanda su apposita modulistica allegando:

- attestazione Isee;

- copia della documentazione attestante l'inizio del periodo di astensione facoltativa;

- per i genitori adottivi o affidatari anche il provvedimento di adozione o affidamento.

Info: Centro per le Famiglie, Piazzale Esperanto, 6 (stazione ferroviaria F.S.) Santarcangelo

Tel./Fax 0541.624246.