Aiuti alla famiglia

Puglia, bonus bebè per il 2012

20 Febbraio 2012
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Sostegno alla flessibilità del lavoro

La Regione ha messo a punto un programma per la costituzione di fondi pubblico-privati per il sostegno alla flessibilità nel lavoro.

In altre parole, nel giro di un trimestre saranno disponibili strumenti innovativi per la conciliazione di vita-lavoro e genitorialità. Destinate alle lavoratrici e ai lavoratori con contratto di lavoro nelle imprese aderenti all'iniziativa (o a liberi professionisti di albi aderenti), le risorse saranno impiegate per:

- integrare il reddito in caso di utilizzo di congedi parentali per assistere i figli minori fino alla concorrenza del 100% della retribuzione di riferimento e per un periodo pre-determinato;

- integrare il reddito per il versamento dei contributi volontari in caso di lavoro part-time motivato dall’ingresso di figli nel nucleo familiare o dalla necessità di far fronte a un carico di cura familiare (il soggetto intermediario versa alla lavoratrice o al lavoratore l’importo da questi dovuto all’ente previdenziale,);

- integrare il reddito di lavoratrici e lavoratori che, al termine del periodo corrispondente alla durata massima del congedo parentale, richiedono il prolungamento dell’astensione facoltativa per l’assistenza a figli minori con handicap fino alla concorrenza del 100% della retribuzione di riferimento;

- altre tipologie di beneficio individuate dai singoli enti bilaterali e ordini professionali e rivolti alle categorie di appartenenza.

Catalogo on line sui servizi ai bambini e adolescenti

Al momento, è in corso di costruzione un Catalogo online dell’offerta di servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Dopo questa prima fase di “raccolta”, si passerà all'obiettivo successivo: la possibilità per le famiglie con figli tra 0 e 17 anni di presentare telematicamente domanda per l’utilizzo gratuito dei servizi iscritti nel catalogo. Si tratterà di iniziative rivolte a favorire la conciliazione tra il lavoro di cura e il mantenimento, soprattutto per le donne, del posto di lavoro o per portare a termine un corso di studio. Il livello di qualità delle proposte è garantito dalla Regione.

Potranno accedere ai servizi del catalogo tutti quelli con un reddito ISEE non superiore a € 25.000, a fronte di un importo non superiore a € 200 al mese per 12 mesi. L'accesso per le famiglie dovrebbe essere attivo nel giro di 6 mesi.