Fondo Sostegno Natalità

Fondo di sostegno alla natalità: cos'è e come si ottiene

Di Niccolò De Rosa
famiglia-mutuo
25 Giugno 2019
Dopo oltre tre anni dalla sua istituzione è stato attivato il Fondo per permettere a neogenitori privi di garanzie di accedere comunque a prestiti bancari, con lo Stato che fungerà da Garante.
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Sulla carta era stato istituito nel 2016 ma ora, dopo un percorso travagliato, il Fondo di sostegno alla natalità è finalmente attivo e aiuterà tutti quei giovani desiderosi di costruirsi una famiglia ma che non riescono ad ottenere credito della banche per mancanze dei garanzie sufficienti.

 

Come funziona il Fondo di sostegno alla natalità?

Questo strumento è riservato ad alcune fasce di neogenitori che, proprio grazie al Sostegno di Natalità, potranno accedere a prestiti da parte delle banche anche in mancanza di coperture adeguate.

 

In che modo? Lo Stato non anticiperà denaro né erogherà finanziamenti "di tasca sua" ma fungerà da garante per il 50% della quota capitale, assumendosi in caso d'insolvibilità. Se questa eventualità dovesse avverarsi, il "moroso" verrà fatto oggetto di un'intimazione di pagamento.

 

 

Il Fondo di garanzia si attiverà se allo scadere dei 90 giorni il pagamento non sarà ancora stato effettuato.  Lo Stato cercherà poi di rientrare del denaro anticipato con le banche.

 

E se i richiedenti volessero estinguere il debito prima della scadenza pattuita? Lo potranno fare senza penali.

 

Per il Fondo sono stati stanziati 23 milioni di euro per il 2019, 13 milioni di euro per il e 6 milioni di euro annui a partire dal 2021. Nel caso in cui tutte le risorse messe a disposizione dallo Stato dovessero risultare impegnate, non sarà possibile fornire la copertura delle garanzie (le banche e le finanziarie non sono comunque obbligate ad accogliere tutte le istanze).

 

 

Chi può accedervi?

Hanno diritto di richiedere un prestito fino a 10.000 euro i genitori con bambini, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2017, fino al compimento del terzo anno di età del bambino - ossia entro tre anni dall'adozione - senza limitazioni di reddito. Le coppie potranno chiedere un solo prestito.

 

Per ottenere il finanziamento occorrerà rivolgersi ad una delle banche o a uno gli intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa. Al momento sono solo quattro (Banca Alpi Marittime-Credito cooperativo Carrù, Banca Monte Pruno - Credito cooperativo di Fisciano, Credito cooperativo Brianza e Laghi, Credito cooperativo di Capaccio, Paestum e Serino), ma altri 12 operatori saranno presto abilitati.

 

I requisiti per la buona riuscita della richiesta sono:

  • Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell'Unione europea oppure, in caso di cittadino extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (di cui all'art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni).
  • Residenza in Italia.

Non è prevista alcuna priorità e non è posta alcuna limitazione di reddito per richiedenti né vincoli di soldi per l'utilizzo del denaro ricevuto in prestito (lo si potrà spendere come meglio si crede).

 

Per maggiori info: Normativa e modulistica Consap e Fondo sostegno natalità