Bonus bebè

Manovra 2020, bonus bebé diviso in tre fasce e aumento del voucher nido

Di Sara De Giorgi
asilo
05 Novembre 2019
Tra le novità della bozza della legge di bilancio del governo ci sono, per il 2020, un rafforzamento del bonus bebè, che sarà diviso in tre fasce, un aumento del voucher nido e l’allungamento del congedo parentale da 5 a 7 giorni. Queste misure, previste per il 2020, andranno ad aumentare i contributi per le famiglia in vista della riforma dell’assegno unico, che sarà impostato dal 2021.
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Ci sono alcune novità nella bozza di legge di bilancio del governo giallo-rosso, che fanno parte della riforma legata alla politica della famiglia.

 

Le misure si trovano in un unico articolo, il 42 delle bozze del disegno di legge di bilancio, che indica che la dotazione del fondo unico per la famiglia sarà pari a 1 miliardo di euro per il 2021 e 1,2 miliardi dal 2022.

 

In particolare, per il 2020 sono previsti un rafforzamento del bonus bebè, che diventa universale e diviso in tre fasce, un aumento del voucher nido (cosiddetta "carta bimbi") e l’allungamento del congedo parentale da 5 a 7 giorni. Le nuove risorse, previste per il 2020, saranno un potenziamento in vista della riforma dell’assegno unico, che sarà strutturato dal 2021.

Manovra 2020: la carta bimbi da 400 euro
Nel 2020 secondo quando scritto nella bozza della manovra ci sarà un'apposita "carta bimbi" da 400 euro al mese per ogni figlio, in modo tale che le famiglie possano sostenere le rette per gli asili nido o, eventualmente, vederle azzerate, se facenti parte della categoria "nuclei a basso reddito".

Bonus bebè diviso in tre fasce

 

Il bonus bebè, esteso a tutto il 2020 e valido fino al compimento del primo anno o al primo anno di ingresso in famiglia, diviene universale.

 

Fino al 2019 il bonus bebè è stato di 80 euro al mese per la famiglie con reddito tra 7mila euro e 25mila euro all'anno. Con le nuove misure passa invece ad essere per tutti ed è diviso in tre fasce di reddito:

  • 1920 euro l’anno per nuclei con Isee fino a 7mila euro,
  • 1440 euro per nuclei con reddito Isee tra i 7mila e i 40mila euro, 
  • 960 euro per i nuclei con reddito sopra i 40mila euro.

Qualora ci sia un figlio successivo al primo, nato (o adottato) entro il 2020, gli assegni sono raddoppiati e aumentati del 20%.

 

Congedo per i papà: 7 giorni

 

Il congedo per i papà diventa di 7 giorni obbligatori e rimane la possibilità di prendere anche un giorno in più, scambiandolo con la mamma del bebè.

 

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Aumento del voucher nido

 

Il voucher nido utilizzabile per pagare la retta dell'asilo nido o la babysitter o altro tipo di aiuti raddoppia per le famiglie che:

  • hanno un Isee fino a 25mila euro, passando da 1500 euro a 3000 euro,
  • hanno un Isee fino a 40 mila euro, diventando di 2500 euro annui,
  • hanno un Isee superiore a 40 mila euro, giungendo a 1500 euro.

Il contributo resta parametrato su 11 mensilità.

 

Dal 2021 l'assegno unico

 

A primavera sarà varato il già annunciato "family act", cioè il disegno di legge collegato alla manovra. È previsto un "Fondo assegno unico universale e servizi alla famiglia", con la dotazione di 1 miliardo di euro per il 2021 e di 1,2 miliardi per il 2022.

 

Queste risorse saranno, dunque, necessarie a creare un assegno unico, che riunirà tutti i bonus ad oggi previsti e che partirà dal 2021. In alcune bozze precedenti era stato ipotizzato già un riordino con una carta da 400 euro, la quale avrebbe dovuto riunire i vari bonus. Però, si è deciso attualmente di ritardare l'intenzione di accorpare i bonus, collocando, appunto, nel 2021 l'avvio dell'assegno unico.

 

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