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Voucher baby sitter e asili nido 2018: come funzionano e come fare richiesta

babysitter

01 Febbraio 2018
E' un'agevolazione di massimo 600 euro che spetta alle mamme che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria. La Legge di stabilità 2017 ha prorogato la durata dei voucher baby sitter e asili nido per il 2017 e il 2018, in precedenza previsti solo fino al 2016. Come funzionano e come fare richiesta.

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Le neomamme che non usufruiscono del congedo parentale (il periodo successivo al periodo di maternità obbligatoria) possono presentare domanda per il voucher baby sitter o asili nido.

 

In che cosa consiste. Entro gli 11 mesi successivi al rientro dopo la maternità obbligatoria, al posto del congedo parentale, le neomamme lavoratrici possono utilizzare il voucher baby sitter o asili nido, un assegno per pagare le spese di una baby sitter o di un asilo nido pari a 600 euro massimi al mese, per sei mesi o tre mesi.

 

L’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 la possibilità per le lavoratrici di chiedere un contributo economico che può essere utilizzato per pagare la baby sitter oppure l’asilo nido, pubblico o privato convenzionato. Nella Legge di bilancio 2017 era presente un emendamento per rifinanziare il bonus per il biennio 2017-2018, come già successo nel 2016. L'emendamento è stato approvato, quindi le neomamme potranno continuare a usufruire del bonus.  

 

Durata del beneficio

Come si legge sul sito INPS, "il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa e con rinuncia alla fruizione del congedo parentale da parte della lavoratrice. Alle lavoratrici iscritte alla Gestione Separata, alle lavoratrici autonome e alle imprenditrici il contributo è erogato per un periodo massimo di tre mesi".

 

La novità del 2017 e confermato nel 2018: il bonus nido 
1.000 euro all'anno, corrisposti in 11 mensilità, per il pagamento delle rette dell'asilo nido. E' il bonus nido 2018. Il buono vale per i bambini nati dal 1° gennaio 2016 e potrà essere percepito per al massimo tre anni. Ecco le novità su questo buono, che non va confuso con i voucher asili nido e babysitter. Per saperne di più: bonus nido 2018

Quanto spetta e come viene erogato

L'importo è al massimo di 600 euro al mese. 

Il contributo viene ricalcolato in proporzione alla prestazione lavorativa come da tabella allegata alle istruzioni per le lavoratrici dipendenti e iscritte alla gestione separata.

 

  • Il contributo viene erogato direttamente alla struttura scolastica prescelta dalla madre, dietro l'esibizione da parte della struttura della documentazione che attesta l'effettiva fruizione del servizio.
  • Per quanto riguarda i servizi di baby sitting, il contributo viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro corrisposti esclusivamente in modalità telematica, secondo le istruzioni della circolare INPS del 6 maggio 2016, n. 75.
Attenzione: il contributo viene erogato solo il servizio per l'infanzia viene svolto in una struttura presente nell'elenco pubblicato sul sito INPS.

Quali sono i requisiti per ottenere il voucher:

Questo beneficio è rivolto a:

che si trovino al momento di presentazione della domanda ancora negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità, e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale. Per maggiori info sui requisiti, visita il sito dell'INPS

Queste lavoratrici devono aver concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità e avere ancora almeno un mese di congedo parentale (in relazione al minore per cui si chiede il beneficio) a cui poter rinunciare.

 

Non ammesse al beneficio:

  • le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
  • le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità 

Come fare domanda e quando

Per le dipendenti e le iscritte alla Gestione Separata, è possibile presentare domanda negli 11 mesi successivi alla conclusione del periodo di congedo obbligatorio di maternità.

 

Le autonome e imprenditrici possono presentare domanda dopo aver concluso il teorico periodo di fruizione dell'indennità di maternità ed entro l'anno di vita del bambino.

 

Si può fare domanda per ciascun figlio, se si hanno i requisiti.

 

La domanda va presentata:

  • on line tramite i servizi telematici dell'Inps;
  • via telefono chiamando il Contact Center dell'istituto al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa o il numero 06164.164 da rete mobile (con tariffazione a carico);
  • di persona rivolgendosi ad un patronato.

Occorre indicare:

  • di quale beneficio si vuole usufruire e la struttura alla quale il minore è iscritto, in caso di contributo per le spese di asilo;
  • il numero di mesi e il periodo di fruizione del beneficio;
  • il numero di mesi di congedo al quale si vuole rinunciare;
  • di aver presentato dichiarazione ISEE valida

E' anche necessaio inviare all'INPS territorialmente competente la

Per approfondire:  INPS 

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