Calendario ovulazione

Calcolo ovulazione

Di Nostrofiglio Redazione
ovulazione
26 febbraio 2020
Durante il ciclo mestruale ci sono dei giorni più fertili, in media circa cinque giorni, ogni ciclo. Durante questi giorni, è più probabile rimanere incinta. Ecco il servizio online del calcolo dell'ovulazione.

Conoscere come funziona il proprio ciclo è fondamentale per comprendere la propria fertilità. Se volete scoprire tutto su come calcolare i giorni fertili, usate il nostro calendario dell'ovulazione online per sapere quando avete l'ovulazione, quando è possibile effettuare l'esame del sangue per sapere se si è incinta e per sapere quando avviene la nidazione. Ma scopriamo anche di più sui giorni fertili e sull'ovulazione: quanto dura, quando avviene, quali sono i sintomi.

Ecco il servizio online: CALENDARIO DELL'OVULAZIONE

 

In questo articolo:

Indice

Vuoi sapere quando avviene la tua ovulazione? Vai al nostro servizio online con il calendario dell'ovulazione

 

Ovulazione, cos'è

 

La ginecologa ed endocrinologa Rossella Nappi, responsabile del centro di PMA del Policlinico San Matteo dell'Università di Pavia, ha spiegato che "l'ovulazione è il fenomeno di rilascio dell'uovo pronto per la fecondazione nella tuba da parte del follicolo ormai maturo".

 

"Nonostante sia un fenomeno che avviene fisicamente a livello dell'ovaio, in realtà è controllato dal cervello, e in particolare dagli ormoni secreti da strutture cerebrali che costituiscono il cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario. In particolare è coinvolto l'ormone LH: quando questo raggiunge un picco, si ha la maturazione finale del follicolo, la sua rottura e la fuoriuscita dell'uovo dall'ovaio nella tuba".

 

Sintomi dell'ovulazione, quali sono

 

Alcune donne capiscono che sta arrivando l'ovulazione leggendo i segnali del loro corpo. Ecco, comunque, i sintomi più comuni:

 

  1. Dolore al basso ventre. Alcune donne possono avvertire una tensione più o meno dolorosa nella parte bassa dell'addome, in particolare in corrispondenza di una delle ovaie, dove cresce il follicolo che porta a maturazione l'ovocita (o ovulo). "D'altra parte all'inizio del processo il follicolo ha un diametro di circa 5-6 millimetri, che alla fine diventa di 2-2,5 centimetri: come una piccola pallina che deve essere espulsa dall'ovaio, che è un organo piccolo. Questo può essere fonte di infiammazione e dolore" spiega Nappi. Alcune donne avvertono maggiore fastidio quando a ovulare è l'ovaia sinistra, perché è più vicina al colon, dunque in uno spazio più contenuto. La sensazione dolorosa comunque è individuale: c'è chi ne è molto infastidito, chi neanche se ne accorge.
  2. Muco cervicale filamentoso. Il muco cervicale diventa più abbondante, ma cambia anche aspetto, risultando più trasparente, fluido ed elastico come la chiara dell'uovo. "È una trasformazione che permette la risalita degli spermatozoi" afferma la ginecologa libera professionista Rossella Sarli. Anche nei cambiamenti del muco cervicale c'è in ballo una questione di ormoni: "Sotto l'azione delle gonadotropine - come LH ma anche FSH - che fanno maturare il follicolo l'ovaio comincia anche a produrre estrogeni, che servono a stimolare la l'endometrio (mucosa dell'utero) per prepararla ad accogliere un eventuale prodotto del concepimento" afferma Nappi. "Ebbene, proprio l'alto tasso di estrogeni guida la trasformazione del muco cervicale".
  3. Possibili perdite. L'aumento della quantità e della fluidificazione del muco fanno sì che si tenda ad avere una maggior sensazione di bagnato rispetto ad altri momenti del ciclo. "Oltre a questo, però, può capitare che al momento dell'ovulazione la donna abbia un piccolo spotting, qualche piccola perdita di sangue" chiarisce Nappi.

 

Ovulazione, quanti giorni dura?

 

In totale, l'ovulazione dura 24 ore, ma la donna è feconda anche nei 3-4 giorni prima: infatti, quando sta per avvicinarsi l'ovulazione, la cervice uterina produce un muco che favorisce la sopravvivenza degli spermatozoi.

 

"Ad esser più precisi, l'ovulazione, intesa come momento in cui il follicolo libera l'ovocita (o cellula uovo) che ha fatto maturare dentro di sé, dura un'ora soltanto" sottolinea Rossana Sarli. "Una volta uscito dal follicolo, poi, l'ovocita sopravvive nella tuba per circa 24 ore, che coincidono con il periodo in cui può essere fecondato dagli spermatozoi. Se dopo 24 ore non avviene la fecondazione, la cellula uovo si disgrega".

 

Ovulazione, quando avviene

 

In genere, tra ovulazione e primo giorno di mestruazioni passano 14 giorni. E gli spermatozoi sopravvivono nel collo dell'utero per 3 giorni.
 

Si può calcolare che sta arrivando l'ovulazione con un semplice metodo matematico, valido però se il ciclo mestruale è regolare: tra l'ovulazione e il primo giorno di mestruazione passano infatti 14 giorni.

 

Questo significa che se, ad esempio, il ciclo è di 29 giorni, l'ovulazione avviene al 15esimo giorno (29-14= 15); se il ciclo è di 34 giorni, l'ovulazione avviene al 20esimo giorno (34-14= 20). Un po' più incerto il calcolo se il ciclo è irregolare: se ad esempio i cicli sono di 27-30 giorni, l'ovulazione avverrà tra 13esimo e 16esimo giorno.

 

Ciclo mestruale, come funziona

 

Per capire bene quando arriva l'ovulazione, è consigliabile sapere anche come funziona il ciclo mestruale. Di seguito una galleria fotografica che illustra dettagliatamente il ciclo mestruale - diviso in fase follicolare, ovulazione, eventuale fecondazione, seconda metà del ciclo - e analizza due casi particolari: 1) se l'ovocita viene fecondato; 2) se non c'è stata fecondazione. 

 

Giorni fertili, quali sono

 

Il ciclo mestruale completo dura in media 26-28 giorni, mentre il flusso dura tre-sei giorni. Il primo giorno della mestruazione inizia la fase follicolare, che termina attorno al 14° giorno, quando il follicolo si apre e la cellula uovo discende nelle tube di Falloppio. Questo è il periodo fertile e dura circa due giorni.

Come già detto, gli spermatozoi sopravvivono nel corpo della donna molto più della cellula uovo (anche fino a quattro giorni). Ciò significa che un rapporto sessuale avvenuto anche tre-quattro giorni prima dell'ovulazione può essere quello che vi darà un bebè.

 

Test per scoprire i giorni fertili

 

Esistono alcuni test da acquistare in farmacia mediante i quali è possibile individuare i giorni fertili. Ecco quali sono.

 

  1. Test di ovulazione. Poiché l'ovulazione viene indotta dall'ormone LH (ormone luteinizzante), in base alla concentrazione di questo ormone nel corpo della donna è possibile individuare il momento dell'ovulazione. Prima di ogni ovulazione la concentrazione di LH aumenta fino a raggiungere un massimo tra 24 e 48 ore prima dell'ovulazione stessa. Con l'aiuto di un test di ovulazione (costo a partire da circa 10 euro) è possibile misurare facilmente la concentrazione di LH nelle urine.
  2. Test digitale. Il test digitale ha il vantaggio di un display digitale che mostra l'aumento del valore dell'LH con una sbarra e il simbolo di un ovulo. Non c'è quindi più bisogno di interpretare delle linee. E' possibile acquistarlo in farmacia, a un costo di circa 20 euro.
  3. Test di ovulazione canadesi. Sono più economici dei classici test. In genere si inizia a misurare la quantità di ormone LH circa 16 giorni prima dell'arrivo del ciclo, quindi se una donna ha il ciclo di 28 giorni inizia dal 12esimo giorno. Si possono eseguire anche un paio di volte al giorno, essendo meno costosi. In questo modo si può capire esattamente il momento in cui si inizia a essere fertili.
  4. Persona. Il mini computer Persona analizza i bastoncini impregnati di urina per determinare i giorni fertili è piuttosto affidabile. Questo apparecchio costa circa 100 euro, mentre una confezione con gli stick per il test costa circa 30 euro.

 

Consigli per aumentare la fertilità

 

La fertilità può essere "coltivata". Infatti, esistono sono stili di vita che favoriscono decisamente la possibilità - per le donne ma anche per gli uomini - di arrivare presto ad avere un bambino. 

Vediamo i 13 comportamenti da seguire quando si desidera un figlio.

 

  1. Occhio all'alimentazione. E l'alimentazione migliore, anche quando si parla di fertilità, è la nostra buona dieta mediterranea, con tanta verdura e frutta (anche secca, come mandorle e noci), cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e pochi grassi saturi, come burro e strutto.
  2. Attenzione alla bilancia: meglio evitare sovrappeso e obesità. L'eccesso di peso è nemico della fertilità sia nelle donne sia negli uomini, perché compromette la produzione di ovociti e di spermatozoi. In particolare, nelle donne l'obesità può provocare alterazioni ormonali che possono portare a cicli anovulatori (cioè senza ovulazione). 
  3. Attenzione anche al sottopeso. Anche essere troppo magri, però, non aiuta nella ricerca di un bebè. Nelle donne, un peso notevolmente al di sotto della norma, con una quantità di tessuto adiposo inferiore al 10% rispetto al proprio peso ideale, compromette la produzione di ormoni, facendo saltare l'ovulazione. 
  4. Niente fumo. Vietato fumare: non solo in gravidanza, per i rischi di effetti negativi sul feto, ma anche prima. Il fumo, infatti, è uno dei principali nemici della fertilità, sia maschile che femminile.
  5. Poco alcol. L'alcol danneggia gli organi riproduttivi, perché interferisce con la produzione di gonadotropine, ormoni che hanno un ruolo fondamentale nel preservare la salute di ovaie e testicoli. Anche in tal caso, il danno dipende da cosa e quanto si beve ed è aggravato se, oltre a consumare bevande alcoliche, si fuma.
  6. Sì all'attività fisica (ma senza esagerare). Nelle donne, praticare almeno mezz'ora al giorno di attività fisica aiuta a migliorare la funzionalità ovarica. Si tratta di praticare almeno mezz'ora al giorno di attività di tipo aerobico, come camminata veloce, corsa o nuoto, senza voler strafare perché troppa massa muscolare può bloccare l'ovulazione.
  7. Sì a una giusta esposizione al sole. Stare al sole, con le giuste protezioni, facilita l'assimilazione di vitamina D, una sostanza che, in base a recenti studi, è risultata utile alle donne nel regolare l'ovulazione e nei maschi nel regolare i livelli di testosterone. 
  8. Prendi la vita con filosofia. Non ci sono ancora dati solidissimi su questo argomento, ma troppo stress sembra proprio far male alla fertilità.
  9. Attenzione all'ambiente di lavoro. Alcuni lavori possono esporre a sostanze tossiche, che potrebbero compromettere la salute e la funzionalità degli apparati riproduttori maschile e femminile. Per quanto possibile, quando si cerca un bambino bisognerebbe evitare l'esposizione a queste sostanze.
  10. Attenti al caldo. Questo vale per gli aspiranti papà: gli spermatozoi sono molto sensibili al caldo, ed è proprio per questo che i testicoli sono posti al di fuori del corpo. Per fortuna, nella maggior parte dei casi, non si tratta di un danno permanente. Però, se stai pensando di avere un figlio, può essere utile sentire un esperto per valure se l'esposizione al caldo sta creando un problema alla tua fertilità.
  11. Fin da giovani, attenzione alle infezioni. Attenzione alle infiammazioni e alterazioni degli apparati riproduttori maschili e femminili. Parliamo in particolare di infezioni trasmette attraverso rapporti sessuali come la sifilide, la gonorrea, la Chlamydia, particolarmente insidiosa perché diffusissima e spesso asintomatica.
  12. Sì a controlli regolari. L'ideale sarebbe che anche l'uomo effettuasse dei controlli presso un andrologo.
  13. Se possibile non aspettare troppo. Man mano che si va avanti con gli anni, si assiste a un declino lento e fisiologico della fertilità femminile - ma anche maschile - che compromette la possibilità di concepire.

 

Guarda anche il video per sapere tutto sull'ovulazione

 

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Dal follicolo in formazione all'interno dell'ovaio, all'ovulazione

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