Ovulazione

I sintomi dell'ovulazione, quali sono?

Di Valentina Murelli Angela Bisceglia
ovulazione
27 Ottobre 2014 | Aggiornato il 07 Febbraio 2019
Perdite vaginali più abbondanti, trasparenti ed elastiche, tensione nel basso ventre. Questi sono i principali sintomi dell'ovulazione. Che cosa c'è in più da sapere quando avviene l'ovulazione.
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Dolore e tensione al basso ventre e perdite vaginali più abbondanti, trasparenti ed elastiche: questi i segnali principali dell’ovulazione.

 

I sintomi dell’ovulazione sono principalmente due:

  1. dolore al basso ventre

  2. muco cervicale "a chiara d'uovo" (più fluido, trasparente e abbondante).

Inoltre, alcune donne possono avvertire un aumento del desiderio sessuale e raramente può esserci qualche piccola perdita di sangue (spotting).

Se il ciclo è regolare, sono passati circa 14 giorni dall'inizio della scorsa mestruazione.

 

Che cos'è l'ovulazione

“L'ovulazione è il fenomeno di rilascio dell'uovo pronto per la fecondazione nella tuba da parte del follicolo ormai maturo” spiega la ginecologa ed endocrinologa Rossella Nappi, responsabile del centro di PMA del Policlinico San Matteo dell'Università di Pavia.

 

“Nonostante sia un fenomeno che avviene fisicamente a livello dell'ovaio, in realtà è controllato dal cervello, e in particolare dagli ormoni secreti da strutture cerebrali che costituiscono il cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario. In particolare è coinvolto l'ormone LH: quando questo raggiunge un picco, si ha la maturazione finale del follicolo, la sua rottura e la fuoriuscita dell'uovo dall'ovaio nella tuba”.

 

Alcune donne riescono a capire che sta avvenendo l'ovulazione leggendo i segnali inviati dal proprio corpo.

 

I sintomi dell'ovulazione

 

1. Dolore al basso ventro

Alcune donne possono avvertire una tensione più o meno dolorosa nella parte bassa dell’addome, in particolare in corrispondenza di una delle ovaie, dove cresce il follicolo che porta a maturazione l’ovocita (o ovulo).

 

“D'altra parte all'inizio del processo il follicolo ha un diametro di circa 5-6 millimetri, che alla fine diventa di 2-2,5 centimetri: come una piccola pallina che deve essere espulsa dall'ovaio, che è un organo piccolo. Questo può essere fonte di infiammazione e dolore" spiega Nappi. Sottolineando che alcune donne avvertano maggiore fastidio quando a ovulare è l'ovaia sinistra, perché è più vicina al colon, dunque in uno spazio più contenuto.

 

La sensazione dolorosa comunque è individuale: c’è chi ne è molto infastidito, chi neanche se ne accorge. (Fai anche Quiz: conosci il ciclo mestruale?)

 

2. Muco cervicale filamentoso

Il muco cervicale diventa più abbondante, ma cambia anche aspetto, risultando più trasparente, fluido ed elastico come la chiara dell’uovo. “È una trasformazione che permette la risalita degli spermatozoi” afferma la ginecologa libera professionista Rossella Sarli: “Non per niente al microscopio si vedono strutture che sembrano le corsie di una piscina”.

 

Anche nei cambiamenti del muco cervicale c'è in ballo una questione di ormoni: "Sotto l'azione delle gonadotropine - come LH ma anche FSH - che fanno maturare il follicolo l'ovaio comincia anche a produrre estrogeni, che servono a stimolare la l'endometrio (mucosa dell'utero) per prepararla ad accogliere un eventuale prodotto del concepimento" afferma Nappi. "Ebbene, proprio l'alto tasso di estrogeni guida la trasformazione del muco cervicale".

 

E guida anche il fatto che la donna può sentirsi più spinta verso il sesso: "Facendo attenzione, si scopre che nel momento dell'ovulazione si può essere più reattive a certi pensieri o alle coccole che si possono ricevere" sottolinea la specialista.

 

3. Possibili perdite

 

L'aumento della quantità e della fluidificazione del muco fanno sì che si tenda ad avere una maggior sensazione di bagnato rispetto ad altri momenti del ciclo.

 

 

"Oltre a questo, però, può capitare che al momento dell'ovulazione la donna abbia un piccolo spotting, qualche piccola perdita di sangue" chiarisce Nappi. "Può succedere in donne che hanno un utero con fibromi o con la cosidetta piaghetta, o con piccoli danni al canale cervicale per cui sotto l'azione degli ormoni e il passaggio di una quantità maggiore di muco un tessuto più fragile può rilasciare qualche goccioina di sangue". Ovviamente non è niente di cui preoccuparsi.

Da sapere: quando c’è l’ovulazione

Tra ovulazione e primo giorno di mestruazioni passano 14 giorni. E gli spermatozoi sopravvivono nel collo dell'utero per 3 giorni

 

A prescindere dai sintomi, si può calcolare che sta arrivando l’ovulazione con un semplice metodo matematico, valido però se il ciclo mestruale è regolare: tra l’ovulazione e il primo giorno di mestruazione passano infatti 14 giorni. Questo significa che se, ad esempio, il ciclo è di 29 giorni, l’ovulazione avviene al 15esimo giorno (29-14= 15); se il ciclo è di 34 giorni, l’ovulazione avviene al 20esimo giorno (34-14= 20). Un po’ più incerto il calcolo se il ciclo è irregolare: se ad esempio i cicli sono di 27-30 giorni, l’ovulazione avverrà tra 13 e 16esimo giorno.

 

La finestra della fertilità

Gli spermatozoi possono sopravvivere nel collo dell’utero circa 3 giorni e l’ovulo sopravvive per circa 24 ore. Quindi in un ciclo ad esempio di 29 giorni, la fertilità è tra il 12 e 16esimo giorno, cioè 3 giorni prima e un giorno dopo la ovulazione. (Leggi anche: impara a conoscere il ciclo mestruale)

 

Gli stick dell'ovulazione


Non riesci a individuare questi sintomi? Tranquilla. In farmacia esistono degli stick dell'ovulazione che rilevano nelle urine il picco dell'ormone LH, che precede appunto l'ovulazione.

Come funzionano gli stick dell'ovulazione


Si possono utilizzare già da 3-4 giorni prima della data della presunta ovulazione e vanno fatti per un po' di giorni di seguito, fino a quando non sono positivi.

Attenzione anche se un test è positivo non significa che l'ovulazione ci sarà. Soprattutto nelle giovanissime possono capitare dei cicli anovulatori (senza ovulazione), nonostante il picco di LH.
Esistono anche i test canadesi per individuare l'ovulazione.

 

Quanto dura l'ovulazione? 24 ore

L'ovulazione dura circa 24 ore, però la donna è fertile già 3-4 giorni prima. Questo perché man mano che si avvicina il momento dell'ovulazione, la cervice uterina inizia a produrre un muco che consente la sopravvivenza degli spermatozoi per più giorni.

 “Ad esser più precisi, l’ovulazione, intesa come momento in cui il follicolo libera l’ovocita (o cellula uovo) che ha fatto maturare dentro di sé, dura un’ora soltanto” sottolinea la ginecologa Sarli. “Una volta uscito dal follicolo, poi, l’ovocita sopravvive nella tuba per circa 24 ore, che coincidono con il periodo in cui può essere fecondato dagli spermatozoi. Se dopo 24 ore non avviene la fecondazione, la cellula uovo si disgrega”.

 

Ovulazione e temperatura basale

La temperatura basale non cambia al momento dell'ovulazione, ma cambia dopo che l'ovulazione è avvenuta, cioè quando comincia la produzione di progesterone, che è un ormone che produce calore. "Dunque non è un segnale di ovulazione, ma di ovulazione già avvenuta, che può essere preso in considerazione nell'ambito di metodi naturali di contraccezione, rimandando i rapporti ad almeno un paio di giorni dopo il momento in cui c'è stato l'innalzamento" spiega Nappi.

 

Ovulazione e variazioni del seno e dell'umore, nausea, mal di testa

Considerazioni analoghe a quelle fatte per la temperatura basale valgono per sensazioni come inturgidimento del seno, cambiamenti repentini dell'umore, nausea, mal di testa: "Non sono legati all'ovulazione e non si avvertono in corrispondenza dell'ovulazione, ma possono verificarsi nei giorni successivi, sempre in risposta alle variazioni dei livelli ormonali, soprattutto in donne che siano particolarmente sensibili a questi cambiamenti" spiega Rossella Nappi.

 

In questo senso hanno più a che fare con la fase premestruale ed eventualmente con la sindrome premestruale che con l'ovulazione in sé.

 

 

Vuoi sapere quando avviene la tua ovulazione? Vai al nostro servizio online con il calendario dell'ovulazione 

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