Fertilità

Ciclo mestruale, impara a conoscerlo

Di Irma Levanti
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27 marzo 2019
Conoscere come funziona il ciclo mestruale è fondamentale per comprendere la propria fertilità. Ecco le sue varie fasi e i segnali principali dell'ovulazione

La maggior parte delle donne si disinteressa del ciclo mestruale fino a quando non decide di avere un bambino. In effetti, sapere che cosa succede nel proprio corpo è fondamentale per comprendere i meccanismi alla base della fertilità, e interpretare correttamente eventuali segnali in grado di indicare i giorni fertili. La comprensione degli eventi fisiologici del corpo, comunque, è importante a tutte le età!

 

 

Che cos'è il ciclo mestruale

 

È il periodo che va dal primo giorno di una mestruazione sino all'arrivo della mestruazione successiva. In questo periodo, avviene un insieme di eventi che portano l'apparato riproduttivo di una donna in età fertile a rilasciare un ovocita maturo pronto per la fecondazione (ovulazione) e a prepararsi a una possibile gravidanza.

 

Per essere ancora più precisi: tecnicamente l'espressione ciclo mestruale si riferisce agli eventi che portano primo allo sviluppo dell'endometrio (il rivestimento interno dell'utero) e poi al suo sfaldamento se non si è avviata una gravidanza. Siccome è sincronizzato con il ciclo ovarico, che porta all'ovulazione, viene in genere considerato un tutt'uno con esso.

 

I meccanismi ciclici del ciclo mestruale avvengono sotto il controllo dell'ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello che produce gli ormoni necessari all'ovulazione) e dell'ipotalamo (anch'esso situato nel cervello, regola la produzione degli ormoni da parte dell'ipofisi).

 

 

 


 

 

Quanto dura il ciclo mestruale

 

28 giorni

 

Quali sono le fasi del ciclo mestruale
Vi si possono riconoscere tre fasi del ciclo mestruale:

 

  1. fase mestruale, che inizia in corrispondenza del primo giorno della mestruazione, dura in genere alcuni giorni e consiste nella perdita di sangue e residui endometriali dall'utero. Durante la fase mestruale l'endometrio, che si era preparato ad accogliere una gravidanza che non è partita, si sfalda e viene espulso insieme al sangue attraverso la vagina.
  2. fase proliferativa, che consiste nella rigenerazione e progressivo ispessimento dell'endometrio e va in genere dal quinto giorno dalla mestruazione al tredicesimo. In questo periodo viene secreto uno strato di muco cervicale, fluido e acquoso, per favorire il passaggio del liquido seminale verso l’utero.
    Questa fase coincide all'incirca con la fase follicolare del ciclo ovarico, nella quale i follicoli ovarici si attivano sia per far maturare un ovocita, sia per provvedere alla sintesi degli ormoni (estrogeni e progesterone) necessari per ricostituire l'endometrio. Questo processo si conclude con l'ovulazione, che avviene in genere 14 giorni prima del ciclo mestruale successivo. Per questo, in un ciclo mestruale di 28 giorni si può dire che l'ovulazione avviene in genere al quattordicesimo giorno dall'ultima mestruazione. Leggi anche: Fecondazione naturale, il ciclo riproduttivo femminile (ovarico + mestruale)
  3. fase secretoria, che consiste nella maturazione finale dell'endometrio, che si prepara ad accogliere un'eventuale gravidanza, e va dall'ovulazione al primo giorno della mestruazione successiva, se non c'è stato concepimento.
    Questa fase dura 14 giorni e coincide con la fase luteale del ciclo ovarico, nella quale il follicolo si trasforma nel corpo luteo, un tessuto che produce progesterone, l'ormone che predispone l'utero ad accogliere l'eventuale cellula uovo fecondata. Leggi anche: Il ciclo mestruale è irregolare

 

Se il ciclo mestruale è irregolare?


E' lungo e abbondante? E' un'eventualità frequente e spesso senza particolari cause. Il medico farà le opportune indagini per escludere patologie organiche (quali polipi o fibromi all’interno dell’utero, alterazioni dell’endometrio, più frequenti in donne vicine alla menopause o in ragazzine di 14/16 anni) o patologie della coagulazione.
Se invece il ritardo del ciclo (oligomenorrea) o un anticipo (polimenorrea) potrebbe essere legato a situazioni temporanee di stress o stanchezza. Spesso l'oligomenorrea sfocia nell'amenorrea ed è espressione di una disfunzione endocrina: vanno eseguiti una serie di esami ormonali, il trattamento è specifico a seconda della diagnosi.
 

 

I giorni fertili

 


Il periodo più fertile del ciclo corrisponde al momento in cui il follicolo maturo si apre e l'ovocita discende nelle tube di Falloppio, un periodo che dura circa due giorni, in genere collocati intorno al quattordicesimo giorno nei cicli regolari di 28 giorni. Ovviamente non vale per tutte le donne: la durata del ciclo è variabile e non è detto che l'ovulazione avvenga sempre il 14° giorno.

 

Attenzione: si consideri che uno spermatozoo può sopravvivere nel corpo femminile fino a tre/ quattro giorni. Quindi, anche un rapporto sessuale avvenuto tre o quattro giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione

 

Come riconoscere l'avvenuta ovulazione: i "sintomi"

 


Non tutte le donne riescono effettivamente a capire se è avvenuta o meno l'ovulazione. Ci sono tuttavia alcuni "sintomi" che possono dare una mano.

 

Si tratta di:

 

  • cambiamento nelle caratteristiche del muco cervicale. Mano a mano che si avvicina l'ovulazione, questo muco diventa via via più chiaro, limpido e trasparente, mentre dopo l'ovulazione cambia aspetto, diventando più spesso e bianco. I giorni più fertili sono quelli con il muco più limpido e trasparente;
  • sensazione di qualche "doloretto" al basso ventre, dove appunto avviene l'ovulazione.

 

Se non si riesce a individuare questi sintomi niente paura: esistono in commercio degli stick che permettono di rilevare il picco dell'ormone LH, che precede appunto l'ovulazione, aiutando a riconoscere i giorni fertili.

 

Per approfondire:

 

 

Consulta online il nostro calendario dell'ovulazione.

 

Prendo la pillola ma non mi è venuto il ciclo


La pillola è efficace nel 99%. In un caso su 100 può accadere qualcosa e il ciclo potrebbe non arrivare.
Le cause potrebbero essere:
- l'inizio di una gravidanza: per assunzione di farmaci che hanno inibito il corretto assorbimento dell'anticoncezionale o per episodi di vomito o diarrea entro 5 ore dalla sua assunzione.
- una dimenticanza: se non si prendono tutte le compresse può instaurarsi una gravidanza
- dosaggio troppo leggero e quindi le mestruazioni non si presentano perché la pillola non riesce a far crescere l'endometrio e causare la mestruazione.
Se il ciclo non arriva al termine di una confezione, il consiglio è comunque fare un test di gravidanza.
 

Fonti per questo articolo: materiale informativo del Ministero della salute, intervista a Elena Zannoni, ginecologa dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Mi).

 

LE STORIE DI MAMMENELLARETE - Non riuscivo a rimanere incinta ma dopo essere andata in vacanza ...

 

Salve a tutti, sono mamma di una bellissima principessa di 4 anni. Ho conosciuto il mio compagno nel 2006, e sin dall’inizio abbiamo cercato di fare un figlio. Lo volevamo fortemente, sopratutto lui, ma non arrivata. Ho cominciato a preoccuparmi e a fare dei controlli e visite, chiedendo ai dottori: “Ma io posso fare figli?” Non avevo niente, ero sana come un pesce, anche mio compagno uguale… ma niente! continua >>>