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Spotting premestruale

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05 Marzo 2014
Lo spotting premestruale è una piccola perdita alcuni giorni prima delle mestruazioni dovuta in genere ad una carenza di progesterone. Se il ginecologo lo ritiene opportuno, per evitarlo si possono assumere integratori a base di progesterone.

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Lo spotting si può verificare in genere 2-7 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni ed è caratterizzato da modeste perdite di sangue di color marroncino.

La causa: una carenza di progesterone, legata a periodi di stress o a cicli anovulatori

“Lo spotting è legato ad una carenza di progesterone, che è l’ormone che si innalza nella seconda fase del ciclo (la fase luteale) e che precipita bruscamente con l’arrivo delle mestruazioni, quando l’endometrio si sfalda, provocando la fuoriuscita di sangue” fa notare la ginecologa Rossana Sarli. “Se si verifica la perdita ematica prima del ciclo, vuol dire che i livelli di progesterone non sono sufficienti a mantenere intatto l’endometrio, ma non sono neanche così bassi da far arrivare le mestruazioni vere e proprie”.

Alla base di questa carenza può esserci un periodo di stress, che inibisce l’attività ovarica, o un ciclo anovulatorio, cioè senza ovulazione, che determina una produzione di progesterone più scarsa del solito.

Utile un’ecografia ed un dosaggio ormonale e, se necessario, un’integrazione di progesterone

Nel caso in cui lo spotting si presenti di frequente, è consigliabile fare un’ecografia, per valutare lo spessore dell’endometrio e valutare se è abbastanza nutrito dal progesterone (è il progesterone infatti che induce la sintesi di una sostanza, chiamata glicogeno, che serve ad ispessire l’endometrio in vista di una possibile gravidanza) ed un dosaggio ormonale intorno al 22° giorno, quando la produzione di progesterone dovrebbe essere ai livelli massimi.

Se si individua una carenza, il ginecologo valuterà l’opportunità di prescrivere un integratore di progesterone, utile non solo per evitare lo spotting, ma anche per contrastare vari disturbi che possono correlarsi al calo di progesterone, come irritabilità, senso di gonfiore, stitichezza, acne.

“Un’integrazione è raccomandata ancor più se si desidera una gravidanza, poiché il progesterone è l’ormone che non solo crea le condizioni ottimali per accogliere l’ovulo fecondato, ma favorisce la crescita del prodotto del concepimento nelle prime settimane” sottolinea la Sarli.

Normale in premenopausa

Una carenza di progesterone e quindi fenomeni di spotting possono capitare più di frequente negli anni precedenti la menopausa, quando si verificano più spesso cicli anovulatori e scarsa produzione di progesterone.

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