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Congedo mestruale, cos'è e la legge "apripista" in Spagna

di Sara De Giorgi - 28.05.2022 - Scrivici

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Si parla da anni dell'introduzione del congedo mestruale in Italia, ma non è cambiato nulla. Invece, in Spagna è stato dato il via libera ad un legge "apripista" che introduce il congedo mestruale per tre giorni al mese. Scopriamo di più.

Ad oggi, nel 2022, ci sono tante donne che vanno a lavorare con il ciclo mestruale, in condizioni di sofferenza e di dolore. E non di rado accade che vengano accusate di esagerare se prendono alcuni giorni di malattia. 

Da tempo si parla della possibilità di introdurre il congedo mestruale in Italia, ma, ad oggi, non è cambiato nulla. Invece, in Spagna è stato dato il via libera ad un legge "apripista", la prima in Europa, che introduce il congedo mestruale per tre giorni al mese. Scopriamo di più.

Congedo mestruale, cos'è e la situazione in Italia

Nel 2016 in Italia è stata presentata, dalle deputate Romina Mura, Daniela Sbrollini, Simonetta Rubinato, Maria Iacono, una proposta di legge che prevedeva tre giorni di riposo retribuiti per le donne con una sindrome certificata di dismenorrea.  

Secondo la menzionata proposta di legge la donna che soffre di mestruazioni dolorose, sempre certificate da un medico specialista, avrebbe diritto a un congedo per un massimo di tre giorni al mese (congedo mestruale). «Per tale diritto è dovuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione giornaliera e i giorni di congedo non possono essere equiparati ad altre cause di assenza dal lavoro, a partire dalla malattia: nessuna assimilazione tra i due istituti sia dal punto di vista retributivo che contributivo», è scritto nel testo legislativo presentato il 27 aprile 2016.

Nonostante le premesse fossero buone e la proposta fosse all'avanguardia, l'iter legislativo in Italia non è andato avanti. Sono state fatte varie numerose petizioni online, ma la situazione non è mutata.

Invece in Spagna sarebbe stato raggiunto recentemente un accordo relativo al congedo mestruale e la legge potrebbe essere varata in poco tempo nell'ambito di un «pacchetto di norme che supportano i diritti delle donne», secondo quanto ha affermato la ministra spagnola delle Pari Opportunità Irene Montero, la prima fautrice dell'iniziativa.

Il congedo mestruale in Spagna sarebbe riconosciuto, dal primo giorno e per il tempo necessario, solo ed esclusivamente nel caso di una sindrome certificata da un medico competente. In tal modo questa legge a tutela dei diritti delle donne si configuererebbe come necessaria per chi ha sintomi invalidanti legati al ciclo mestruale, corrispondenti a forte dolore, nausea, vomito, crampi, febbre, ecc.

Congedo mestruale e tutela dei diritti delle donne

Secondo la legge presentata nel 2016, «in Italia dal 60 per cento al 90 per cento delle donne soffrono durante il ciclo mestruale e questo causa tassi dal 13 per cento al 51 per cento di assenteismo a scuola e dal 5 per cento al 15 per cento di assenteismo nel lavoro».

Già anni fa alcune aziende nel mondo hanno introdotto permessi di questo tipo. Il testo della legge proposta in Italia afferma che «la Nike ha inserito il congedo mestruale nel proprio codice di condotta sin dal 2007 e in Giappone alcune aziende avevano adottato il 'seirikyuuka', cioè il congedo, addirittura nel 1947 e un anno dopo la stessa pratica era stata introdotta in Indonesia.

Più recentemente, il congedo per le donne che soffrono di dismenorrea è stato adottato anche in Sud Corea (nel 2001) e a Taiwan (nel 2013). In Oriente esiste infatti la credenza che se le donne non si riposano nei giorni del ciclo avranno poi numerose difficoltà durante il parto: il permesso, dunque, è vissuto come una forma di protezione della natività».

Nel 2022 è dunque la Spagna il primo paese europeo a introdurre una legge sul congedo mestruale a tutela delle donne. Quanto tempo occorrerà aspettare perché una legge così innovativa e importante arrivi anche in Italia

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