I TEST DA FARE

Esami preconcezionali: quali sono e perché è importante farli prima della gravidanza

Di Alice Dutto
esamipreconcezionali
17 Giugno 2019
Per la donna, l’uomo e la coppia, soprattutto se in famiglia ci sono malattie ereditarie. Ecco la lista degli esami prescritti dal Sistema Sanitario Nazionale prima di provare a concepire un bambino
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Sulla Gazzetta ufficiale numero 65 del 18/3/2017 (allegato 10/A) c’è l’elenco completo e aggiornato degli esami preconcezionali previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.

«Si tratta di specifici test per la donna, l’uomo e la coppia che hanno intenzione di avere figli. Li prescrive il medico di base o il ginecologo - specifica il dottor Ferdinando Bombelli, responsabile di Unità funzionale dell’UO di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele -. Si tratta di esami utili e non ce ne sono di superflui o ridondanti. Questo perché non si prescrivono subito tutti, ma si va per gradi, da quelli più generali a quelli più specifici, a seconda dei casi».

 

Quando fare questi esami

Quando si decide di avere un bambino sarebbe importante, prima di iniziare a provare a concepire, recarsi dal medico ed esprimere il proprio desiderio. «In questo modo, il dottore potrà prescrivere l’assunzione di acido folico, fondamentale in fase di concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza, e gli esami preconcezionali. Una volta ricevuti i risultati, si può cominciare a provare a rimanere incinta in tutta tranquillità».
 

 

Quali sono gli esami preconcezionali previsti dal SSN

La legge prevede quattro categorie a cui indirizzare specifici test pre-concepimento.

 

1. Prestazioni specialistiche per la donna

  • visita ginecologica e Pap test (in esenzione se non è stato già eseguito nei tre anni precedenti);
  • test di Coombs indiretto per valutare la presenza di anticorpi contro i globuli rossi;
  • rubeo test per accertare lo stato immunitario contro la rosolia;
  • emocromo, per valutare se la donna è anemica. Si fa una valutazione delle emoglobine anomale (conosciuta come elettroforesi delle emoglobine), per valutare un’eventuale tratto talassemico, cioè se si è portatori dell’anemia mediterranea (in quel caso si esegue lo stesso test anche sul partner, per conoscere le probabilità di un rischio di anemia grave nel concepito).
     

2. Prestazioni specialistiche per l'uomo

  • emocromo ed emoglobine anomale, ma solo nel caso in cui la donna della coppia sia portatrice di anemia mediterranea.
     

3. prestazioni specialistiche per la coppia

  • gruppo sanguigno per entrambi;
  • valutazione di positività o negatività del fattore Rh;
  • test Hiv;
  • test del treponema pallidum (la sierologia della sifilide). «Può sembrare un’accortezza eccessiva effettuare questo esame, ma invece è fondamentale perché in gravidanza basta una terapia antibiotica per evitare lo sviluppo della malattia nel concepito. Nella nostra realtà occidentale la sifilide è scarsamente presente, ma nei paesi in via di sviluppo è una delle prime cause di morte del feto».

4. Prestazioni specialistiche riservate a coppie che hanno una storia pregressa

Dopo due aborti consecutivi o pregresse patologie della gravidanza con morte perinatale, o anamnesi familiare positiva per patologie ereditarie, su prescrizione dello specialista ginecologo o genetista medico si possono fare diversi esami tra cui:

  • visita con il genetista;
  • l'analisi dei cromosomi;
  • un'ecografia;
  • un'isteroscopia con eventuale biopsia dell'endometrio
  • accertamenti su un prelievo di sangue per evidenziare un'eventuale autoimmunità.

«In questo gruppo mancherebbero, ma andrebbero fatti perché importanti, pur se a pagamento, il TSH per la valutazione della funzionalità della tiroide, e l'omocisteina, per verificare il rischio trombo-embolico» conclude il medico.