Infertilità

Fecondazione assistita, aumentano i trattamenti di pma In calo i parti trigemellari

Di Nostrofiglio Redazione
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23 agosto 2012
Nel 2010 i cicli di trattamento hanno superato quota 90mila e oggi i bambini nati grazie alla provetta rappresentano il 2,2% dei nati in Italia. E' quanto emerge dalla relazione 2012 sulla legge 40. In seguito a una sentenza della Consulta sono diminuite le gravidanze e i parti trigemini

Aumenta la domanda di tecniche di procreazione medicalmente assistita (pma). Nel 2010 i cicli di trattamento hanno superato quota 90mila e le percentuali di gravidanza crescono: oggi i bambini nati grazie alla provetta rappresentano il 2,2% dei nati in Italia. Calano le gravidanze e i parti trigemellari ma rimane il problema delle strutture: al Sud sono pochissime quelle dove si possono ricevere trattamenti a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn).

 

E' quanto emerge dalla Relazione 2012 sulla legge 40, commentata da Giulia Scaravelli, responsabile del registro nazionale pma dell'Istituto superiore della sanità.

 

 

Le tecniche di pma applicate appaiono più efficaci e sicure - spiega Scaravelli - Oltre a un aumento dei tassi di gravidanza rispetto ai cicli iniziati, passati per le tecniche a fresco (cioè fatte con embrioni non congelati) dal 18,8% del 2005 al 20,9% del 2010, si registra anche una riduzione delle gravidanze e dei parti trigemini, passati rispettivamente dal 3,4% e dal 2,7% del 2005 al 2,3% e all'1,9% del 2010. Un calo che può essere attribuito soprattutto alla diversa possibilità di applicazione delle tecniche di fecondazione sancite dalla sentenza del 2009 della Consulta".

 

Il grado di accessibilità delle tecniche di pma ha quasi raggiunto gli standard di altri Paesi europei, con l'offerta di 871 cicli a fresco l'anno per milione di abitanti, ma esistono ancora notevoli differenze a livello regionale tra nord e sud, e per la disponibilità di terapie a carico del Ssn.

 

"In Italia il 64,8% dei cicli a fresco eseguiti in centri di secondo e terzo livello risulta a carico del Ssn - conclude - ma con un range che varia dal 95,4% dei cicli offerti in Lombardia e dal 96,6% in Toscana a solo il 15,3% dei cicli offerti in Sicilia o al 17,0% nel Lazio, o addirittura a situazioni dove la totalità dei cicli è offerto in centri privati, come in Calabria''.

 

Se vuoi sapere di più sulle tecniche di fecondazione assistita leggi la Guida dalla fecondazione naturale alla procreazione assistita

 

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