Concepimento

Fecondazione assistita, due embrioni è il numero perfetto

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17 Gennaio 2012
Uno studio pubblicato su Lancet sostiene che il tasso di nascite è risultato maggiore impiantando due embrioni nell'utero invece che uno solo. Secondo i ricercatori inoltre bisognerebbe evitare l'impianto di tre embrioni perché aumenta il rischio di parti prematuri
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Nella fecondazione assistita il numero perfetto di embrioni da impiantare è due e non dovrebbe essere mai superato. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Lancet, secondo cui i risultati in termine di sopravvivenza dei bimbi sono migliori con un parto gemellare.

La ricerca delle università di Bristol e Glasgow ha analizzato i dati di più di 124 mila tentativi di fecondazione, che hanno dato vita a 33 mila 500 bambini.

I tassi di successo sono risultati maggiori nelle donne sotto i 40 anni, ma in entrambi i casi il tasso di nascite è risultato maggiore impiantando due embrioni nell'utero invece che uno solo.

In ogni caso bisognerebbe evitare l'impianto di tre embrioni, sottolineano gli autori, perché anche nelle donne sopra i 40 il tasso di successo non cambia rispetto all'uso di due, mentre aumentano i rischi di parti prematuri: "Il messaggio che viene dallo studio è che invece di fissare dei limiti rigorosi come avviene in molti paesi europei bisognerebbe mantenere una certa flessibilità - spiega Debbie Lawlor, uno degli autori - ad esempio alcune donne potrebbero preferire un parto gemellare per non doversi sottoporre di nuovo alla terapia".

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