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Fecondazione eterologa, le prime gravidanze in Italia

Di Irene Privitera
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25 Luglio 2014

Dopo la sentenza dello scorso aprile che ha smontato la Legge 40 nel punto in cui vietava la fecondazione eterologa, ci sono almeno tre coppie romane ad attendere un figlio. In una clinica milanese è avvenuta un'ispezione dei Nas

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L'annuncio arriva a tre mesi dalla decisione della Corte Costituzionale di abolire il divieto della fecondazione eterologa nel nostro paese. Ci sono almeno tre coppie, tutte a Roma, che attendono un figlio. A darne notizia è stata Filomena Gallo, segretario dell'associazione Luca Coscioni e avvocato.

 

Caduto il divieto di fecondazione eterologa, con la sentenza 162 dello scorso 9 aprile, anche se si attende la definizione delle linee guida da parte del ministero, alcune cliniche hanno deciso di iniziare ad applicare questa la tecnica con la quale la gravidanza avviene per mezzo di gameti da parte di un donatore esterno.

 

La fecondazione eterologa torna così ad essere applicata nel nostro Paese dopo più di dieci anni. Nella prima coppia della cui gravidanza l'associazione Coscioni è venuta a conoscenza “la donna aveva dovuto sottoporsi a cure con farmaci chemioterapici e quindi è diventata sterile”, fanno sapere. Quarantasette anni lui e quarantaquattro lei, avevano già preso contatti con un centro di fertilità in Spagna, ma dopo la cancellazione del divieto da parte della Consulta (le motivazioni della sentenza sono poi state rese note lo scorso 19 giugno sulla Gazzetta Ufficiale) hanno deciso di rimanere in Italia. E nella propria città sono riusciti ad ottenere, in questi giorni, il risultato positivo al test di gravidanza grazie a una donazione di gameti

 

"Queste sono notizie che danno fiducia nel futuro, e che non devono essere strumentalizzate da parte di nessuno - ha affermato Filomena Gallo - Ho conosciuto la coppia, che ha voluto condividere con noi questo momento di grande emozione e gioia dopo aver portato avanti insieme per 10 anni una lunga battaglia contro i divieti della legge 40".

 

Oltre agli altri due test risultati positivi, sempre a Roma, c'è un quarto caso, stavolta a Milano. Nella clinica Matris, dopo che il ginecologo Severino Antinori, che la dirige, aveva annunciato di avere la conferma di una gravidanza ottenuta con fecondazione eterologa, i Nas hanno effettuato dei controlli, da quali però è emerso che nella clinica non è stata conseguita alcuna gravidanza con questo metodo.

 

Fecondazione eterologa, le prime gravidanze in Italia
| Contrasto

 

Riguardo alle linee guida non ancora diffuse dal ministero, per Gallo la questione non pone un problema di ordine giuridico. "I giudici della Consulta - ribadisce - sono stati più che chiari evidenziando che non esiste alcun vuoto normativo dopo la caduta del divieto imposto dalla legge 40: i figli dell'eterologa sono figli legittimi della coppia, non hanno rapporti con i donatori di gameti (è quindi garantito l'anonimato) e in più anche sotto il profilo scientifico non ci sono problemi: in Italia siamo all'avanguardia per la tracciabilità dei gameti, grazie all'obbligo di mantenere i dati dei donatori per 30 anni dall'utilizzo. Le linee guida del ministero potranno definire il numero di donazioni per ogni donatore".