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Alimentazione

Fecondazione in vitro: più successi per chi segue la dieta mediterranea

Di Irma Levanti
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30 Gennaio 2018
La conferma viene da uno studio greco: la probabilità di riuscire ad avere un bambino con una procedura di PMA è più alta per le donne che hanno un'alimentazione di tipo mediterraneo. Gli effetti benefici della dieta sembrano però attenuarsi oltre i 35 anni.
 

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Sempre più studi lo provano: la dieta mediterranea è amica della fertilità. In generale, ma anche per le coppie che si sottopongono a fecondazione in vitro. L'ultima conferma in questo senso viene da una ricerca condotta in Grecia, i cui risultati sono stati appena pubblicati su Human Reproduction, una delle principali riviste di medicina riproduttiva. Nikos Yannakouris e colleghi, dell'università di Harokopio, ad Atene, hanno infatti scoperto che le donne che seguono una dieta mediterranea per almeno sei mesi prima di un trattamento di fecondazione in vitro hanno maggiori probabilità di iniziare e portare a termine una gravidanza.

 

Allo studio hanno preso parte 244 donne coinvolte in un programma di PMA, alle quali è stato chiesto di completare un questionario sulle loro abitudini alimentari nei sei mesi precedenti il trattamento, questionario strutturato in modo da calcolare una sorta di indice di mediterraneità della dieta seguita.

 

Ebbene, è emerso chiaramente che le donne che avevano un indice di mediterraneità più alto - e dunque seguivano una dieta più ricca di frutta e verdure fresche, cereali integrali, pesce, olio d'oliva e frutta a guscio - avevano maggiori probabilità di rimanere incinte, e soprattutto di avere un bambino (48,8% contro 26,6%).

 

Ma attenzione: i ricercatori hanno osservato che l'associazione positiva vale in particolare per le donne che hanno meno di 35 anni. Sopra questa età, il tipo di dieta sembra contare meno rispetto al successo riproduttivo, probabilmente perché entrano in gioco altri fattori, per esempio ormonali, con un peso maggiore.

 

 

Secondo gli autori, la dieta mediterranea agirebbe sull'ambiente endometriale, (l'endometrio è il tessuto di rivestimento della cavità uterina, dove si annida l'embrione al momento dell'impianto) portandolo ad avere influenze positive sull'avvio e il mantenimento della gravidanza. In particolare, gli elementi più coinvolti in questo senso sarebbero le vitamina e gli antiossidanti di cui sono ricche frutta e verdure fresche, ma anche i grassi "buoni" contenuti negli oli vegetali e nella frutta secca (mentre si segnala un basso contenuto di grassi meno buoni, contenuti in genere nella carne e nei latticini).

 

A mangiare sano, comunque, non dovrebbero essere solo le donne che cercano una gravidanza: uno studio precedente dello stesso team aveva infatti mostrato che tra i partner maschi che affronta una PMA, l'aderenza alla dieta mediterranea può contribuire a migliorare la qualità dello sperma. A dimostrazione che quando si tratta di concepimento, lo stile di vita conta sia per le donne sia per gli uomini.