Infertilità

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita di primo livello

Di Mariateresa Truncellito
primo_livello
20 Maggio 2013
Le tecniche di primo livello prevedono il monitoraggio dell'ovulazione, la stimolazione dell'ovulazione e l'inseminazione. Ecco come si procede.
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TECNICHE DI PRIMO LIVELLO

- Il monitoraggio dell'ovulazione- La stimolazione dell'ovulazione- L'inseminazione

  • Il monitoraggio dell'ovulazione

Per chi. A metà strada tra diagnosi e terapia, consiste in una serie di ecografie che servono a controllare la crescita del follicolo (la piccola sacca nelle ovaie al cui interno ogni mese matura un ovulo che può essere fecondato). Serve per verificare se l¹ovulazione avviene oppure no, e anche per indicare alla coppia quali sono i giorni migliori per avere rapporti sessuali, favorendo quindi le probabilità di concepire un bambino.

Come. La donna si sottopone a ecografie transvaginali quotidiane o a giorni alterni dalla fine delle mestruazioni fino a ovulazione avvenuta, e, eventualmente, a dosaggi ormonali (si tratta di esami del sangue) dell¹estradiolo (prima dell'ovulazione) e del progesterone (dopo l'ovulazione).

  • La stimolazione dell'ovulazione

Per chi. Se la donna ha cicli privi di ovulazione (anovulatori) o con ovulazione irregolare, possono esserle somministrate basse dosi di farmaci (clomifene, per via orale, o gonadotropine Fsh, Lh, per iniezione) che stimolano l'attività delle ovaie e la produzione di follicoli. La stimolazione può essere consigliata anche a donne che ovulano normalmente per far sì che le ovaie producano più di un follicolo, aumentando quindi le probabilità di un concepimento.

Come. I dosaggi dei farmaci vanno personalizzati (in base a età, costituzione corporea,...) e alla eventuale successiva metodica di Pma che si prevede di utilizzare (inseminazione o tecnica di secondo livello). Se le dosi sono troppo basse si rischia di non avere alcun follicolo, se troppo alte c'è il rischio di gravidanze plurigemellari: perciò durante il trattamento la crescita follicolare viene seguita attraverso ecografie e dosaggi dell¹estradiolo (l'ormone prodotto dai follicoli stessi).

Nel momento in cui un numero sufficiente di follicoli raggiunge un buono stadio di crescita, viene iniettato un farmaco induttore dell¹ovulazione e si può procedere o con i rapporti mirati o con una tecnica di Pma.

  • L'inseminazione

Per chi. È la più diffusa tra le tecniche di Pma di base: in pratica, gli spermatozoi vengono introdotti nel corpo della donna per facilitare l'incontro con l'ovocita. È indicata, per esempio, quando c'è un problema durante il passaggio degli spermatozoi nel muco cervicale perché permette di depositarli direttamente nell¹utero, oppure nei casi di lieve oligoastenospermia (quantità, motilità o forma degli spermatozoi al di sotto della norma) perché prima dell'inseminazione il liquido seminale viene trattato in modo da migliorarne la qualità.

Si ricorre all¹inseminazione anche quando si utilizza seme proveniente da un donatore (ma in Italia ciò è vietato dalla Legge 40) o come prima terapia nei casi di infertilità inspiegata (infertilità idiopatica).

Come. Gli spermatozoi possono essere depositati nella vagina (inseminazione intravaginale, Ivi), nel canale cervicale (inseminazione intracervicale, Ici), nelle tube (inseminazione intratubarica, Iti) o nell'addome (inseminazione intraperitoneale, Ipi). Ma la tecnica più usata prevede che vengano immessi per mezzo di un catetere nella cavità uterina (inseminazione intrauterina, IUI). Prima dell¹inseminazione c'è il monitoraggio ecografico dell'ovulazione, eventualmente preceduto da un bando trattamento ormonale di stimolazione dell'ovulazione stessa.

L'inseminazione si effettua dopo la somministrazione di un ormone, la gonadotropina corionica (Hcg) o anche LH: l¹ovulazione avviene circa 36 ore dopo l'iniezione, perciò si può calcolare il momento giusto per l'intervento. Qualche ora prima dell¹inseminazione l¹uomo deve fornire un campione di liquido seminale (può raccoglierlo anche a casa, in un contenitore sterile per le urine, purché lo consegni al centro medico entro 45 minuti) che viene sottoposto a un trattamento (capacitazione), per selezionare gli spermatozoi più mobili e morfologicamente normali.

Dopo. Nei giorni successivi, può essere prescritta alla donna una terapia ormonale per aiutare l'impianto dell'embrione. Le percentuali di successo variano molto in base al numero di follicoli che si sviluppano e alla qualità del seme. In genere si consiglia di passare a un¹altra tecnica dopo 4­6 tentativi falliti di Iui.

(Consulenza scientifica di Rossella Nappi, ginecologa ed endocrinologa della Fondazione Maugeri - Università di Pavia)

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