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Turismo procreativo, le coppie italiane scelgono Svizzera e Spagna

10 Ottobre 2012
Nel 2011 sono state 4mila le coppie italiane che si sono recate all’estero per coronare il sogno di diventare genitori.
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Nel 2011 sono state 4mila le coppie italiane andate oltre confine per risolvere i problemi legati alla fertilità. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sul turismo procreativo, 1.530 coppie hanno scelto la Svizzera, 1.450 Spagna e 510 il Belgio, sottoponendosi a trattamenti per la fecondazione eterologa (procedura che per la formazione dell’embrione si avvale dell’impiego di spermatozoi o di ovociti ottenuti da donatori estranei alla coppia. Il bambino nato da fecondazione eterologa quindi ha dei genitori biologici diversi); in Italia, questa pratica è vietata dalla Legge 40 del 2004 che regola la procreazione assistita.

Ma fuori confine si recano anche le coppie che vogliono affrontare pratiche consentite in Italia, come la fecondazione omologa (quando il seme e l'ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro), la stimolazione ormonale e la criopreservazione ovocitaria. Come mai?

Da un’indagine del marzo scorso dell’Osservatorio sul Turismo Procreativo, è emerso che, la scelta di recarsi all’estero è dovuta principalmente al fatto che in questi paesi vige una normativa più flessibile rispetto all’Italia. Inoltre le coppie italiane si rivolgono a strutture di altri paesi per mancanza di chiarezza sui divieti caduti in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale dell'aprile 2009, che ha rivoluzionato la Legge 40, consentendo nuovamente pratiche prima vietate.

La legge svizzera:

  • Vieta l’ovodonazione ma consente la donazione del seme.La donazione è gratuita, dev’essere effettuata sempre nello stesso centro ed il seme non può essere usato per procreare più di 8 figli. Risalire all’identità del donatore è assolutamente vietato.

  • La fecondazione eterologa è consentita solo per le coppie eterosessuali e sposate.L’accesso alle tecniche è precluso alle donne single ed alle coppie di fatto sprovviste di certificato di matrimonio.

  • Gli embrioni sono trasferibili solo in numero di 3 per volta. È consentito, però, il congelamento di embrioni non trasferiti, nella fase iniziale del loro sviluppo, quando si trovano ancora nella fase di zigote. Gli embrioni congelati possono essere conservati per un massimo di 5 anni.

  • È vietata la diagnosi genetica pre-impianto.

Se vuoi sapere di più sulle tecniche di fecondazione assistita leggi la Guida dalla fecondazione naturale alla procreazione assistita

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