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Cosa significano le perdite durante l’ovulazione?

di Elena Berti - 04.07.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Cosa sono le perdite durante l'ovulazione e cosa significano: come riconoscerle, liquide, collose, bianco d'uovo o spotting ovulutario.

In questo articolo

Perdite durante l’ovulazione: cosa significano?

Il ciclo mestruale è una macchina perfetta, ma può capitare che qualcosa si inceppi e che chi non è abituato si faccia mille domande, magari anche con un po' di timore. È il caso per esempio delle perdite durante l'ovulazione: sono normali? Come dovrebbero essere? Vediamo insieme. 

Il ciclo mestruale

Facciamo un piccolo riassunto di come funziona il ciclo mestruale: in media, la durata di un ciclo è di 28 giorni, ma molte donne possono avere durate variabili che restano sempre le stesse (per esempio sempre cicli di 25 giorni) oppure sperimentare ogni volta una durata diversa. Il primo giorno del ciclo è quello in cui iniziano le mestruazioni, che durano solitamente circa 5 giorni. Dopodiché, inizia la fase pre-ovulatoria, in cui il corpo inizia a produrre ormoni per produrre uno o più ovociti, pronti per essere fecondati. Avvenuta l'ovulazione inizia quindi la fase luteale, che ha una durata media di 14 giorni ed è fissa per ogni donna: il periodo premestruale è quello finale del ciclo, che porta alla nuova mestruazione

Sintomi dell’ovulazione

Quando si cerca un bambino o al contrario quando lo si vuole evitare conoscere i giorni dell'ovulazione è fondamentale. Nel primo caso per avere rapporti mirati con probabilità di successo (si stima che siano fertili circa tre giorni prima dell'ovulazione e un giorno dopo, per la durata della vita degli spermatozoi e dell'ovocita), nel secondo per essere consapevoli di un eventuale ritardo (che infatti va contato sempre rispetto all'ovulazione, soprattutto in caso di ciclo irregolare). Via via che ci si avvicina al picco, gli ormoni lavorano e cambiano il muco vaginale. Allo stesso tempo, è probabile avvertire mal di pancia e fastidio al seno, magari ai capezzoli. 

Quanto durano le perdite da ovulazione

In generale, le perdite da ovulazione possono iniziare alcuni giorni prima dell'ovulazione stessa e continuare per 1-2 giorni dopo l'ovulazione.

Pertanto, il periodo in cui si possono osservare perdite da ovulazione può durare da 3 a 5 giorni.

Ma ogni donna è unica e le sue esperienze di ovulazione possono variare. Alcune donne potrebbero non avere affatto perdite da ovulazione, mentre altre potrebbero notarne di più o per periodi di tempo diversi.

Perdite gelatinose da ovulazione

Man mano che si avvicina il giorno dell'ovulazione, il muco vaginale si fa sempre più abbondante e più gelatinoso: chi insegna il metodo Billings, cioè i metodi naturali per il controllo delle nascite, insegna proprio a capire come riconoscere questo tipo di muco. In sostanza, non si tratta di una "crema", ma di qualcosa di più denso, simile al bianco dell'uovo (trasparente o biancastro). Il muco da ovulazione si riconosce bene perché, tenendo tra indice e pollice, "fila". 

Ma soprattutto conta molto la sensazione: è la sensazione di bagnato che indica l'imminente ovulazione (nel momento dell'ovulazione, infatti, la sensazione diventa asciutta). 

Per questo, se trovate del muco gelatinoso come quello descritto e sentite una forte sensazione di bagnato, significa che l'ovulazione è vicina. 

Perdite da ovulazioni abbondanti

Nei giorni che precedono l'ovulazione, la produzione di muco aumenta al fine di creare un ambiente più accogliente per gli spermatozoi e favorevole per il concepimento. Durante l'ovulazione, quindi, il muco cervicale diventa più abbondante, di colore chiaro e di consistenza scivolosa ed aiuta lo spermatozoo a risalire la cervice per fecondare l'ovulo. Dopo l'ovulazione, la quantità di muco di solito diminuisce.  A rendere più abbondante e fluido il muco cervicale è soprattutto l'azione dell'estrogeno che viene prodotto dal follicolo.

Che colore sono le perdite durante l'ovulazione?

Il muco durante l'ovulazione, per azione degli estrogeni, cambia consistenza: diventa molto abbondante, si mescola con le secrezioni vaginali, stagna nel collo dell'utero e svolge una funzione molto importante per la fecondazione.

In questo periodo il muco è di colore biancastro ed è filante e acquoso.

Perdite di sangue durante l’ovulazione

Può capitare invece che le perdite in concomitanza con l'ovulazione siano di sangue: in questo caso, le ragioni potrebbero essere diverse. Da una parte una questione ormonale, il più delle volte del tutto regolare, magari influenzata da qualcosa che è successo. Altre volte potrebbe trattarsi invece di qualcosa che deve essere indagato (o che è già noto). In linea di massima, la sindrome dell'ovaio policistico induce sanguinamento ovulatorio, perché la secrezione di progesterone è prolungata, ma anche l'endometriosi può causare perdita ematica perché le pareti dell'utero si sfaldano più facilmente. 

In altri casi, può trattarsi di una fase follicolare più corta del dovuto e disfunzione della fase luteale (perché non si produce abbastanza progesterone, che ha lo scopo di ispessire l'endometrio), oppure di un crollo repentino degli estrogeni prima dell'ovulazione. 

In generale, quindi, lo spotting ovulatorio è dovuto a caratteristiche come la PCOS o l'endometriosi oppure a problemi ormonali. Tutte situazioni da indagare con il medico, soprattutto se il sanguinamento si verifica a ogni ciclo o più volte.

Le perdite durante l'ovulazione sono buon segno, perché indicano che il corpo sta producendo il muco necessario a "catturare" gli spermatozoi. Quando invece si presenta dello spotting nei giorni dell'ovulazione, sarebbe meglio indagare col medico, anche se un solo episodio potrebbe indicare un passeggero squilibrio ormonale.

Revisionato da Nicoletta Vuodi

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