Salute femminile (e maschile)

Fertilità, 10 consigli per proteggerla

Di Irma Levanti
preservazione_fertilita
23 Settembre 2019
Un decalogo dell'Istituto superiore di sanità per preservare il bene preziosissimo della fertilità, fin dall'adolescenza
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Si è celebrata ieri, 22 settembre, la Giornata nazionale di informazione sulla protezione della fertilità e per l'occasione l'Istituto superiore di sanità ha proposto un decalogo di consigli per preservare questo “bene prezioso”. Ricordando che, in Italia, la stima è di 15 coppie su 100 che soffrono di infertilità. Ecco dunque il decalogo.

 

1 Non aspettare troppo

Nel programmare una gravidanza considera che dopo i 30 anni per la donna e dopo i 40 per l’uomo peggiora la qualità genetica di ovociti e spermatozoi.

 

Attenzione: questo non significa che dopo questa età diventa impossibile avere figli, ma che coronare il desiderio di un avere un bambino può richiedere più tempo. Se si aspetta davvero troppo, però, per esempio superando i 40 anni nel caso di una donna, la probabilità di riuscirci diventa davvero bassa.

 

“Purtroppo su questo tema c'è un fraintendimento culturale di base, basato sulla convinzione che dopo una certa età le tecniche di procreazione medicalmente assistita possano risolvere qualunque situazione, rimettendo indietro le lancette dell'orologio biologico, ma non è così” ha dichiarato proprio a questo proposito Pasquale Patrizio, direttore dello Yale Fertility Center, a margine di un congresso sulla fertilità che si è tenuto nei giorni scorsi all'Humanitas Research Hospital.

 

“E' una convinzione – ha proseguito l'esperto – alimentata anche dalle notizie di gravidanze di celebrità over 45 o addirittura over 50” Dalle copertine dei rotocalchi sembrano gravidanze a portata di mano, ma in realtà in molti casi sono state ottenute con ovodonazione.

 

2 La fertilità va mantenuta con cura

 

3 Proteggiti dalle malattie sessualmente trasmissibili

Come ricorda un approfondimento sempre dell'Istituto superiore di sanità, “Le infiammazioni dell'apparato genitale femminile sono una delle cause più diffuse di infertilità e sono provocate da infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali come la Sifilide, la Gonorrea e la Chlamydia”. Ma lo stesso vale anche per gli uomini: “Basti pensare che il test per la ricerca della Chlamydia è risultato positivo nel 50% dei maschi infertili”.

 

4 Non trascurare mai una banale infezione, può portare a conseguenze irreversibili per la tua fertilità


5 Occhio al peso

Non solo l'obesità, ma anche l'eccessiva magrezza possono compromettere la fertilità. Il primo passo per mantenere un peso adeguato è seguire un'alimentazione corretta.

 

6 Se fai sport, non doparti!

Per sviluppare la massa muscolare dovresti contare solo sull'allenamento: gli steroidi anabolizzanti assunti per aumentare velocemente la massa muscolare possono danneggiare per sempre la fertilità.

 

7 Niente fumo

Vale per tutti, sia per i maschi, sia per le femmine. Fumare tabacco, oltre ad aumentare il rischio di avere durante la vita una patologia al cuore o ai polmoni, riduce la fertilità perché danneggia gli spermatozoi e le ovaie. Dunque non iniziare a fumare oppure rivolgiti ad un centro antifumo e fatti aiutare a smettere.

 

E sarebbe anche bene non bere alcol, o farlo con estrema moderazione. Sempre dagli approfondimenti dell'ISS sulla preservazione della fertilità “bere alcol, anche in quantità non elevate, danneggia la salute riproduttiva e in alcune circostanze, come in adolescenza o in gravidanza, non bere affatto è la soluzione certamente preferibile”.

 

8 Niente droghe

L'uso anche saltuario di sostanze stupefacenti può interferire con la normale produzione di ormoni e nuocere alla fertilità.

 

9 Sì all'esercizio fisico

L'ideale? Almeno trenta minuti di attività fisica al giorno, meglio ancora se all'aria aperta. Migliora il tono dell’umore, la secrezione ormonale e mantiene il tuo peso in equilibrio.


10 Non dimenticare i controlli periodici

Per essere sicura – o sicuro, vale lo stesso anche per gli uomini, benché siano meno abituati al concetto di visita andrologica “di controllo” - che tutto sia “in ordine” non aspettare: fai un controllo in un consultorio o da uno specialista.