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Fertilità

Fecondazione naturale, che cosa succede nell'ovaio?

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
ovaio

02 Maggio 2013
Dalla fase follicolare alla fase luteale, tutte le tappe dell'ovulazione.

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Il ciclo ovarico si divide in:

  • Fase follicolare: maturazione del follicolo (di norma uno), che contiene un ovulo

  • Ovulazione: rilascio dell’ovulo maturo da parte del follicolo, che si rompe e si svuota

  • Fase luteale: sviluppo del corpo luteo da ciò che resta del follicolo.

Questo processo può essere così riassunto:

  • Giorni 1-7: il follicolo si sviluppa

  • Giorni 7-14: prevale sugli altri un follicolo dominante (Follicolo di Graaf - giorno 7) che cresce (giorno 14)

  • Giorno 14: ovulazione

  • Giorni 15-24: il corpo luteo si sviluppa dai resti del follicolo di Graaf

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La fase follicolare

I follicoli primordiali (immaturi) contengono gli ovociti primari, che non si modificano fino alla pubertà. In quell’epoca, alla comparsa del primo ciclo mestruale (dopo una fase di stabilizzazione) un gruppo di follicoli primordiali inizia a svilupparsi all’interno dell’ovaio. Le cellule follicolari che circondano gli ovociti mutano, facendo sì che i follicoli passino attraverso successivi stadi di sviluppo, sotto l’influsso di un ormone ipofisario detto ormone follicolostimolante o FSH:

  • Si sviluppano numerosi follicoli primari, mentre l’ovocita primario e uno strato singolo di cellule follicolari che lo circondano, note come cellule della granulosa, aumentano di dimensioni. Le cellule della granulosa diventano sensibili all’azione dell'FSH e in grado di convertire l’ormone steroideo androgeno nell’ormone sessuale femminile estradiolo.

  • Le cellule della granulosa si dividono a formare diversi strati e intorno all’ovocita primario si forma la zona pellucida, che è una sorta di conchiglia protettiva (paragonabile ad un “guscio d'uovo”), importante per controllare l’ingresso dello spermatozoo all’interno dell’ovocita durante la fecondazione.

  • Quando, attorno all’ovocita, si sono formati 3-6 strati di cellule della granulosa, le cellule del tessuto ovarico circostante si raccolgono attorno al follicolo a formare uno strato di cellule detto teca. Le cellule della teca sono sensibili all’ormone ipofisario LH (ormone luteinizzante) e rispondono all’LH secernendo androgeni, la base per la produzione di estradiolo. I follicoli sono ora detti secondari o follicoli preantrali.

  • Dopo circa 12 giorni dall’inizio della fase follicolare, tra le cellule della granulosa si raccoglie del liquido che forma una cavità, detta antro; il follicolo è ora denominato follicolo terziario o antrale. Da questo stadio in poi, di norma, un solo follicolo prosegue la propria maturazione: il follicolo “dominante” o di Graaf (solitamente, quello più sensibile all'FSH). Gli altri follicoli che si sono sviluppati fino a questo punto regrediscono, a ameno di non essere stimolati artificialmente con ormoni, come accade nelle fasi di stimolazione ovarica che vengono messe in atto per prelevare gli ovociti da fecondare artificialmente..

Le ovaie e tutte le cellule germinali femminili (cellule che, sviluppandosi, danno luogo agli ovociti) sono presenti già alla nascita. Molti follicoli primordiali muoiono fra la nascita e la pubertà (il processo è denominato atresia). Il tasso di atresia dipende dal numero totale dei follicoli presenti, il che significa che il fenomeno è tanto più veloce quanto più giovane è la donna.

Solo circa 400-500 follicoli, dei molti milioni presenti nel feto, darà luogo a ovulazione nel corso della vita riproduttiva di una donna (vale a dire, circa 12 cicli per 40 anni).

L’ovulazione

A mano a mano che il follicolo dominante cresce, si sposta verso la superficie dell’ovaio. La sua parete diviene più sottile, mentre si ingrandisce, in rapporto all’aumento del liquido antrale finché, verso la fine della fase follicolare, non raggiunge una dimensione abbastanza grande perché venga ovulato (vale a dire, espulso dall’ovaio). Questa dimensione critica, che si riferisce a un diametro di 18-25 mm si raggiunge, di solito, verso il 12° giorno del ciclo, ossia 1-2 giorni prima dell’effettivo evento dell’ovulazione.

L’ovulazione, quindi, avviene all’incirca al 14° giorno, quando il follicolo maturo scoppia, penetrando lo strato superficiale della parete ovarica (l’epitelio germinale). L’ovocita è rilasciato nella cavità peritoneale all’altezza delle fimbrie in movimento delle tube di Falloppio.

La fase luteale

La seconda metà del ciclo costituisce èquella compresa tra l’ovulazione e la mestruazione successiva; di solito è di 14 giorni, indipendentemente dalla durata del ciclo mestruale femminile. Ciò dipende dalla durata del corpo formato da ciò che resta del follicolo rotto, ovvero il corpo luteo (“corpo giallo”).

Il corpo luteo si forma quando le rimanenti cellule della granulosa del follicolo collassato si trasformano in cellule luteali, a seguito dell’azione dell’ormone LH. Queste cellule producono gli ormoni caratteristici di questa seconda fase del ciclo mestruale.

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Guida alla fertilità e al concepimento

Consulenza del prof Carlo Flamigni, medico chirurgo, libero docente in Clinica ostetrica e ginecologica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica.

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