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Infertilità, altri approfondimenti per sapere se si sta ovulando

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
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02 Maggio 2013
Esame delle urine per il picco dell’LH a metà ciclo, test del muco cervicale, esame del sangue, biopsia endometriale, esame ecografico e tracciatura dei follicoli. Tutti gli accertamenti.

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I seguenti esami possono essere eseguiti dopo quelli iniziali prima citati:

  • Monitoraggio della temperatura basale – eseguito a domicilio (consiste nel misurare la temperatura vaginale come si fa nei metodi naturali di controllo della fertilità).

  • Esame delle urine per verificare il rialzo dei livelli di LH a metà ciclo – può essere eseguito dalla donna a domicilio.

  • Test del muco cervicale.

  • Esame del sangue per misurare i livelli di progesterone a metà della fase luteale.

  • Biopsia endometriale.

Subito dopo l’ovulazione, la temperatura al risveglio - o temperatura corporea basale - aumenta di 0,5 – 1°C e resta elevata per il resto della fase luteale per ridiscendere appena prima delle mestruazioni (vedi il grafico). Un grafico che riporti l’andamento della temperatura basale può dunque aiutare a stabilire se una donna ovula o meno. Tuttavia, non deve essere l’unico strumento sul quale fare affidamento, poiché qualsiasi movimento o azione può alterare la temperatura della donna. È tuttavia una sorta di rassicurazione per una donna che ha delle difficoltà iniziali sapere che è in grado di ovulare.

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Esame delle urine per il picco dell’LH a metà ciclo

I kit per il monitoraggio dell’LH sono disponibili in commercio e rappresentano un metodo efficace per controllare l’ovulazione nelle donne che hanno un ciclo normale. Analogamente ai test di gravidanza, sono costituiti da una striscia imbevuta di reagente che si immerge nell’urina del mattino. L’esame può indicare alla donna se il picco di LH si è verificato: in tal caso, l’ovulazione avviene di solito nelle 24-40 ore successive, che sono anche il momento migliore per concepire.

Test del muco cervicale

In un ciclo normale, gli alti livelli di estrogeni prodotti immediatamente prima dell’ovulazione provocano una trasformazione del muco cervicale: diventa trasparente, acquoso e molto più abbondante. Inoltre, forma dei filamenti lunghi 8-10 cm. Tale fenomeno è noto come “filanza” o spinnbarkeit e può essere rilevato da un medico o dalla donna stessa.

Il muco cervicale può anche essere esaminato al microscopio dopo averlo posto su un vetrino e fatto essiccare: produce un caratteristico aspetto “a felce” al momento dell’ovulazione. Se nessuno dei predetti mutamenti caratteristici si verifica, la donna potrebbe non ovulare o potrebbe essere affetta da un disturbo del muco cervicale.

Esame del sangue

Se una donna ovula normalmente, i suoi livelli di progesterone nel sangue saliranno a metà della fase luteale (circa 5–10 giorni prima del successivo ciclo mestruale). Un esame del sangue condotto in questo momento del ciclo dovrebbe mostrare livelli di progesterone sopra le 25-30 nmol/L; se così non è, la donna potrebbe non aver ovulato.

Biopsia endometriale

Talvolta si raccoglie un campione di endometrio, prelevato in anestesia locale, subito prima del periodo mestruale atteso. L’esame delle cellule endometriali (esame istologico) può mostrare se sono avvenuti o meno i normali mutamenti nelle ghiandole che si trovano nel rivestimento uterino. Se così non è, probabilmente l’ovulazione non è avvenuta.

Esame ecografico e tracciatura dei follicoli

L’esame ecografico è un metodo efficace per visualizzare le ovaie e l’utero . Le sonde transvaginali fanno sì che la donna non debba necessariamente tenere la vescica piena per poter visualizzare gli ovuli. L’ecografia è utilizzata per:

  • Individuare qualsiasi anomalia dell’utero, dell’endometrio o delle ovaie.

  • Determinare la situazione ovulatoria e il momento dell’ovulazione.

  • Verificare gli effetti di qualunque trattamento ormonale.

Il primo passo consiste quindi nell’eseguire un’ecografia basale, condotta di solito al giorno 2 o 3 del ciclo. Ciò consente di visualizzare la struttura delle ovaie e ottenere informazioni sulle cause di infertilità nelle donne che non hanno ciclo mestruale. Nelle pazienti che invece hanno un ciclo regolare, l’ecografia dovrebbe mostrare ovaie di forma e dimensioni nella norma.

Se l’aspetto delle ovaie è normale, l’ecografia basale è seguita da una seconda ecografia tra il settimo e il decimo giorno del ciclo, momento in cui è di solito visibile un follicolo dominante (ossia un follicolo chiaramente più grande degli altri). Quando un follicolo ha raggiunto le dimensioni di circa 12 mm di diametro, cresce ad una velocità di circa 2 mm al giorno e, a questo punto, si effettua un’ecografia ogni due giorni fino al momento dell’ovulazione.

L’ovulazione ha luogo normalmente quando il follicolo dominante raggiunge le dimensioni di circa 18–25 mm.

Se questi esami dimostrano che l’ovulazione della donna avviene regolarmente, è probabile che il problema dell’infertilità sia dovuto a un’ostruzione. Saranno, allora, con ogni probabilità, necessari esami più invasivi.

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Guida alla fertilità e al concepimento

Consulenza del prof Carlo Flamigni, medico chirurgo, libero docente in Clinica ostetrica e ginecologica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica.

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