Gravidanza

Mamme over 40, il record italiano

Di Annamaria D'Alessandro
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08 Luglio 2008
L'Italia si è guadagnata il primato europeo per le mamme oltre i 40. Con l'avanzare dell'età però diminuiscono le chance di successo di rimanere incinta. Ma grazie all'aiuto della scienza e di uno stile di vita sano, il desiderio di un figlio in età matura non è irrealizzabile.
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Uno su cinque, o quasi, i figli di mamme 'anta', in Italia: il nostro Paese ha il primato dei parti in età matura, 4,6% dopo i 40 anni, il doppio che in Francia, Spagna, Olanda, Svezia, Danimarca, Stati Uniti.

Lo evidenzia lo studio “Avvicinarsi al limite, il trend della fertilità in età avanzata", condotto dall’Università Bocconi su dati Istat 2005, i più recenti a disposizione: oltre 26mila, quell’anno, i parti a 40 anni compiuti, appunto il 4,6% contro il 2% degli anni 80 e 90 e il 3,6 registrato in precedenza, quando a fare figli si cominciava presto e si proseguiva fino a 45 anni.

Il trend è pochi figli e tardi, sfidando l’orologio biologico. Ma rinviare la maternità risolve alcuni problemi (lavoro, realizzazione personale e affettiva) e ne pone altri: meglio saperlo prima.

”Il problema fondamentale per una gravidanza over 40 è averla
- sintetizzano, concordi, la professoressa Irene Cetin, primario di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale milanese Sacco e docente universitaria e la dottoressa Luciana De Lauretis, responsabile del Centro Fertilità alla Clinica Santa Rita di Milano.

Il passare del tempo può essere neutralizzato sul viso di una donna, non sugli organi interni, legati alla riproduzione e non solo. Il numero di ovuli è scritto nei geni, ogni donna riceve questo ‘corredo’ appena viene concepita e, sempre nei geni, è scritto quando comincerà e quanto durerà la vita mestruale. In media 37 anni, spiega la dottoressa De Lauretis, ma non sempre con lo stesso ‘rendimento’: a 23 anni, ogni ovulazione ha il 28% di probabilità di trasformarsi in gravidanza, a 39 anni le probabilità sono dimezzate, a 40 sono 12%, a 42 sono 10%, un anno dopo fra 8 e 5, poi sempre meno.

Anche nelle donne con ciclo regolare e funzioni ormonali ok, le cellule uovo invecchiano, diventano meno feconde o, se fecondate, più soggette ad anomalie cromosomiche (come se avessero materiale genetico ‘deteriorato’): aumentano gli aborti spontanei, strumento naturale di selezione che prima dei 40 sono il 15-20%, dopo i 43, il doppio.

Ci sono anche anomalie genetiche che non interrompono la gravidanza ma portano problemi al nascituro, per esempio la sindrome di Down. Oltre agli ovuli, invecchia l¹utero: i tessuti di questo ‘nido’ perdono elasticità e tono: sul volto parliamo di rughe, per l’utero di fibrosità. I fibromi non sono solo maligni e neppure sono impedimenti definitivi a una gravidanza, ma, se deformano in modo sensibile l’utero, per l’uovo è più difficile impiantarsi.

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