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Infertilità

Non rimango incinta, gli esami per lui

Di Franco Teruzzi
laboratorio

07 Maggio 2013 | Aggiornato il 10 Agosto 2018
Quando il bebè non arriva, la coppia può sottoporsi ad alcuni accertamenti diagnostici per valutare le cause di una possibilie infertilità. Ecco i test per lui.

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Spermiogramma

Nell'uomo è il test di primo livello per eccellenza, il più importante per accertare problemi di fertilità maschili. Consiste in un esame del liquido seminale grazie al quale vengono valutati:

  • quantità dell'eiaculato;
  • numero di spermatozoi totali (nella norma dovrebbe essere superiore ai venti milioni);
  • motilità progressiva, fondamentale per la capacità degli spermatozoi di raggiungere l'ovocita;
  • percentuale di spermatozoi con malformazioni.

Spermiocoltura

È un esame che può essere effettuato contestualmente allo spermiogramma e serve per ricercare eventuali infezioni batteriche nel liquido seminale (Chlamydia e Ureaplasma).

 

Dosaggi ormonali

Viene richiesta in presenza di uno spermiogramma anomalo. Mediante un esame del sangue si valutano i dosaggi di FSH (che nell'uomo è l'ormone principalmente coinvolto nella produzione di liquido seminale e spermatozoi), LH, testosterone, prolattina, estradiolo, SHBG.

 

Ecodoppler

Si tratta di una particolare ecografia effettuata a livello scrotale quando lo spemiogramma e l'esame obiettivo (visita medica andrologica) suggeriscono la possibilità di varicocele, tra le cause più frequenti della ridotta fertilità maschile.

 

Test genetici e cromosomici

Sono condotti a partire da un esame del sangue e servono a valutare la presenza di eventuali anomalie di geni o cromosomi. Tra questi il cariotipo.

 

(Consulenza di Luciana De Lauretis, responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assisitita dell'Istituto Clinico Città Studi – Milano e del Dott. Giorgio Del Noce, andrologo-urologo, consulente per il centro PMA Promea di Torino e il centro Three of Life di Milano)