Tecniche di fecondazione assistita

Stimolazione ovarica controllata

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
donna-pensierosa.180x120
29 maggio 2012
A differenza dei cicli semplici non stimolati o di quelli stimolati con clomifene, la COS massimizza il numero di ovociti sani che possono essere raccolti e, quindi, aumenta le possibilità di successo

Il primo bimbo nato con IVF fu una bambina, Louise Brown, frutto della fecondazione in provetta di un singolo ovocita prelevato durante un ciclo mestruale naturale. Ulteriori ricerche dimostrarono che le possibilità di gravidanza aumentavano notevolmente quando venivano trasferiti nell’utero diversi ovociti fecondati, anziché uno solo. Da allora, la normale pratica dell’IVF consiste nella stimolazione mirata delle ovaie con ormoni, in modo che possa essere raccolto un certo numero di ovociti maturi.

 

Ciò è noto come stimolazione ovarica controllata (COS). A differenza dei cicli semplici non stimolati (“naturali”) o di quelli stimolati con clomifene, la COS massimizza il numero di ovociti sani che possono essere raccolti e, quindi, aumenta le possibilità di successo. La COS è, oggi, il primo passo nella maggior parte delle procedure IVF.

 

In Italia, però, l’introduzione, con la legge 40/2004, dell’obbligo di impiantare tutti gli embrioni prodotti (fino a un massimo di tre) ha reso più complessa la procedura, vietando il congelamento degli embrioni sovrannumerari. La sentenza 151 del 2009 della Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente inapplicabile tale limitazione ma in assenza di un regolamento che recepisca ufficialmente quanto affermato dai giudici, ciascun centro si comporta secondo i propri criteri etici. È bene ricordare che comunque, oggi, la maggior parte dei centri ha ripreso a congelare embrioni. Prima di ricorrere a qualsiasi trattamento è bene chiedere al proprio medico quali sono le procedure previste dal centro scelto.

 

Il congelamento degli ovociti (una pratica utile per non “sprecare” gli ovuli prodotti in ciascun ciclo senza necessariamente fecondarli tutti) ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma gli studi continuano a mostrare percetuali di successo inferiori a quelle ottenute con embrioni congelati. Il congelamento degli ovociti o del tessuto ovarico è però una procedur che andrebbe proprosta a scopo preventivo a tutte le donne giovani che devono fare trattamenti potenzialmente dannosi per la fecondità, come le chemioterapie anticancro.

 

Leggi tutta la guida Fertilità e concepimento, dalla fecondazione naturale alle tecniche di riproduzione assistita

Per scambio informazioni, consigli, condivisione entra nella sezione del Forum Concepimento