Infertilità

Tecnologie di riproduzione assistita

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
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22 Maggio 2012
Se i farmaci da soli non hanno bastano per ottenere una gravidanza, è necessario considerare il ricorso alla procreazione medicalmente assistita o PMA. Ecco quali sono
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Consulenza del prof Carlo Flamigni, medico chirurgo, libero docente in Clinica ostetrica e ginecologica, membro del Comitato Nazionale di Bioetica.

Le tecniche di procreazione assistita (PMA, chiamate anche ART, dall'inglese assisted reproductive technologies) sono utilizzate nei casi in cui le sole terapie ormonali non raggiungano lo scopo. Sono, dunque, trattamenti di seconda linea.

In ogni caso, le ART sono spesso molto coinvolgenti sul piano emotivo e richiedono a loro volta l’uso di farmaci per la fertilità, per stimolare adeguatamente l’ovaio a produrre ovuli multipli (una tecnica chiamata stimolazione ovarica controllata); le cellule uovo sono quindi prelevate con un ago attraverso la parete addominale. La procedura avviene sotto controllo ecografico.

Ecco quali sono:

IVF (in vitro fertilisation, fecondazione in vitro)

Inseminazione intrauterina

Stimolazione ovarica controllata

Fivet

Sgusciamento embrionale

Trasferimento di gamete

Icsi (Iniezione intracitoplasmatica di sperma)

Coltura e trasferimento dell'embrione

Congelamento dell'ovocita

Congelamento e conservazione degli embrioni

La diagnosi preimpianto

Guida alla fertilità e al concepimento

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