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Tecniche di pma

Inseminazione intrauterina

Di Cristina Ferrario Daniela Ovadia
sperma-provetta

29 Maggio 2012
L'inseminazione intrauterina (IUI) è uno dei metodi più semplici di procreazione assistita, coronato da successo soprattutto quando è associato a induzione ormonale dell’ovulazione

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L'inseminazione intrauterina (IUI) è uno dei metodi più semplici di procreazione assistita, coronato da successo soprattutto quando è associato a induzione ormonale dell’ovulazione.

Poiché dopo IUI il concepimento avviene naturalmente (nelle tube di Falloppio), è molto importante che la donna non abbia delle anomalie anatomiche che possano impedire agli ovociti di raggiungere l’utero.

La IUI è indicata quando gli spermatozoi sono incapaci di penetrare attraverso il muco cervicale. Tuttavia, si ricorre sempre più spesso con successo alla IUI per il trattamento di:

* Infertilità senza causa chiara;

* lieve endometriosi;

* presenza di anticorpi antispermatozoi;

* infertilità maschile con produzione di spermatozoi di scarsa qualità .

Nella versione più semplice della tecnica IUI, gli spermatozoi sono introdotti direttamente nell’utero attraverso un sottile catetere, poco dopo il momento dell’ovulazione naturale o indotta. Il liquido seminale può essere ottenuto dal partner oppure può provenire da un donatore (non in Italia, dove questa pratica è vietata dalla legge 40/2004). Il liquido seminale è sempre “trattato” in laboratorio. Ciò significa:

* Lavaggio per separare il liquido seminale dagli spermatozoi; il primo, infatti, contiene proteine e prostaglandine (eventualmente anche batteri) che possono causare, reazioni immunitarie, contrazioni uterine e infezioni. Il liquido seminale, inoltre, contiene fattori inibitori che impediscono il pieno sviluppo degli spermatozoi

* selezione degli spermatozoi con forma normale e con maggiore motilità.

La IUI può trattare con successo l’infertilità causata da anticorpi antispermatozoi presenti nel muco cervicale. In circa il 26% dei casi la donna rimane incinta dopo 1-3 cicli di IUI, raggiungendo il 46% dopo sei cicli. Nei casi di infertilità non spiegata, la IUI dopo trattamento con FSH, dà luogo a un 17% di gravidanze per ciclo.

Dati riferiti alla Gran Bretagna indicano che le percentuali di successo per la IUI, in associazione a terapie con farmaci per la fertilità, sono di circa il 15% per ciclo di trattamento, a condizione che sia gli spermatozoi sia le tube siano normali. Come per altri trattamenti per la fertilità, la IUI tende ad avere più successo nelle donne giovani.

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