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Scambio di embrioni. Donna incinta dei gemelli di un'altra coppia

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14 Aprile 2014
Donna ricorsa lo scorso dicembre alla procreazione medicalmente assistita è incinta di due gemelli non suoi. Il motivo? Incuranza medica o cognomi troppo simili. La coppia ha comunque deciso di tenere i due bambini. Bufera sull'Ospedale Pertini di Roma.

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Un bambino che dopo anni di tentativi non arriva. La scelta di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. Quel test di gravidanza finalmente positivo. E la scoperta dell'errore, avvenuta durante a una normale villocentesi: i due piccoli che stanno aspettando sono geneticamente incompatibili, secondo gli esami effettuati al Sant’Anna di Roma. In pratica, i figli non sono loro.

E' quanto è accaduto a una coppia romana che ha deciso di ricorrere alla fecondazione assistita per avere un figlio. I due ora si trovano ad aspettare due gemelli con un patrimonio genetico diverso dal loro.

L'errore risale al 4 dicembre scorso ed è avvenuto all'Ospedale Pertini di Roma. Nel ventre della donna sono stati infatti impiantati degli embrioni di un'altra coppia. Secondo quanto riporta La Repubblica di oggi "forse a causa di cognomi troppo simili, o di incuranza medica, si verifica uno scambio di provetta".

I futuri genitori hanno comunque deciso di tenere i piccoli. L'altra coppia ha però avuto un aborto spontaneo dopo l'impianto e ha perso il bambino.

Dopo la scoperta è stata aperta un'indagine. E come riporta La Stampa, da due settimane gli appuntamenti presso l'Ospedale sono stati interrotti.

"E' un caso gravissimo, vogliamo verificare il percorso seguito dal centro e le ragioni per cui non ne sia stata data tempestiva informazione all'autorità centrale", comunicano dal Ministero della Salute.

Scambio di embrioni? Un caso isolato

Secondo quanto dichiara a La Stampa il direttore generale dell’Asl Roma B Vitaliano De Salazar: "La Direzione Generale, ferma restando la necessità di dare con immediatezza a tutte le coppie trattate nella seduta di cui trattasi ogni possibile supporto e assistenza, ritiene di rivolgere a tutte le altre coppie che si sono già servite del Centro di procreazione assistita un messaggio di serenità precisando che, qualora fosse confermato quanto segnalato, si tratterebbe di un evento isolato e accidentale che non deve generare preoccupazioni o dubbi nelle famiglie". (Guarda Inseminazione, le tecniche vietate in Italia)

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