IL METODO

Metodo Ogino Knaus: che cos’è e come calcola il periodo fertile

Di Alice Dutto
metodooginoknaus
04 Luglio 2019
Inventato da Kyūsaku Ogino e Hermann Knaus all’inizio del Novecento, è un metodo contraccettivo naturale ormai superato, perché si basa su calcoli statistici e non sui reali sintomi dell’ovulazione. Altri metodi naturali, come il Billings, sono invece più efficaci
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«Il metodo Ogino Knaus dovrebbe ormai avere solo un valore storico, perché è un vecchio metodo per la pianificazione naturale delle gravidanze (doveva cioè servire sia per evitare una gravidanza, sia per concepire un bambino). È basato su un calcolo dei giorni fecondi relativo alla durata del proprio ciclo mestruale, ma è poco affidabile» spiega il dottor Ferdinando Bombelli, responsabile Unità funzionale dell’UO di Ostetricia e Ginecologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.
 

I limiti del metodo Ogino Knaus

«Si tratta di una metodica che non funziona al cento per cento, perché non si basa su sintomi reali, ma su una presunzione statistica di ciò che potrà avvenire nel ciclo in corso sulla base di ciò che è già avvenuto in quelli passati. Tutto questo senza tenere conto dei molteplici fattori esterni, come una malattia o lo stress intenso, che possono alterare l’ovulazione e quindi spostare i confini della finestra fertile individuati con questo metodo».

 

In più, c’è anche il “fattore umano” da tenere in considerazione. «Per evitare gravidanze indesiderate, infatti, bisognerebbe astenersi dai rapporti sessuali nella finestra di giorni individuata. In genere, però, si tratta di periodi lunghi e spesso le coppie non riescono a praticare l’astinenza completa» puntualizza il medico.

Nella maggior parte dei casi, «i partner riadattano il metodo inventando una loro versione più fantasiosa. Altri, invece, si affidano ad espedienti come il coito interrotto, una pratica antica, nota da sempre, che però ha un alto tasso di fallimento».


La storia del metodo Ogino Knaus

Il calcolo è stato messo a punto da due chirurghi che stavano svolgendo degli studi sulla fertilità della donna all'incirca nello stesso periodo (anni Venti del secolo scorso). Si tratta del medico giapponese Kyūsaku Ogino e del medico austriaco Hermann Knaus.

«I loro studi si basavano su osservazioni intra-operatorie, che mettevano in relazione alcune modificazione dell’ovaio e il momento in cui si sarebbe verificata la mestruazione successiva. Pur avendo una base scientifica, è comunque considerato un metodo di tipo statistico che quindi ha una scarsa affidabilità».
 

Come si calcola il periodo fertile con il metodo Ogino Knaus

Il metodo si basa sulla lunghezza degli ultimi 12 cicli mestruali, cioè l’arco temporale tra una mestruazione e l’altra: «Si prende il ciclo più corto e si sottrae 18 a quel numero; poi si prende il ciclo più lungo e si toglie 11. I due numeri ottenuti sono i giorni del ciclo che indicano l’inizio e la fine del periodo fertile in cui evitare rapporti sessuali, o averli se si desidera concepire un bambino».

Un esempio del metodo Ogino Knaus? Ipotizziamo che il ciclo ovarico più breve in un anno sia di 28 giorni e quello più lungo di 31 giorni. Al primo numero sottraiamo 18, ottenendo 10. Poi, a 31 sottraiamo 11 e otteniamo 20. Ciò significa che l’intervallo di potenziale fecondità va dal decimo giorno fino al ventesimo giorno dopo le mestruazioni.


Metodo Ogino Knaus e metodo Billings a confronto

«Il metodo dell’ovulazione sviluppato dai coniugi Billings può essere utilizzato osservando il corpo della donna e riconoscendo i giorni in cui le perdite di muco sono più abbondanti, che segnalano la fase dell’ovulazione».

«Si tratta di una pratica più affidabile rispetto all’Ogino Knaus soprattutto se una coppia è motivata e si attiene alle indicazioni prescritte. In questo caso, l’indice di fallimento è del due per cento, cioè due coppie su 100 possono rimanere gravide in un anno di osservazione. Se, invece, non ci si attiene scrupolosamente alle indicazioni, l’indice sale a 14 su 100».