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Muco cervicale: come cambia durante il mese

di Francesca Capriati - 05.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Muco cervicale: come cambia la consistenza e il colore del muco cervicale prima dell'ovulazione, nei giorni fertili e all'inizio della gravidanza

Muco cervicale

Durante il ciclo mestruale, il muco cervicale cambia sia per colore che per consistenza e osservare queste trasformazioni può essere utile se si sta cercando di rimanere incinta: il muco cervicale, infatti, è un chiaro indicatore dei giorni fertili, ma è anche uno dei primi sintomi di gravidanza.

In questo articolo

Muco cervicale e ovulazione

Nel periodo fertile il muco cervicale è acquoso, sottile e scivoloso e può sembrare simile a un bianco d'uovo. Proprio nei giorni che precedono l'ovulazione, infatti, la produzione di muco aumenta al fine di creare un ambiente più accogliente per gli spermatozoi e favorevole per il concepimento. Durante l'ovulazione, quindi, il muco cervicale diventa più abbondante, di colore chiaro e di consistenza scivolosa ed aiuta lo spermatozoo a risalire la cervice per fecondare l'ovulo. Dopo l'ovulazione, la quantità di muco di solito diminuisce. Un uovo in maturazione cresce all'interno di un recinto, chiamato follicolo, nell'utero.

A rendere più abbondante e fluido il muco cervicale è soprattutto l'azione dell'estrogeno che viene prodotto dal follicolo.
Per riuscire a monitorare il periodo fertile anche in base al muco cervicale bisogna seguire l'andamento del ciclo mestruale e i cambiamenti del muco per diversi mesi.

In genere l'ovulazione avviene dopo 14 giorni dall'ultima mestruazione e proprio in questi giorni, dunque, le perdite vaginali diventano più evidenti.

Muco cervicale: come cambia

In generale, il ciclo di produzione del muco cervicale segue questo schema:

  • Primi giorni dopo le mestruazioni: la produzione di muco è quasi nulla, poi con il passare dei giorni le perdite diventano via via più appiccicose.
  • Pre-ovulazione: il corpo inizia a produrre più estrogeni e di conseguenza il muco da appiccicoso diventa più acquoso e torbido, alla fine diventa scivoloso e comincia ad assomigliare al bianco d'uovo.
  • Ovulazione: nel giorno dell'ovulazione il muco cervicale è molto abbondante e viscoso.
  • Dopo l'ovulazione il corpo produce progesterone che inibisce la produzione di muco cervicale, a questo punto le perdite diventano più torbide, dense e infine di una consistenza simile alla colla.

Come monitorare i cambiamenti del muco cervicale

L'osservazione del muco cervicale può essere, quindi, utile se si sta cercando di rimanere incinta, al fine di individuare i propri giorni fertili con il metodo Billings.

Per analizzare la consistenza e le caratteristiche del muco cervicale possiamo procedere così:

  1. lavati e asciugati bene le mani,
  2. inserisci il medio o l'indice nella vagina, avvicinandoti il ​​più possibile alla cervice,
  3. osservare la qualità del muco cervicale: se appare filamentosa e di colore chiaro come l'albume siamo nei giorni fertili,
  4. rimuovi il dito e osserva la consistenza del campione di muco facendo rotolare il muco tra il pollice e il dito, premendo insieme le dita e poi allontanandole lentamente.

Muco cervicale in gravidanza

Il muco cervicale svolge un ruolo fondamentale nel processo di concepimento, nutrendo e proteggendo lo sperma mentre compie il lungo e faticoso viaggio per incontrare l'uovo.

La leucorrea, cioè le perdite vaginali in gravidanza, soprattutto nelle prime settimane, sono normali se sono sottili, di colore chiaro o bianco latte e non hanno un odore sgradevole. Con il progredire della gravidanza cambia anche la consistenza del muco che, nel terzo trimestre, può diventare più evidente e densa.

Le perdite vaginali diminuiscono e cambiano a causa di una fluttuazione dei livelli ormonali. Anche le modifiche alla cervice durante la gravidanza influenzano le perdite vaginali: quando la cervice e la parete vaginale si ammorbidiscono, il corpo produce secrezioni in eccesso per aiutare a prevenire le infezioni.

Durante la gravidanza, poi, il muco diventa più denso e serve a formare una vera e propria barriera contro l'ingresso di microorganismi dannosi. Questa barriera si chiama tappo mucoso.

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